Maria a Medjugorje Messaggio del 8 febbraio 1989: Figli cari! Per questa quaresima che oggi comincia, vi chiedo di mettere in pratica quattro cose: di riprendere a vivere i miei messaggi, di leggere di più la Bibbia, di offrire più preghiere secondo le mie intenzioni e di fare più sacrifici programmandone anche alcuni particolari. Io sono con voi e vi accompagno con la mia benedizione.

Una commissione per la Madonna




Nel suo paese, da tanti anni, l'avevano soprannominato « Zampa tarda », e nessun nomignolo avrebbe potuto tradurre meglio il grottesco di una infermità, che aveva del ridicolo. Quando egli, infatti, che era già sulla sessantina, buttava avanti la gamba sinistra, il piede destro seguiva, strisciando, cinquanta centimetri indietro.
Forse la malignità dei compaesani non si sarebbe accanita a sottolineare, con un soprannome così buffo, questa disgrazia della sorte, se egli stesso non si fosse attirato l'antipatia dei grandi e dei piccini per il suo bizzarro spirito di critica mordente su tutto e tutti. « Zampa tarda » infatti derideva chiunque e qualunque cosa con parole malevoli, sottolineate da una smorfia di riso, che lo rendeva ripugnante.
Non c'era un abitante solo di Néricey che non avesse prima o poi ricevute le stoccate velenose di questo mostro, dall'anima storpia quanto le gambe.

Naturalmente il curato e i parrocchiani devoti non, erano risparmiati nella quotidiana distribuzione di beffe; per loro anzi teneva in serbo il più amaro del suo fiele e uno sciocco compiacente, che tenesse bordone ai suoi scherzi grossolani, lo trovava sempre.

« Zampa tarda » si vendicava così dei molti disgusti che gli procurava il suo cattivo destino, pensando: « Fin che ridono degli altri, non ridono di mie! ».

Ora accadde che un giorno, giudicando venuto il momento favorevole, attaccò malauguratamente la Madonna di Lourdes, che aveva, fino allora, sempre sdegnosamente ignorata. Ma questa volta il più forte non fu lui; la buona Madre preparò con dolcezza una lezione indimenticabile a questo terribile figlio ribelle. Ecco Come.

Da qualche giorno il quieto paese di Néricey era in agitazione; in tutti i discorsi entrava qualcosa che illuminava i volti delle donne, faceva sorridere gli uomini. Una quindicina di fedeli progettavano un viaggio a Lourdes per la prossima settimana. Molti li invidiavano: nella parrocchia essi sembravano un po' dei predestinati. Naturalmente da parte degli altri, era tutto un accorrere per confidare le più svariate commissioni: candele, corone del rosario, Messe... Fu proprio a questo proposito che lo scaltro « Zampa tarda » ebbe l'idea di farsi beffe apertamente della Madonna, riversando sul bel manto candido, la sua sacca di veleno, più gonfia che mai.

Scelse, per la sua bravata, l'ora in cui, per le strade affollate di gente vestita a festa, le donne, a piccoli gruppi, vanno frettolose alla Messa grande.

Mentre due di esse gli passavano a fianco, le fermò con un gesto:
« Scusate, piccole, sento dire che andate a Lourdes, è vero? ». Sorprese, giulive, conoscendo bene non furono per nulla intimorite dal suo viso « Certo, che è vero! » risposero.
« Avrei anch'io una piccola commissione, fosse troppo di peso! ».

Una alzò le spalle e accennò a continuare la sua strada ma l'altra, senza badare ai diversi sorrisetti ironici di tra i baffi, rispose: « Dica pure, ci penso io! ». « Oh, sì! Senza scherzi! ».
« Ecco: si tratterebbe di pregare la Madonna se mi potesse mandare una gamba nuova, questa infatti è troppo consumata e non serve più! ». Così dicendo mostrava, cinico, a tutti la sua gamba storta e penzoloni.
« D'accordo, signore! Farò senz'altro la commissione! ». Un po' sconcertato dalla sicurezza della giovane contadina, che lo scrutava maliziosamente, credette opportuno rafforzare lo scherzo.
« Mi spiace solo che la cosa sarà un po' difficile! ». « E perché? ».

« Perché la Madonna si annoia nella sua grotta per il troppo tempo che se ne sta ferma in piedi così; a volte se ne va a passeggio e non è difficile che manchi sovente all'appuntamento con quelli che vanno a trovarla ».
« Oh, se è solo per questo non si preoccupi, disse la donna, decisa e sorridente sempre, saprò far di tutto pur di poterle parlare!... ». Mentre si affrettava alla chiesa, la raggiunse ancora la voce beffarda di a Zampa tarda »: « E sopratutto mi porti la sua risposta, ci tengo! ». « D'accordo. Le do la mia parola!... ». Ai presenti, che se la ridevano goffamente, lo storpio commentò con intenzione: « Credo si troverà bellamente imbarazzata la povera donnetta al suo ritorno. Avremo da divertirci! ».

