Maria a Medjugorje Messaggio del 25 ottobre 2008:Cari figli, vi invito tutti in modo speciale a pregare per le mie intenzioni affinché attraverso le vostre preghiere si fermi il piano di Satana su questa terra, che é ogni giorno più lontana da Dio, e mette se stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che é bello e buono nell’anima di ognuno di voi. Per questo, figlioli, armatevi con la preghiera e il digiuno affinché siate consapevoli di quanto Dio vi ama e fate la volontà di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

IVANKA IVANKOVIC ELEZ parla ai giovani di tutto il mondo riuniti per l’incontro internazionale Medjugorje, 5 agosto 2003




Sia lodato Gesù Cristo.

Sono contenta di stare oggi con voi per potervi trasmettere e testimoniare ciò che la Madonna chiede da noi. 22 anni fa ero una bambina semplice, comune, come tutte le altre bambine; ma il 24 giugno 1981 la mia vita è cambiata. Quel giorno io e la mia amica Mirjana siamo andate a fare una passeggiata. Quando eravamo ormai di ritorno, qualcosa ha attirato il mio sguardo verso la collina e quando ho guardato su, sulla collina ho visto la Madre di Dio. Ho detto a Mirjana: “Ecco la Madonna!” Mirjana mi ha risposto: “Che stupidaggine stai raccontando? Ma che Madonna!?” Perché non avevamo mai sentito parlare delle apparizioni e del fatto che la Madonna potesse apparire. Quando Mirjana mi ha risposto che stavo raccontando le stupidate, io sono rimasta zitta e abbiamo continuato a camminare avviandoci verso le nostre case. Abbiamo incontrato Milka, sorella di Marija veggente, che andava a raccogliere le pecore. Appena mi ha visto, mi ha chiesto: “Ma Ivanka, cosa ti è successo? Mi sembri strana!” Io le ho raccontato cosa ho visto e tutte e tre siamo ritornate nello stesso posto di prima. Quando siamo arrivate là, loro due hanno visto la stessa cosa che io avevo visto prima. La Madonna era a 400, forse 600 metri lontana da noi, sulla collina e ci invitava con la mano di andare da lei, ma abbiamo provato così tanta paura che non abbiamo osato di incamminarci verso di Lei. Nel frattempo è venuta anche Vicka ed ha visto che qualcosa di strano stava succedendo a noi. Quando le abbiamo detto che abbiamo visto la Madonna, Vicka è scappata e, mentre correva verso casa, ha incontrato due ragazzi, tutti due di nome Ivan, e ha raccontato loro cosa stava succedendo. Loro tre sono quindi tornati da noi e hanno visto ciò che avevamo visto noi. Anche se eravamo più numerosi, avevamo lo stesso paura e non abbiamo osato di incamminarci verso la Madonna.

Non mi ricordo quanto tempo abbiamo passato là. Poi ci siamo incamminati verso le nostre case. Passando dalla prima casa del villaggio, siamo entrati ed abbiamo raccontato cosa abbiamo visto e cosa abbiamo provato. Mi ricordo che la gente di questa casa ci ha detto di non raccontare stupidaggini, di andare a casa e di non raccontare questo a nessuno. Invece io appena arrivata a casa, ho raccontato tutto a mio fratello, a mia sorella e a mia nonna. La nonna mi ha detto così: “Figlia mia, fai il segno della croce e vai a dormire. Chissà cosa c’è là sulla collina, perché questo non è possibile”. Quella notte è stata la notte più lunga della mia vita e mi sono posta mille questioni sul come fosse possibile una cosa del genere. L’indomani qualcosa ci ha spinto a ritornare nello stesso posto e tutti i contadini della nostra frazione e anche di altre frazioni sono venuti insieme con noi. Mia nonna mi teneva per la mano e non voleva lasciarmi. Ma quando abbiamo visto la luce per tre volte, è successo qualcosa in noi e abbiamo dovuto salire sulla collina.

Non c’era un sentiero e noi siamo corsi in mezzo ai cespugli e alle pietre, come se qualcosa ci avesse portato. Infatti gli adulti che ci correvano dietro, ci hanno detto che non riuscivano a tenere il nostro passo. Quando siamo arrivati davanti alla Madonna, io ho pensato solo a questo: non potevo immaginare che potesse esistere una bellezza del genere. Molti mi chiedono di descrivere la Madonna, come è Lei. Le mie parole sono troppo povere. E’ una cosa che bisogna sperimentarla per poterla capire. Qualsiasi parola io pronunci, qualsiasi cosa io dica, non è degno della Madonna. La Madonna indossa sempre un vestito grigio, un velo bianco ed ha una corona di stelle sul capo. Ha i capelli neri, gli occhi azzurri e vola con i piedi dentro ad una nuvola. Come età sembra avere 19, 20 o 21 anni. Ma quella sensazione di essere vicino a Lei, quella pace, quella tranquillità, è possibile raggiungerla anche a ciascuno di voi; ogni uomo può sperimentare questo e lo può nella preghiera.

