Maria a Medjugorje Messaggio del 25 giugno 1989:8°Anniversario: "Cari figli, oggi vi invito tutti a vivere i messaggi che vi ho dato durante gli otto anni passati. Questo è un tempo di grazia e desidero che la grazia di Dio sia grande per ognuno di voi. Vi benedico e vi amo con un amore speciale. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!"

LA « CATENA D'AMORE » di Don Renzo del Fante




Lo scopo preciso

Per non voler far tutto e poi concludere nulla, restringiamo il nostro impegno in un solo settore del male che il Demonio opera tra gli uomini.
A noi stanno a cuore anche le persone « possedute » dal Diavolo, (dette anche indemoniate, ossesse, ecc.) e le persone « disturbate » (dette anche maleficiate).
Anche se ci piacerebbe constatare il contrario, esistono ancora uomini e donne che hanno subìto malefici. Sono colpiti nei rapporti familiari, negli interessi, nella salute; vengono a trovarsi, in un pauroso crescendo, in situazioni e malesseri davanti ai quali la scienza onesta resta disarmata. Così esistono ancora (e sembrano in progressivo aumento) gli ossessi dal Diavolo. Essi levano d'un tratto dalla polvere del passato, per renderle di estrema attualità, moltissime pagine del Vangelo che descrivono gli indemoniati.
A questo proposito ricordiamo che se dovessimo strappare dal Vangelo le pagine in cui si accenna al Diavolo e alle sue vittime, resteremmo con poco più della copertina...

Chi sono gli ossessi

Premettiamo che ogni caso è un piccolo mondo a sé. La diagnosi e più ancora la cura (a meno che intervenga direttamente il Signore con doni carismatici) sono irte di difficoltà.
I posseduti sono persone che vivono accanto a noi, camminano per le nostre strade, lavorano e pregano, godono e soffrono dei nostri stessi problemi.
Hanno responsabilità familiari e sociali comuni, a volte anche notevoli. Nelle forme meno gravi riescono ad adempierle, nonostante che costi loro doppia fatica.
Conosciamo uomini e donne, giovanotti e ragazze di fede e di buon senso che, pur sopportando questa croce che soltanto essi e i più stretti familiari sanno pesare, trovano forza per dar aiuto anche agli altri. Gli ossessi sono sovente vittime innocenti e non hanno nulla a che fare, per il fatto che sono posseduti dal Demonio, né con la gente viziosa o fanatica, né con gli squilibrati, i creduloni, i superstiziosi e gli schizofrenici.
Le loro crisi, osservate attentamente da competenti nel ramo psichiatrico, sono sostanzialmente diverse per tempi, modi e conseguenze dalle crisi dei pazzi furiosi, degli epilettici e dei cosiddetti isterici.
Questi fenomeni preternaturali possono manifestarsi in loro d'improvviso, più spesso gradatamente.
In alcuni soggetti si è notato una predisposizione, una certa labilità psichica, oppure un rallentamento nella vita di fede, un deterioramento nella vita morale.
In altri soggetti, e sembrano la maggior parte, si è di fronte a un mistero. Ci si chiede perché la Provvidenza permetta che l'odio del prossimo, alleato all'odio e alla forza tenebrosa di Satana, possa sconvolgere la vita di persone oneste, di famiglie unite, di opere religiose o sociali ben avviate...

Perché tanta ingiustizia?

Anche chi scrive ha, per moltissimi anni, voluto non credere a queste realtà.
Ma Dio non permette pure, ogni giorno, che nel mondo migliaia di mamme assassine spengano la vita terrena dei loro stessi figli, prima ancora che essi possano aprire gli occhi alla luce?
La risposta a queste e a tantissime altre iniquità umane sta in una sola parola: l'eternità. Noi vivremo per l'eternità.
Noi vorremmo giustizia nel tempo. Dio invece non paga sempre al sabato, ma paga in maniera perfetta; ciascuno, creda o non creda in Lui, secondo le colpe e i meriti accumulati in questi pochi anni di vita, riceverà giusta sentenza, e a tempo debito.
Gli indemoniati e i maleficiati sono spesso vittime innocenti della cattiveria altrui e possono diventare vittime preziose e riparatrici del troppo male che serpeggia nel mondo.
Conosciamo saggi Sacerdoti che assicurano di aver ricevuto molto buon esempio dalla serenità e fede eroica delle persone da loro esorcizzate.
Contrariamente all'opinione corrente, questa categoria di malati (la cui diagnosi e la cui cura non trova pagine nei nostri testi di medicina), ha fatto molta fatica ad ammettere di essere vittima di potenze angeliche malefiche. Per nessun « malato », che voglia conoscere l'origine dei suoi mali, non è certo questa una ipotesi molto entusiasmante...
So che alcune di queste persone non pensavano o non credevano neppure nel Diavolo. Incoraggiati giustamente dai loro parenti hanno cercato prima nella medicina, negli ospedali, in cure ricostituenti (o specifiche per malattie nervose o mentali) la soluzione ai loro malesseri che, invece di arrestarsi o migliorare, andavano peggiorando. Al limite della disperazione, circostanze provvidenziali le hanno condotte da un Sacerdote esorcista. Costui, non per virtù e bravura propria ma per fede in Dio, è riuscito a circoscrivere, attenuare e talvolta anche completamente guarire, riportando la gioia di vivere e la tranquillità in tante famiglie. Ma quante povere anime, emarginate dai parenti, non capite dai medici, respinte dai preti che non volevano immischiarsi in « cose da medioevo », non si saranno invece disperate, raggiungendo lo scopo a cui mirava Satana: la perdita della fiducia in Dio e nella Chiesa?...

