Maria a Medjugorje Messaggio del 8 dicembre 2009:Cari figli miei, figliolini miei! Anche oggi la Madre vi ama col suo amore materno e desidero, cari figli, che in questo tempo di grazia apriate i vostri cuori perché la luce di mio Figlio, la luce della Nascita di mio Figlio entri nei vostri cuori, illumini i vostri cuori, le vostre anime e li renda felici. Vi invito in particolare, cari figli, pregate per le famiglie, pregate per la santità nelle famiglie in questo tempo. Anche oggi, cari figli, desidero dirvi grazie perché mi avete accolto, avete accolto i miei messaggi e vivete i miei messaggi.

Esorcismi e preghiere




Esorcismo pubblico e privato
L'esorcismo liturgico fa parte del rituale della Chiesa ed è preceduto da norme di saggezza e prudenza umana vecchie di secoli, ma tutt'altro che superate.
È una preghiera molto lunga, che può essere sia abbreviata, sia ripetuta; è previsto dalla liturgia che possa, all'occorrenza, durare anche parecchie ore.
A Salmi, brani di Vangelo e stupende preghiere, sono inframmezzati gli esorcismi veri e propri. Attualmente occorre una autorizzazione del Vescovo perché un Sacerdote possa compiere questo rito liturgico.
L'esorcismo privato, che più avanti riportiamo, è invece una preghiera che può essere fatta da chiunque, Sacerdote o fedele, in qualunque posto, da soli o in gruppo.
Non occorre nessun permesso e non presenta nessun pericolo. Noi siamo credenti: quindi né creduloni, né superstiziosi.
Come formula si preferisce quella composta dal grande Papa Leone XIII che, intravvedendo profeticamente la bufera infernale che si sarebbe scatenata sul XX secolo, additava i rimedi nella Croce, nel Rosario, nella Giustizia (e non invidia) sociale, e anche negli esorcismi.
A comprova ricordiamo le croci piantate sulle vette nel 1900, le tredici sue Encicliche sul Rosario, la « Rerum Novarum » e le opportunissime preghiere dopo la Messa con il ricorso alla Madonna e a San Michele. Queste preghiere, tanto sgradite al palato dei recenti liturgisti, possono ancora essere recitate, privatamente o anche in gruppo, dai fedeli alla fine della Santa Messa. La loro soppressione ha storicamente segnato un grosso punto a favore del regno delle Tenebre.
Preghiere utili
Ripetiamo ancora, e siamo pronti a farlo fino alla noia, che questo non è un libriccino di preghiere da leggere tutto d'un fiato.
La « Catena d'amore », ormai realtà grande e consolante anche se non rumorosa e. visibile; è come formata da tanti piccoli anelli che ci uniscono più strettamente a Dio e fra di noi. Essa si concretizza in un appuntamento spirituale tra le nove e le dieci di sera, senza imporci nessuna preghiera speciale.
Non ci sarebbe nessuna mancanza se qualche sera ci passasse anche del tutto di mente... o se gli impegni o la poca salute ce lo facessero anticipare o posticipare.
Non sono le molte preghiere, specialmente se volessimo farle digerire per forza anche agli altri, quelle che onorano Dio e strappano le grazie. È il pregare bene, con calma, con riflessione, in pace con Dio e col prossimo, ciò che noi ci proponiamo.
Di tutte le formule qui suggerite, a volte può bastare una sola. Può essere sufficiente anche un solo pensiero, un atto di amor di Dio e di accettazione della sua volontà, se altri impegni ci tengono occupati.
È bello e utile invitare altri a pregare con noi! Vinciamo il maledetto rispetto umano e, nello stesso tempo, siamo gentili e discreti, intelligenti e comprensivi.
Libera scelta
Ricordiamo che le preghiere che danno più fastidio al Diavolo e che quindi fanno maggior bene, nel nostro caso, alla persona da lui corporalmente posseduta, sono:
1) le preghiere imparate dalla mamma, che restano sempre belle e nuove se le diciamo con semplicità e amore; 2) gli Atti di Fede, di Speranza, di Carità e di Dolore, sempre se fatti con riflessione;
3) la Via Crucis, compiuta in Chiesa o in casa, invocando il Sangue redentore di Gesù e il Cuore addolorato di Maria;
4) il Santo Rosario, che il Demonio avversa in modo indescrivibile. Esso è la preghiera degli umili e la preghiera più raccomandata dai Papi.
Nonostante che molti, e non solo all'Inferno, la pensino diversamente, il Rosario è la preghiera corale dell' Universo a Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo, in Gesù, e in Maria che viene lodata Madre di Dio e Madre e Regina dell'Universo.
È un coro immenso di lode a cui partecipano gli Angeli e i Santi, un coro immenso di supplica che s'innalza dal Purgatorio e dalla Terra.
Ave Maria, il Signore è con Te...
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi...
5) Sembra inutile ricordare, tanto è ovvio, che la massima importanza va riconosciuta al Santo Sacrificio della Messa, ai Santi Sacramenti della Confessione e della Comunione e a tutto il Culto liturgico in genere. « Chi mangia la mia Carne e beve il mio Sangue, vivrà in eterno! ».
È parola del Signore!

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