Maria a Medjugorje Messaggio del 25 novembre 1988:Cari figli, vi invito alla preghiera affinché nella preghiera abbiate l'incontro con Dio. Dio si offre e si dona a voi, ma da voi desidera che nella vostra libertà rispondiate alla sua chiamata. Perciò, figlioli, durante la giornata trovate il tempo per poter pregare nella pace e nell'umiltà ed incontrarvi con Dio Creatore. Io sono con voi ed intercedo per voi presso Dio. Perciò vegliate perché ogni incontro, nella preghiera, sia una gioia per avere incontrato Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Jelena Vasilj: In mio figlio contemplo Gesù




Con grande gioia abbiamo ricevuto l'immenso dono che il Signore ci ha dato il 9 Maggio scorso: il nostro piccolo Giovanni Paolo che, per affetto, chiamiamo Giovannino. Del suo arrivo non potevamo anticipare davvero nulla, né i dolori (del parto) né le gioie che questa creatura ci avrebbe portato. Perciò ora, alla sua presenza, viviamo colti dallo stupore e dal timore. Ci rendiamo però anche conto che l'umanità vive questo mistero sin dalla creazione del mondo, quindi, sentendoci parte di essa, ci sentiamo ancora più uniti a tutta la famiglia umana e con fiducia accogliamo il compito di genitori. Dio ci invita a cooperare con Lui nella creazione di una persona che esisterà per sempre, una persona che Egli ha amato prima di noi e che si è acquistata con il suo sangue, per cui la persona è veramente sua. Noi ne siamo diventati i custodi al momento del suo concepimento, la dobbiamo pertanto curare e proteggere ma mai possedere.

A questo proposito mi vengono in mente le parole che Gesù stesso disse: "chi accoglie uno di questi piccoli accoglie me" …Anche noi in questo tempo ci sentiamo nella grotta di Betlemme, avvolti dal silenzio e dalla solitudine della notte, con il bambino Gesù tra le braccia lo contempliamo nel suo splendore. Pervasi dal senso di gratitudine e di un leggero timore - ma non di paura - diciamo: "Grazie Gesù, benvenuto in mezzo a noi! La tua presenza ci umanizza e ci spiritualizza, soprattutto perché ci chiedi di contemplarti, impedendoci così di attaccarci alle preoccupazioni materiali, come ad esempio il mantenimento di un perfetto ordine in casa che tu non noti neanche: a te basta essere tra le braccia di mamma e papà. Grazie perché tu smonti tutti quei castelli di immagini false che ci portiamo dentro: tu non hai bisogno di genitori-professori, a te è sufficiente ascoltare le nostre voci.

Grazie per la grande libertà interiore che ci doni: ora non abbiamo più il tempo di stare davanti allo specchio e farci la riga precisa da una parte, perché tu hai fretta di essere amato. Grazie perché tu umanizzi il mondo: mai mi era successo prima di trovarmi in un supermercato e vedere che tutti desiderano parlare con me solo perché commossi dalla tua presenza. Grazie perché ci fai vivere delle veglie notturne - che una volta facevo in preghiera - dove meglio si avverte la presenza di Dio. Grazie perché che ci permetti di svolgere il nostro apostolato: il povero da curare e vestire così tante volte durante il giorno infatti sei tu. Grazie quindi Gesù che oggi vieni in mezzo a noi in forma di un bellissimo bambino. Il grande Dostojevski scrisse che la bellezza salverà il mondo. Io dico soltanto: i bambini possono salvare il mondo dal proprio egoismo.

Fonte: Eco di Maria nr.170

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