Maria a Medjugorje Messaggio del 25 aprile 1994:Cari figli, oggi vi invito tutti a decidervi a pregare secondo la mia intenzione. Figlioli, invito ognuno di voi ad aiutarmi perché si realizzi il mio piano tramite questa parrocchia. Adesso vi invito in modo speciale, figlioli, che vi decidiate a percorrere il cammino della santità. Solo così mi sarete vicini. Vi amo e desidero condurvi tutti con me in paradiso. Però, se non pregate e se non siete umili ed obbedienti ai messaggi che vi do, non posso aiutarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Intervista di Padre Livio da Radio Maria a Jacov Colo - Parte 1







PADRE LIVIO: Un caro saluto a tutti i nostri ascoltatori, in modo particolare ai giovani. Questa sera la catechesi giovanile presenta una gradita sorpresa. Abbiamo, infatti, come ospite, un giovane molto speciale, del quale molti di voi avranno già sentito parlare. Si tratta di Jakov di Medjugorje, che ringraziamo di cuore per aver accettato di venire qui a Radio Maria, percorrendo, gentilmente accompagnato dai suoi suoceri, molti chilometri di strada.

È un grande piacere e un onore averlo qui fra noi e naturalmente approfittiamo della circostanza per chiedere una testimonianza qualificata su quello straordinario evento dell'epoca moderna che è Medjugorje.

Si tratta di un avvenimento che ci interpella da quasi due decenni e che sta lasciando tracce non più eludibili nella vita della Chiesa e in quella degli uomini.

Credo che un'emittente come la nostra, che porta il nome della Madre di Dio, non possa non interessarsi a una realtà mariana così importante, che coinvolge la vita di numerosi fedeli e di tanti ascoltatori. Il nostro intento non è certo quello di fare della facile propaganda, di cui fra l'altro Medjugorje non ha assolutamente bisogno.

Noi vorremmo, piuttosto, mettere il Popolo di Dio nel suo insieme, non solo i laici, ma anche i sacerdoti, nella condizione di conoscere una realtà di cui tanto si parla, per poterla valutare a partire dalla viva voce dei suoi protagonisti.

Non siamo qui, dunque, a fare pubblicità a una apparizione sulla quale la Chiesa fra l'altro non si è ancora pronunciata e neppure per dare noi dei giudizi personali su un evento così complesso. Lo scopo che ci proponiamo è quello di informare, nel più serio e immediato dei modi, tutti coloro che, nell'ambito di libertà che lascia la Chiesa al riguardo, intendono farsi un'opinione seria e fondata.

Nessuno più dei veggenti è in grado di fornire elementi di riflessione su quella che è senza dubbio una delle esperienze più significative e coinvolgenti del nostro tempo.

Non vi è dubbio che ormai il nome di Medjugorje, nell'opinione pubblica mondiale, si affianchi a quelli di La Salette, Lourdes e Fatima ad indicare i luoghi delle grandi epifanie mariane del nostro tempo. Non è certo cosa da poco aver qui fra noi un testimone diretto, che ci aiuti a comprendere questo evento, unico nella storia del cristianesimo, di una presenza di Maria che ormai dura da circa due decenni.

Ciò che lascia perplessi alcuni, che pure sono sensibili al fascino della Madonna, è il carattere inedito di queste apparizioni. Non era mai accaduto che la Madonna venisse per così tanto tempo e lasciasse così numerosi messaggi. Eravamo abituati ad apparizioni dalla durata breve, durante le quali la Madre di Dio ci rivolgeva soltanto alcune parole.

A La Salette ci tu soltanto un'apparizione, a Fatima sei, a Lourdes diciotto. Qui abbiamo un ragazzo a cui la Madonna è apparsa tutti i giorni per quasi diciotto anni. Ora vede la Madonna soltanto una volta all'anno, ma ad altri tre ragazzi (Vicka, Marija e Ivan) la Vergine appare, ancora, ogni giorno.

Questo modo assolutamente nuovo di manifestarsi da parte della Madre di Dio non è compreso da alcune persone, che lo ritengono impossibile.

