Maria a Medjugorje Messaggio del 3 agosto 2001:Oggi, come mai prima, gioisco con voi! Cari figli, come una Madre io prego per la pace nelle famiglie e per i figli!

La visione dell'inferno di Pierina Gilli (Rosa Mistica Montichiari - Fontanelle)




Giorno 31 - Ricevetti dai mostri colpi fortissimi alla schiena e alla testa, mi parve impossibile sopportarli più oltre e credei di morire. Alle ore 14 mi apparve la Beata e mi disse: «Di [i'] alla tua Madre che venga qui con quattro suore per la recita del S. Rosario dalle ore 21, alle ore 21 e 30». Domandai quali Suore? La Beata mi fece il nome delle quattro suore della casa e poi continuò: «Tu dovrai provare un grande spavento; poi tutto sparirà; verrò io nuovamente e tutto sarà finito».

Verso le ore 18 incominciai a soffrire terribilmente. Mi apparve la solita mostruosa figura che mi diede un forte pugno allo stomaco. Fui presa dal vomito, gli ascaridi mi salivano alla gola e parevano mi soffocassero. Gli ascaridi né [sic] emisi dalla bocca 11. Alle ore 22 fui distesa in terra per terminare la penitenza. Incominciai allora una spaventosa lotta, con tre orribili demoni che continuamente mi insidiavano, mi spaventavano, mi battevano duramente in tutte le parti del corpo, le lividure erano visibili a tutte. Non sapevo più dove mi trovassi, invocavo aiuto, cercavo sostegno e scampo presso le due Suore che mi assistevano. Ora saltavo nel letto, ora mi gettavo in terra, trascinandomi dietro le Suore per sfuggire agli assalti dei demoni che volevano portarmi via.

Questa lotta orribilmente continuò interrottamente fino alle ore 12 e 30.

Ebbi allora un momento di tregua. Chiusi gli occhi, quando li apersi, attratta da insoliti rumori, vidi una moltitudine di demoni che mi si avvicinavano, minacciosi con l'intento di portarmi via.

Sembravano contenti, soddisfatti per la battaglia sostenuta. Presa da un grande spavento abbracciai la Suora e mi trascinai nel letto presso la R.da Madre invocando aiuto e protezione. Rimasi come priva di sensi.

D'un tratto mi sentii trasportata in un recinto estesissimo, che sembrava non avesse confini e mi si presentò una visione spaventosa...

Oh! Dio[,] esclamai, che s'avanza[?], quale spavento... è l'inferno...Mi sentii priva di forza, senza sostegno. Innanzi a me era un lampeggiare immenso di fiamme. Sentivo l'odore nauseante e fetido dello zolfo e un calore vivissimo, che per quanto fossi lontana dal fuoco, sembrava mi soffocasse.

Invocai il Signore e la Madonna SSma. Non reggevo più, mi sentivo piegare su me stessa. Vidi in quell'immenso recinto, immense turbe di demoni, tutti avevano le ali, anche quelli che mi avevano tormentati, mentre prima li avevo visti senza. In mezzo alle fiamme vidi le anime dannate, quasi trasparenti così che si potevano benissimo distinguere le loro vesti e i loro volti.

Le anime dannate si dividevano come in tre schiere diverse che prendevano somiglianze dai tre demoni che mi avevano tormentato nell'ultimo periodo di sofferenza.

Una voce, non sò quale voce, mi spiegò le diverse categorie di dannati:
[«]Ecco l'inferno[»,] mi disse: [«]La prima schiera è formata dalle anime religiose che hanno tradito la loro vocazione e sono dannate perché non si sono convertite. La seconda è formata dalle anime religiose morte in peccato mortale.
Tra queste anime dannate vidi quel demonio che mi aveva più lungamente e duramente fatto soffrire. Osservai pure una religiosa, vestita in nero, spaventosamente deforme, immersa in un mare di fuoco che le usciva dagli occhi, dal naso, dalla bocca, dalle orecchie, perfino dalla punte delle dita e avvolta dai serpenti.
La terza schiera, continuò la voce, è formata dai Sacerdoti Giuda[»]. In mezzo a quelle fiamme altissime vidi molti sacerdoti e ne distinsi due con la mitria, non so se fossero Vescovi o Papi.

Distinsi, un pò spostata da questa schiera, un'anima immersa in un fuoco spaventoso, le fiamme partivano da essa, si portavano a una grande altezza e poi ricadevano tormentandola orribilmente.

Queste anime si odiavano a vicenda ed erano divorate da orrende bestie.

La voce riprese: «Queste sono le anime che nell'inferno odiano di più Nostro Signore».

Stanca della tremenda visione io continuamente gridavo: basta, basta! Oh Dio aiutatemi, basta.

La voce continuò: «Occorre penitenza, penitenza per impedire che le anime vadano all'inferno».
Risposi: faremo penitenza, faremo penitenza, basta.
Le mie forze erano giunte all'estremo.
Finalmente venni portata fuori dallo spaventoso recinto verso un portone grandissimo di ferro, che sentii chiudersi fragorosamente alle mie spalle.
Mi sentii finalmente sollevata nello spirito, ecco gridai, ora sono stati chiusi dentro tutti i demoni. Tutto è finito. Ringraziai il Signore per avermi liberato da tali spaventi. Ripresi conoscenza del luogo in cui mi trovavo e mi vidi fra le braccia della R. Madre che mi aveva sostenuta durante la terribile visione.

Insieme alla Madre ringraziai nuovamente il Signore recitando il S. Rosario. Poi tranquillamente mi adagiai sul pavimento e presi riposo.
Anche le Suore si riposarono. Era l'ora una del 1 Giugno 1947.


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Fonte: Diari di Pierina Gilli. Le apparizioni di Rosa Mistica a Montichiari & Fontanelle con i più importanti documenti d'inchiesta ed. Ares

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