Maria a Medjugorje Messaggio del 25 agosto 1999: Cari figli, Anche oggi vi invito a dare gloria a Dio Creatore nei colori della natura. Attraverso il più piccolo fiore vi parla della Sua bellezza e della profondità dell'amore con cui vi ha creati. Figlioli che la preghiera sgorghi dal vostro cuore come acqua fresca da una sorgente. Che i campi di grano vi parlino della misericordia di Dio verso ogni creatura. Perciò rinnovate la preghiera di ringraziamento per tutto quello che vi da. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Chi è satana?




Lotta in Cielo.
Iddio creò sterminate schiere di Angeli, cioè di Puri Spiriti, dotati di grande intelligenza e di forte volontà. Il Cielo si popolò in un attimo di questi esseri beati, che lodavano il Creatore e nello stesso tempo godevano di perfetta felicità.
Gli Angeli sono distribuiti in nove categorie, o cori; così risulta dalla Sacra Scrittura.
L'Angelo più bello era Lucifero, o Apportatore di luce, il quale, per così dire, eclissava gli altri col suo splendore.
Iddio, che è giusto, volle mettere alla prova la fedeltà, esigendo dagli Angeli un atto particolare di umile sudditanza. Secondo S. Tommaso d'Aquino e secondo i più celebri Padri della Chiesa, la prova fu questa: la Seconda Persona Divina, il Figlio Eterno del Padre, Gesù Cristo, nella pienezza dei tempi si sarebbe fatto uomo, pur restando vero Dio, e tutti gli Angeli avrebbero dovuto adorarlo, pur vedendolo rivestito di misera carne umana.
A noi, esseri inferiori rispetto agli Angeli, non sarebbe costata troppo una simile prova; per gli Angeli invece la prova fu durissima.
Lucifero, dotato di qualità eccellentissime, pensando che un giorno avrebbe dovuto umiliarsi davanti al Figlio di Dio fatto uomo, senti in sé tanto orgoglio da dire: Non lo servirò!... Se si farà uomo, sarò a lui superiore! - Altre schiere di Angeli si unirono a Lucifero, quasi per dare la scalata alla Divinità. Si iniziò la tremenda lotta in Cielo.
Noi sappiamo ciò che avvenne in quella lotta, perché Iddio la manifestò al Profeta Daniele ed a San Giovanni Evangelista.
L'Arcangelo San Michele, a capo d'innumerevoli Angeli, si oppose alla superbia di Lucifero, dicendo: Chi è come Dio? -
Il Creatore alla fine della lotta intervenne direttamente; confermò in grazia gli Angeli fedeli e punì i ribelli.

Il castigo.
Dio è infinitamente buono ed infinitamente giusto; dà a ciascuno quello che gli spetta. Verso gli uomini peccatori si comporta con longanimità, perdonando facilmente le cento e mille volte; agisce in tal modo perché conosce appieno la debolezza della natura umana.
Verso gli Angeli mise subito in atto la sua giustizia. Gli Angeli conoscevano la Divinità; dotati d'intelligenza eminente, erano consapevolissimi del male che stavano operando; per la qual cosa Iddio in un istante creò l'inferno, luogo di tormenti, e vi precipitò gli Angeli cattivi.

Lucifero.
Il capo dei ribelli fu Lucifero e quindi divenne il più orribile. Precipitato dal Cielo nell'abisso infernale, è chiamato nella Sacra Scrittura « Satana », che significa nemico.
Lucifero perdette la sua bellezza, ma non la sua intelligenza e la sua potenza; così pure i suoi seguaci.
Passare dalla somma felicità al sommo dolore, fu per i demoni il colmo della disperazione. Non potevano rassegnarsi a tanta perdita. L'odio contro la Divinità punitrice cominciò a divorarli; il pensiero che un giorno gli uomini sarebbero andati in Cielo a prendere il loro posto, li faceva rodere d'implacabile gelosia.
I demoni stabilirono di vendicarsi, non di Dio direttamente, essendo ciò impossibile, ma delle sue creature, col tentarle a ribellarsi al Creatore, affinché un giorno potessero anche loro cadere nell'inferno.

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