Ebbene, credo che la cosa migliore sia quella di ascoltare e di cercare di capire. Le vie di Dio non sono le nostre e i suoi pensieri sovrastano infinitamente i nostri poveri schemi mentali. Viviamo in tempi particolarmente difficili e insidiosi e non si può certo impedire a Dio di manifestare la sua Misericordia nei modi che Egli ritiene necessario.

Conosco Jakov fin da quando era piccolino. Tante volte, da quando mi sono recato a Medjugorje per la prima volta nel 1985, ci siamo incontrati nella casa di Marija e da lì andavamo tutti insieme in Chiesa, per il Santo Rosario, l'Apparizione e la santa Messa.

Non abbiamo quindi particolari difficoltà a dialogare insieme, anche se questo incontro è assolutamente improvvisato e si svolgerà "a ruota libera" sia da parte mia, come da parte sua. Credo che in questi casi la spontaneità rechi un grande servizio alla verità. Forse ci sarà qualche sorpresa, ma non ci rammaricheremo per questo.

Se tu, Jakov, sei d'accordo, incomincerei col chiederti una tua testimonianza sull'ultima volta che hai visto la Madonna. Tu, infatti, come già prima Mirjana e poi Ivanka, sei passato da un incontro quotidiano con la Madonna a quello che potremmo chiamare un incontro una volta all'anno. Potresti parlarci di come si è svolto questa ultima tua apparizione quotidiana, durante la quale fra l'altro hai ricevuto il decimo segreto?

JAKOV: Sì. Prima di tutto voglio salutare tutti quelli che sono venuti qui questa sera e anche quelli che ci ascoltano. Come Padre Livio ha detto prima, non siamo qui a fare della pubblicità né per Medjugorje, né per noi stessi, perché non abbiamo bisogno di pubblicità, e a me personalmente non piace farla né a me stesso e neppure a Medjugorje. Facciamo piuttosto conoscere la Madonna e, ciò che è ancora più importante, la Parola di Gesù e ciò che Gesù vuole da noi. Lo scorso anno, nel mese di Settembre, mi trovavo in America, per degli incontri di preghiera e di testimonianza con la gente. 

PADRE LIVIO: America, nel senso di Stati Uniti...

JAKOV: Sì. Mi trovavo in Florida, insieme a Mirjana, per dare la nostra testimonianza delle apparizioni. Dopo essere stati in diverse chiese, per pregare e parlare con i fedeli, la sera precedente alla partenza di Mirjana, siamo stati accompagnati dal signore che ci aveva invitato, ad un incontro di un gruppo di preghiera.

Vi siamo andati senza pensare a niente e durante il tragitto abbiamo scherzato e riso pensando che l'America è un paese molto grande e tanto nuovo per noi. Giunti così ad una casa dove erano presenti molti fedeli, durante la preghiera comune ho ricevuto l'apparizione.

La Madonna mi disse che l'indomani mi avrebbe confidato il decimo segreto. Già, sul momento rimasi senza parole... Non potevo dire niente.
Mi era venuto in mente che, non appena Mirjana aveva ricevuti il decimo segreto, per lei le apparizioni quotidiane erano cessate e lo stesso era stato per Ivanka. Però la Madonna non aveva mai detto che dopo il decimo segreto non sarebbe più apparsa.
 
PADRE LIVIO: Quindi speravi...

JAKOV: C'era un pizzico di speranza nel mio cuore che la Madonna sarebbe tornata ancora, anche dopo avermi confidato il decimo segreto.

Nonostante fossi rimasto talmente male da incominciare a pensare: "Chissà come farò dopo...", c'era ancora quel poco di speranza dentro il mio cuore.
 
PADRE LIVIO: Ma tu non potevi sciogliere subito il dubbio, chiedendo alla Madonna....

JAKOV: No, in quel momento non potevo dire proprio niente.

PADRE LIVIO: Capisco, la Madonna non permette che le facciate delle domande...