Prudenza e fede

Più lo esperimento in concreto, più mi avvedo che questo è tutto un mondo da studiare, sui pochi libri validi ma ancor più a contatto con la vivente realtà. Uno studio simile va condotto senza preconcetti scientisti o fideistici, ma in collaborazione tra Scienza e Religione, per il bene di questi fratelli e sorelle. Nessuno ci autorizza a disprezzare, a emarginare, a lasciare al loro triste destino, mascherando il nostro rispetto umano e lo scarso amore con argomenti di prudenza e di competenza, persone la cui situazione e comportamento escono decisamente dalla normalità, ma, che più di altro, forse hanno bisogno di amore e di rispetto. Gesù, come testimonia il Vangelo, ripetutamente dà l'ordine « Cacciate i demoni ». Non esprime un pio desiderio, non allude alla lotta contro il peccato (che certamente è assai più importante e più vasta) ma esprime una precisa sua volontà e conferisce il potere di eseguirla, per liberare gli ossessi.
Troppi talenti, che non sono nostri ma di Dio, e che sono stati dati non a nostro onore e gloria ma a bene del prossimo, rimangono sotto terra.
Del bene non fatto, o non permesso ad altri di compiere, noi, Sacerdoti e Vescovi, renderemo a Dio conto rigoroso.

Perché ci sono gli ossessi?

Non è facile rispondere, specialmente se questi « posseduti » appaiono o sono veramente degli innocenti, per età o per condotta.
Come il Vangelo testifica, conosciamo anche noi dei bambini e bambine indemoniate. Perché... Non è un problemino di aritmetica.
Ma noi crediamo che la vita umana ha solamente l'inizio, e la sua libera impostazione, in questi anni che passiamo sulla terra.
Noi sappiamo che l'Aldilà non è una più o meno probabile appendice di questa vita. Oltre la tomba, per tutti, ci sarà l'impatto gioioso o disperato con una esistenza che durerà per sempre, indipendentemente dalle nostre opinioni in proposito. Chi già crede in quella parola « eternità », non trova assurdo che Dio tolleri, in questo breve tempo di vita terrena, la sofferenza anche in chi non ne ha colpa, perché il bene che Lui ne sa trarre è duraturo e immensamente più grande.
Dio non vuole gli indemoniati, come non vuole i ciechi, i lebbrosi, i perseguitati, i peccatori. Ma tollera che esistano, per motivi che la nostra arroganza vorrebbe conoscere anzitempo.
La Redenzione, compiuta dall'Agnello Immacolato, Gesù Crocifisso, con accanto la Madonna anch'Essa Immacolata, è il vertice del mistero del dolore innocente che espia la colpa e crea le premesse della conversione di noi colpevoli. Accanto a Gesù e alla Madonna corredentrice, anche i « posseduti », appunto perché sono dei sofferenti e per lo più incompresi e derisi, hanno il loro peso. Questa Redenzione deve perfezionarsi in ciascuno di noi. Non volevo credere! Invece:

1) Il Diavolo esiste e, nella misura che può, nel suo odio irriducibile cerca di far del danno agli uomini. E i venduti a Satana ci sono. Nella misura in cui si mette a loro disposizione, possono creare grossi guai al loro prossimo anche in questa forma preternaturale.

2) II Demonio, per meglio operare, era riuscito a farsi deridere e poi a farsi dimenticare anche da molti preti. Dio ora lo obbliga a manifestare negli effetti visibili la sua presenza, perché ne temiamo maggiormente l'opera subdola e velenosa contro le nostre anime.

3) L'ossessione è una umiliazione per Satana che si sente ricattato da una volontà umana perversa. Mentre ritiene una vittoria indurre al peccato la nostra volontà, lui, che è spirito, si sente avvilito nel possedere (nel senso che egli ne turba il normale funzionamento), soltanto il corpo di una persona. Peggio poi se fosse costretto da Dio a invasare corpi di animali, come gli è toccato di fare con il branco di porci annegati presso Gadara.

4) Il Demonio sta tanto più a disagio in una persona da lui « posseduta », quanto più essa cresce nella Grazia di Dio, prega, sopporta con fede, lavora e perdona.
E perché allora rimane? Resta perché ricattato dalle persone malefiche, o perché non ha perso la fiducia di portare alla rovina anche la parte spirituale di quella persona tribolata, inducendola alla disperazione.

5) La liberazione di un ossesso può avvenire anche dopo molti anni di sofferenze, di umiliazioni, di preghiere, di opere buone, di esorcismi e di esercizi di infinita pazienza da parte di chi, in famiglia e altrove, si interessa di loro.
Dio sa ricavare da un male che Lui permette, un gran bene e tanti meriti per l'eternità. Molte volte infatti si constata che la liberazione di un ossesso è collegata con la conversione di alcune persone molto lontane da Dio.

6) Dio permette che vi siano, pure ai nostri tempi, gli indemoniati perché anche attraverso l'ossessione, come attraverso una malattia o una persecuzione da parte degli uomini, è possibile non solo salvarsi, ma raggiungere la santità personale e fare dell'apostolato.
Vorremmo saper suggerire qualche spunto per avviare una « pastorale degli ossessi », come già esiste quella per gli anziani e i malati, per gli operai e gli studenti, ecc.
Fonti di questo prezioso lavoro possono essere: la Bibbia con riferimento speciale ai quattro Vangeli, la Tradizione, l'esperienza dei Santi, i libri liturgici, ecc.

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