Maria a Medjugorje Messaggio del 25 dicembre 2008:Cari figli, correte, lavorate, raccogliete ma senza benedizione. Voi non pregate! Oggi vi invito a fermarvi davanti al presepe e a meditare su Gesù che anche oggi vi do, affinchè vi benedica e vi aiuti a comprendere che senza di Lui non avete futuro. Perciò, figlioli, abbandonate le vostre vite nelle mani di Gesù affinchè Lui vi guidi e vi protegga da ogni male. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Padre Pio: Disprezzatelo e ridete altamente di lui




Nella lotta quotidiana con Satana, Padre Pio affina le sue conoscenze delle forze del male e delle strategie che queste mettono in atto. Diventa perciò un consigliere prezioso, un direttore spirituale accorto. Le sue direttive e le sue raccomandazioni sono piene di saggezza e di prudenza. A chi si affida a lui, raccomanda di stare all’erta, di mantenere la calma, di non avere paura, di ridere del nemico, di disprezzarlo e tenere sempre presente che Gesù è vicino, non abbandona mai i suoi fratelli e lotta con loro e per loro.

«Il nemico, non bisogna illudersi, è fortissimo e non si vuole arrendere. L’anima ne comprende, alla luce che Iddio in lei infonde, tutto il pericolo che corre, se non sta sempre all’erta.»
A padre Agostino.

«In una lettera ricevuta dall’Annita, mi diceva che tra le fante insinuazioni di quell’impuro apostata, si sentì gridare nell’orecchio, mentre leggeva una delle mie lettere, queste precise parole: “Non credere a quel mentitore”. Quella bestiaccia è arciconvinta che non può guadagnare quest’anima, ma vorrebbe, se le fosse possibile, ispirarle avversione a chi è destinato a dirigerla e così impedirle una maggiore perfezione. La sa lunga, ma l’anima di Dio la sa più lunga di lui.»
A padre Paolino da Casacalenda.

«Teniamo per certo che se il nostro spirito è turbato, più frequenti e più diretti sono gli assalti del demonio, il quale suole approfittare di questa nostra naturale debolezza per riuscire nei suoi intenti. Stiamo bene all’erta su questo punto di non piccola importanza per noi: appena ci accorgiamo di cadere nello scoraggiamento, ravviviamo la nostra fede e abbandoniamoci nelle braccia del divin Padre.»
A padre Basilio da Mirabello Sannitico.

«Voi intanto non dovete in nessun modo temere che il Signore vi lascerà in balia di Satana. Egli è fedele e non permette mai che la tentazione sia superiore alle vostre forze. Egli dà al vostro nemico tanta facoltà di molestarvi quanto serve ai suoi paterni disegni per la santificazione dell’anima vostra e per quello che sarà di maggior gloria di sua divina maestà.»
A Raffaelina Cerase.

«Il nemico nostro, congiurato ai nostri danni, vuole persuadervi di tutto il contrario. Ma disprezzatelo, nel nome di Gesù, e ridete altamente di lui. Questo è il miglior rimedio per fargli battere la ritirata. Egli si fa forte con i deboli, ma con chi l’affronta con l’arma in pugno diventa un vigliacco.»
A Raffaelina Cerase.

«Troppo bene ha capito la bestia immonda di non potere niente contro per farvi prevaricare. E perciò vuole sfogare il suo odio con i suoi terrori. La guerra, mia cara, contro di voi è aperta e bisogna stare vigilante in ogni ora, opporgli una forte resistenza avendo sempre l’occhio della fede rivolto al Dio degli eserciti, che combatte con voi e per voi.»
A Raffaelina Cerase.

«Perché temete tanto, mia buona sorella, il vostro nemico? Non sapete che il buon Gesù è con voi sempre e che nulla può l’avversario delle anime contro chi ha risoluto di essere tutta di Dio? E un tranello di Satana per farvi perdere coraggio e arrestarvi, se fosse possibile, nelle vie dell’amore presentandovi la via della perfezione troppo ardua per voi.»
A Raffaelina Cerase.

«Il furore di Satana dal quale voi vi sentite alcune volte tanto minacciata, non vi deve affatto recare meraviglia né spavento. Voi comprenderete che costui perseguita a morte le ànime che non vogliono dare ascolto alle sue pessime insinuazioni e il suo odio tanto più cresce quanto più vede svanire la speranza di possederle per farle sue. Voi intanto continuate a non dargli retta. Fortificatevi con la preghiera, con l’umiltà e con illimitata fiducia nel divino aiuto. Abbandonatevi, come figlia diletta del celeste Padre, tra le sue amorosissime braccia e non temete la guerra che vi viene mossa da Satana. Egli non può niente contro l’anima che pone tutta la sua fiducia in Dio.»
Ad Annita Rodote.

«Ti rianimi a sostenere la guerra che Satana ti muove il dolce e confortante pensiero di riportare da questa prova il completo abbattimento del regno di Satana e una corona immarcescibile di eterno godimento nel regno di Dio. Non temere Satana perché non potrà nuocerti, perché tu ciò che farai lo farai tutto sotto l’influsso dell’obbedienza generale, come ti dissi a voce, ma disprezzalo e fuggilo.»
A Minuccia.

«Voi sapete benissimo che il Demonio cerca sempre di travolgere le cose... Per il momento quel brutto cosaccio si con tenterebbe almeno di arrestarvi nella via della perfezione, ma non bisogna dargli questa soddisfazione.»
A Raffaelina Cerase.

«Deponete ogni timore. Le azioni di Satana oramai sono distintissime in voi dalle azioni della grazia e voi ne potete oramai notare la differenza. Chi vi agita e vi tormenta è Satana. Chi vi illumina e vi consola è Dio.»
A Raffaelina Cerase.

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