JAKOV: Non potevo dire più niente. Non usciva neanche una parola dalla mia bocca.

PADRE LIVIO: Ma lei come te l'ha detto? Era seria? Severa?

JAKOV: No, no, mi ha parlato con dolcezza.

JAKOV: Quando è terminata l'apparizione sono uscito e mi sono messo a piangere, perché non potevo fare altro.


PADRE LIVIO: Chissà con quale ansia hai atteso l'apparizione del giorno successivo!

JAKOV: Il giorno seguente, cui mi ero preparato con la preghiera, la Madonna mi confidò il decimo e ultimo segreto, dicendomi che non mi sarebbe più apparsa tutti i giorni, ma soltanto una volta all'anno.

PADRE LIVIO: Come ti sei sentito?

JAKOV: Penso che quello sia stato il momento più brutto della mia vita, perché improvvisamente mi vennero in mente tanti interrogativi. Chissà come sarà la mia vita adesso? Come potrò andare avanti?

JAKOV: Perché posso dire che sono cresciuto con la Madonna. L’ho vista fin dall'età di dieci anni e tutto quello che ho imparato nella mia vita sulla fede, su Dio, su tutto, l'ho appreso proprio dalla Madonna.

PADRE LIVIO: Ti ha educato proprio come una mamma.

JAKOV: Sì, come una mamma vera. Ma non solo come una mamma, ma anche come un'amica: a seconda di quello che hai bisogno nelle varie circostanze la Madonna è sempre con te.

In quel momento mi sono trovato nella condizione di non sapere che cosa fare. Ma poi è la Madonna che ci dà tanta forza per superare le difficoltà, e ad un certo punto, sono arrivato a pensare che forse più che vedere la Madonna con gli occhi della carne , è più giusto averla nel loro cuore.

PADRE LIVIO: Certamente!

JAKOV: Questo l'ho capito dopo. Ho visto la Madonna per più di diciassette anni, però ora sto sperimentando e sto pensando che forse è meglio vedere la Madonna interiormente e averla nel cuore, che vederla con gli occhi.

PADRE LIVIO: Capire che noi possiamo portare la Madonna nel nostro cuore è senza dubbio una grazia. Ma certamente sei anche consapevole che vedere la Madre di Dio tutti i giorni per più di diciassette anni, sia una grazia che pochissimi, anzi nessuno, nella storia cristiana, al di fuori di voi sei veggenti, abbia mai avuto. Sei consapevole della grandezza di questa grazia?

JAKOV: Sicuramente, ci penso tutti i giorni e mi dico: "Come potrò mai ringraziare Dio per questa grazia che mi ha dato di poter vedere quotidianamente la Madonna per diciassette anni?" Non avrò mai parole per ringraziare Dio per tutto quello che ci ha dato, non solo per il dono di aver visto la Madonna con i nostri occhi, ma anche per tutto il resto, per tutto quello che abbiamo imparato da lei.

PADRE LIVIO: Permettimi di toccare un aspetto che ti riguarda più personalmente. Tu hai detto che la Madonna per te è tutto: mamma, amica e maestra. Ma nel tempo in cui hai avuto le apparizioni quotidiane si occupava anche di te e della tua vita?

JAKOV: No. Molti pellegrini pensano che noi, che abbiamo visto la Madonna, siamo dei privilegiati, perché abbiamo potuto interrogarla sulle nostre cose private, chiedendole consiglio su che cosa dovessimo fare nella vita; ma la Madonna non ci ha mai trattato differentemente da nessun altro.
 
PADRE LIVIO: Per voi quindi valgono i messaggi che la Madonna dà per tutti?

JAKOV: I messaggi sono per tutti e la Madonna ci tratta tutti allo stesso modo perché siamo tutti suoi figli. È una vera mamma che ama tutti gli uomini e non fa differenze fra di loro. Come la Madonna si è comportata con me, come mi è stata accanto da amica, madre e maestra, così lei fa con tutti, e ciascuno di noi, se veramente si è aperto alla Madonna dovrebbe sentirla allo stesso modo.

