Maria a Medjugorje Messaggio del 18 marzo 2009:Cari figli! Oggi vi invito a guardare in modo sincero e a lungo nei vostri cuori. Che cosa vedrete in essi? Dov'è in essi mio figlio e il desiderio di seguirmi verso Lui? Figli miei, questo tempo di rinuncia sia un tempo nel quale domandarvi: che cosa vuole Dio da me personalmente? Che cosa devo fare? Pregate, digiunate e abbiate il cuore pieno di misericordia. Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio figlio, affinché siano buoni pastori per il loro gregge. La Madonna ha guardato tutti i presenti e ha continuato: Di nuovo vi dico: Se sapeste quanto vi amo piangereste di felicità. Grazie.

Il veggente Ivan parla ai pellegrini




Cari amici italiani, sono molto contento di potervi salutare in questo luogo da 21 anni benedetto dalla presenza di Maria.

Desidero parlarvi dei messaggi che lei da a noi veggenti; in questo breve tempo vi parlerò dei messaggi principali.

Prima però vi voglio dire di non guardarmi come un santo, anche se desidero essere più buono; essere santo è un desiderio che sento nel mio cuore. Anche se vedo la Madonna, non vuol dire che sono convertito. La mia, come la vostra conversione, è un processo per il quale dobbiamo deciderci e impegnarci con perseveranza.

Ogni giorno di questi 21 anni c'è sempre una domanda dentro di me: Perché Madre hai scelto me? Perché non appari a tutti? Mai nella mia vita potevo immaginare di vedere un giorno la Madonna. All'inizio avevo 16 anni, ero cattolico praticante come tutti gli altri, ma nessuno mi aveva parlato delle varie apparizioni della Vergine. Quando ho sentito da lei "Io sono la Regina della Pace" sono stato sicuro che era la Madre di Dio. La gioia e la pace che ogni volta sento nel cuore possono venire solo da Dio. In tutti questi anni sono cresciuto alla sua scuola di pace, di amore, di preghiera. Non potrò mai ringraziare Dio abbastanza per questo dono. Io vedo la Madonna come vedo ora voi, parlo con lei, posso toccarla. Dopo ogni incontro non è facile per me tornare alla vita reale, quotidiana. Essere con lei ogni giorno vuol dire essere già nel Paradiso.

Anche se non tutti la vedono, la Madonna viene per tutti, per la salvezza di ognuno dei suoi figli. "Vengo perché mio Figlio mi manda e perché io possa aiutarvi", aveva detto all'inizio… "Il mondo è in grave pericolo, può distruggere se stesso". Lei è Madre, vuol prenderci per mano e portarci verso la pace. "Cari figli, se non c'è pace nel cuore dell'uomo non c'è pace nel mondo; per questo non parlate di pace, ma vivete la pace, non parlate di preghiera, ma cominciate a vivere la preghiera"… "Cari figli, ci sono troppe parole nel mondo; parlate di meno, ma lavorate di più per la vostra spiritualità"… "Cari figli, io sono con voi per aiutarvi, ho bisogno di voi per realizzare la pace".

Maria è nostra Madre, ci parla con parole semplici, non si stanca di invitarci a seguire i suoi messaggi che sono la medicina per le sofferenze dell'umanità. Lei non viene per portarci la paura, non parla di catastrofi o della fine del mondo, viene come Madre di speranza. Il mondo, lei dice, avrà un futuro di pace se cominceremo a pregare con il cuore, a partecipare alla S. Messa non solo festiva, con la confessione mensile, se sapremo mettere Dio al primo posto nella nostra vita. Maria ci esorta all'adorazione del SS. Sacramento, a pregare il Rosario e leggere la Parola di Dio nelle famiglie, raccomanda il digiuno il mercoledì e il venerdì, ci chiede di perdonare, amare ed aiutare gli altri. Lei ci educa alle cose buone con dolcezza e amore di Madre che ha detto: "Se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia!". Sempre inizia i messaggi con "Cari figli" perché sono rivolti a tutti, senza distinzione di nazionalità, cultura, colore. Per lei tutti i suoi figli sono ugualmente importanti. Mille volte la Madonna ha ripetuto: "Pregate, pregate, pregate". Se vogliamo andare alla scuola della pace, in questa scuola non ci sono week-end, non ci sono pause, dobbiamo tutti i giorni pregare da soli, in famiglia, nei gruppi. La Madonna ancora dice: "Se volete pregare meglio, dovete pregare di più". La preghiera è una decisione personale, ma pregare di più è una grazia. Maria ci invita a pregare con amore affinché la preghiera diventi un incontro con Gesù in unità con Lui, un'amicizia con Lui, un riposo insieme con Lui: che la nostra preghiera diventi la gioia.

Questa sera raccomanderò tutti alla Madonna specialmente voi giovani, le presenterò i vostri problemi e le vostre intenzioni.

Il mio augurio è che da oggi, da questa sera, ognuno apra il suo cuore e faccia il proposito di incominciare a vivere i messaggi che la Gospa da 21 anni ci dà con le sue apparizioni a Medjugorje.

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