Due mesi prima delle apparizioni era morta la mia mamma. Quando ho avvicinato la Madonna, ero sicura che era proprio Lei e allora Le ho chiesto subito: “Madonna mia, dov’è la mia mamma?” La Madonna mi ha risposto: “E’ con me”. La gente che ci stava vicino ha capito che stava succedendo qualcosa a noi e che noi vedevamo qualcosa.

Quando il giorno dopo, 26 giugno, siamo tornati ancora sulla collina, ci hanno consigliato di portare con noi l’acqua benedetta e di spruzzarla contro la visione. Quando è venuta la Madonna, Vicka ha spruzzato l’acqua benedetta addosso a Lei, dicendole: “Se sei da Dio, rimani con noi; se non lo sei, vattene da noi”. Allora la Madonna sorrise dicendo: “Io sono la Regina della pace”. Il suo primo messaggio è stato il messaggio della pace: Pace, Conversione, Digiuno e Penitenza. Questi sono tuttora i messaggi principali di Medjugorje.

Dal 1981 fino al 1985 ho avuto le apparizioni quotidiane, tutti i giorni. In quegli anni la Madonna mi ha raccontato la sua vita, il futuro della Chiesa e il futuro del mondo. Io ho scritto tutte queste cose e saranno consegnate a chi e quando la Madonna me lo dirà. Il 7 maggio 1985 è stata l’ultima apparizione quotidiana per me. Quel giorno la Madonna mi ha affidato il 10° e ultimo segreto. Durante quell’apparizione la Madonna si è fermata con me per un’ora. E’ stato poi tanto difficile per me non poterla più vedere tutti i giorni. Il 7 maggio 1985 la Madonna mi disse: “Tu hai compiuto tutto ciò che mio Figlio aspettava da te”. Mi disse anche che l’avrei rivista per tutta la mia vita una volta all’anno, nel giorno dell’anniversario (25 giugno). Mi ha poi concesso un’enorme dono e io sono il testimone vivo che la vita dell’aldilà esiste: durante quell’apparizione Dio e la Madonna mi hanno permesso di vedere la mia mamma! E in quell’incontro mia mamma mi ha detto: “Figlia mia, sono orgogliosa di te”. Io dico semplicemente: Dio ci ha mostrato il cammino, spetta a noi scegliere questa via per arrivare al paradiso, all’eternità.

Dopo tutti questi anni io chiedo ancora a Dio perché mi ha scelto, perché non mi sento diversa dagli altri. Dio mi ha concesso un grande, grande dono, ma anche altrettanto una grandissima responsabilità, sia davanti a Dio che davanti agli uomini. Sento che nella mia vita posso aiutare la Madonna trasmettendo e testimoniando questo messaggio. Forse per questo la Madonna mi ha affidato il compito di pregare per le famiglie. La Madonna ci invita a rispettare il sacramento del matrimonio, di vivere cristianamente nelle famiglie; ci invita a rinnovare la preghiera familiare, di leggere la Bibbia, di andare alla Messa almeno la domenica; ci invita alla santa Confessione una volta al mese… Io dico: Dio ci chiede così poco, anche solo cinque minuti, per radunarsi nella famiglia e pregare insieme. Perché satana vuole distruggere le nostre famiglie, ma con la preghiera possiamo vincerlo. Quest’anno la Madonna mi ha affidato questo messaggio: “Cari figli, io sono sempre con voi, non abbiate paura. Aprite il vostro cuore perché in esso entri la pace e l’amore. Pregate per la pace. Pace. Pace” Io oggi vi chiedo: aprite il vostro cuore e portate questa pace alle vostre famiglie, alle vostre città e alle vostre nazioni. Soltanto con la nostra vita, con la nostra testimonianza viva, possiamo aiutare la Madonna perché si realizzino i suoi progetti. Io chiedo sempre le vostre preghiere: ricordatevi di noi che siamo qui nelle vostre preghiere e noi pregheremo per voi.

A cura di Alberto Bonifacio

Fonte: Centro Informazioni Medjugorje – Via S. Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC) - Tel. 0341-368487 – Fax 0341-368587

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