Maria a Medjugorje Messaggio del 2 maggio 2015:Cari figli aprite i vostri cuori e provate a sentire quanto vi amo e quanto desidero che amiate mio Figlio. Desidero che Lo conosciate di più perché è impossibile conoscerlo e non amarLo, perché Lui è l’amore. Figli miei, io vi conosco: conosco i vostri dolori e le vostre sofferenze perché le ho vissute. Gioisco con voi nelle vostre gioie. Piango con voi nei vostri dolori. Non vi abbandonerò mai. Vi parlerò sempre con mitezza materna e, come madre, ho bisogno dei vostri cuori aperti, affinché con la sapienza e la semplicità diffondiate l’amore di mio Figlio. Ho bisogno di voi aperti e sensibili verso il bene e la misericordia. Ho bisogno della vostra unione con mio Figlio, perché desidero che siate felici e Lo aiutiate a portare la felicità a tutti i miei figli. Apostoli miei, ho bisogno di voi, affinché mostriate a tutti la verità divina, affinché il mio cuore, che ha sofferto e soffre anche oggi immensamente, possa nell’amore trionfare. Pregate per la santità dei vostri pastori, affinché nel nome di mio Figlio, possano operare miracoli, perché la santità opera miracoli. Vi ringrazio.

Ivan parla della famiglia e di Medjugorje

Dalla conversazione con Ivan di P. Livio Fanzaga - 3.01.89 a cura di Alberto Bonifacio




I figli devono sentirsi sempre amati e seguiti dai genitori

Nel messaggio per l’anno dei giovani (15 agosto ‘88) la Madonna ha parlato del momento difficile dei giovani, che dobbiamo pregare per loro..e dialogare con loro.... Noi sappiamo benissimo che cosa il mondo offre ai giovani: la droga, l’alcool e tante altre cose. Io penso che l’attenzione principale deve essere quella dei genitori. Purtroppo certi genitori sono più intenti alle cose materiali che all’educazione dei figli.... I rapporti con i figli dovrebbero essere questi:

Prima cosa: Oggi i genitori dovrebbero dedicare più tempo ai figli.
Seconda: I genitori oggi dovrebbero dare più amore ai loro figli. Il problema è come dare a loro amore. Oggi ai figli bisogna dare l’amore veramente materno e paterno, non quell’amore che consiste nel dare loro cose passeggere.

Terza: Ci dobbiamo chiedere quanti genitori nella famiglia pregano oggi con i propri figli in che modo pregano.

Quarta: Quanti genitori oggi si trovano con i figli in famiglia per parlare insieme e riflettere sulle proprie esperienze? Ci si chiede anche che unità, che concordia regni oggi fra genitori e figli. Non solo, ma anche quale unità e concordia c’è fra i genitori tra di loro, marito e moglie; e poi che rapporto c’è fra genitori e figli e tra figli e genitori. E come anche i genitori sono cresciuti loro stessi, sono diventati persone mature? E poi che cosa ambiscono dare i genitori ai propri figli. In che modo i genitori riescono oggi a disciplinare la libertà dei figli. Molti genitori lasciano fare tutto e continuano a dare soldi e soldi ai figli!

Questa è solo una traccia per i genitori che vogliono ricomporre la loro famiglia....

Occorre che i genitori accompagnino i loro figli e li istruiscano nella fede, insegnino loro a pregare e li illuminino su tutte le cose della vita. Occorre dirigere il fanciullo ad ogni passo per potergli osservare ciò che non è bene bisogna iniziarlo alla vita e aiutarlo a ritrovarsi, li fanciullo non ha la maturità necessaria per realizzarsi, I genitori hanno fatto delle esperienze, ne devono parlare ai loro piccoli. In una parola la presenza dei genitori accanto ai loro figli è ciò che importa di più.

Fonte: Eco di Medjugorje nr.62

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