PADRE LIVIO: Certo, ed ora che non hai più le apparizioni, stai scoprendo che questa sua presenza materna continua nella tua vita, come d'altra parte anche nella nostra.

JAKOV: Ma sicuramente. Penso che ogni cristiano che prega, si è aperto a Dio e ha conosciuto il suo amore, dovrebbe sentire questa presenza della Madonna nel suo cuore.

PADRE LIVIO: Quindi, anche se non ricevi più le apparizioni giornaliere, tu parli lo stesso con la Madonna?

JAKOV: Sicuramente, perché penso che la preghiera non consiste soltanto nella recita del Padre nostro, dell'Ave Maria e del Gloria al Padre, ma è preghiera anche la nostra conversazione con Dio e con la Madonna.

PADRE LIVIO: Senti Jakov, dopo quel 12 Settembre, che era la festa del giorno di Maria, e quindi la Madonna ha scelto un giorno a lei dedicato per darti il decimo e ultimo segreto, come sono stati i giorni successivi per te?

JAKOV: Poi è successa una cosa strana. Il giorno dopo, il 13 Settembre, dovevo partire per paesi lì vicini: l'isola di Haiti e l'isola di Santo Domingo, paesi che dicono essere i più poveri del mondo. Dopo il termine delle apparizioni non sapevo che cosa fare. Non sapevo se partire o meno, perché non me la sentivo, ma d'altra parte la gente mi aspettava. Allora ho deciso di andare. Solo in seguito ho capito che forse era stato un progetto della Madonna a portarmi proprio lì, perché vedendo tanta gente che dormiva per le strade, gente che non aveva niente, bambini che vivevano e dormivano sulla strada, allora ho capito che cos'è veramente l'amore di Dio.

Lì ho capito veramente come dobbiamo comportarci verso quelle persone; non guardarle solo come poveri, ma guardarle proprio come nostri fratelli e far conoscere Dio a ciascuno di loro.

Poi alla sera, all'incontro che abbiamo tenuto, sono venute 70.000 persone e quando ho visto tutta quella gente che pregava e che cantava, allora mi sono detto che certamente lì c'era la mano della Madonna e che quello era un suo progetto.

PADRE LIVIO: Allora in quella gente povera e aperta a Dio hai sentito la presenza di Maria?

JAKOV: Sicuramente, sì.

PADRE LIVIO: Fermiamoci un momento a quel messaggio che hai ricevuto il 12 Settembre. Tu hai riferito che la Madonna, mentre ti affidava il decimo segreto, era triste. Per quale motivo?

JAKOV: Adesso del segreto non posso parlare...

PADRE LIVIO: No, no, senz'altro. Chiedevo solo una conferma della sua tristezza.

JAKOV: Del segreto non posso dire niente. Ho detto che la Madonna era triste. Lasciamo la cosa così come sta.

PADRE LIVIO: D'accordo. Ma era davvero triste?

JAKOV: Sì, in quel momento.

PADRE LIVIO: In quel momento lei era triste e tu eri preoccupato.

JAKOV: Ero preoccupato, perché pensavo a che cosa sarebbe successo dopo.

PADRE LIVIO: Ho capito, tu più che per il segreto che ti aveva rivelato, eri preoccupato...

JAKOV: Ero preoccupato di che cosa mi avrebbe detto dopo.

PADRE LIVIO: Temevi che non ti apparisse più?

JAKOV: Sì, perché dei segreti non ho mai avuto paura, perché penso che ciascuno di noi, se veramente ha accettato Dio, ed ha accolto i messaggi della Madonna, non dovrebbe aver paura di niente, neppure dei segreti.

PADRE LIVIO: Sono d'accordo. D'altra parte che tu non abbia paura del futuro lo dimostra il fatto che, a soli 28 anni, hai una bella famiglia con tre bambini.

JAKOV: Penso che se portiamo la nostra famiglia a una santità come la chiede la Madonna, se preghiamo, se diamo un'educazione santa ai nostri figli, perché dobbiamo avere paura?

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