...Sulla piazza, una cinquantina di persone, strette torno ai pellegrini, ne ascoltano le impressioni. Le loro parole, troppo insufficienti a dire l'emozione di quei giorni, tradiscono la gioia di chi ha visto cose meravigliose. Coloro che a Lourdes non sono ancora stati, sentono l'eco delle grandezze lontane fremere ancora nella semplicità di quei cuori, pieni di una melodia appassionante: « ...abbiamo visto laggiù un po' di Paradiso... ». Una grassa risata tagliente, brutale, si rovescia, quasi scroscio di grandine, su tanto sereno.

« E la mia commissione? ». « Zampa tarda » si è introdotto nel gruppo come una viscida lumaca in un giardino di fiori. La donna, che si era assunta l'incarico, è vicina a lui e abbassa gli occhi sotto quello sguardo provocante; egli ancora insiste, con la sfrontatezza dello zotico, persuaso del trionfo imminente. « L'ha vista, la Madonna? ». « Sì ». « Non era dunque a spasso? ». «No».

« E la mia commissione? ». La donna lo guarda con occhi tranquilli, in cui brilla, impercettibile, una piccola luce di malizia

« L'ho fatta, come d'accordo! ». « Zampa tarda » fissa un momento i pochi ammiratori, che si è trascinato dietro, e il suo volto è un evidente invito: « Ragazzi, il gioco comincia! ».
« Ci vorrebbe dire l'esito? ».

« Ecco, dichiara la contadina, appena arrivata alla grotta, mi sono accorta subito che la Madonna mi sorrideva; anzi, prima ancora che io potessi aprire bocca, Lei mi ha prevenuta: "Dimmi, figliola, non sei di Néricey?". "Sì, Madonna mia!." – “Saresti così gentile da darmi notizie del paese?”. "Lo conosce, dunque!" dico io; "Oh, sì! e bene anche". "Eccomi, dica pure, Signora!". - "Grazie cara; conosci un pover'uomo che cammina tutto storto, che trascina una gamba e che è stato maliziosamente soprannominato « Zampa tarda »?". "Certo, Vergine santa, che lo conosco. Mi ha perfino dato una commissione per Lei!". "E quale?" domandò la Madonna senza mostrare sorpresa. "Di portargli una gamba nuova, per sostituire quella vecchia che gli causa continui fastidi".

La Madonna allora si fece triste, così triste che credeva quasi si mettesse a piangere; prima guardò il cielo, poi di nuovo abbassò i suoi grandi occhi chiari verso di me, dicendo: "Quest'uomo domanda troppo poco, figlia mia; alla sua età che cosa importa una gamba diritta? La cosa più importante ora è di avere un'anima bella per il Paradiso. Qualche volta, se mio Figlio lo desidera, guarisco i malati del corpo, ma i malati di cuore e di mente, questi li guarisco sempre! « Zampa tarda » non si è spiegato bene, ma io ho capito egualmente cosa voleva dire. Non è della salute che ha bisogno, ma della Fede. È questo il regalo che ti prego portargli".
Sbalordito egli tentò protestare; i suoi sforzi però mancavano di convinzione.

« Aspetti, aspetti! -. insisté la donna. - Proprio mentre stavo per venirmene via, dopo averle rivolto il saluto migliore che mi fu possibile, la Madonna mi disse ancora: "e quando gli parlerai di me, non dimenticarti di dire che, dell'11 febbraio 1958 - in cui sono venuta qui, non abbandono mai questo posto, dove ogni giorno accorrono in preghiera quelli che sono malati come lui e anche di più. Chi avrebbe ascoltato altrimenti la sua domanda, se non fossi stata qui io ad esaudirla? Tu sorridi ora, pensando "era soltanto uno scherzo di cattivo genere", ma è una gioia per me, rispondere a una burla con un atto di bontà. Ecco la sua risposta.
... Nessuno rise più e tanto meno « Zampa tarda. ll ciarlone cattivo se ne stava muto, colpito, confuso; la semplice, dolce voce, che parlava a nome della Madonna, lo sconvolgeva. Quella donna devota era più forte di lui: sotto lo scherzo gentile egli sentiva infatti una grande compassione per lui, povero sviato che era.
La guardò, e: « Grazie - disse - della lezione. Forse non sono così cattivo come sembra. Ora capisco: commissioni come la mia, è meglio siano fatte personalmente ».

... « Zampa tarda » è morto da due anni. Ci si era accorti che non canzonava più nessuno; qualcuno sosteneva perfino di averlo visto entrare in Chiesa, a tarda sera, quando il sacrestano vi si portava per il segno dell'Angelus. Si pensò dapprima a un nuovo scherzo, ma tosto la verità si impose anche si più scettici; si diffuse la voce che la « risposta » della Madonna, la quale non fu in realtà che una pia invenzione di una cristiana intelligente, l'avesse convertito. « È paura », azzardò qualche miscredente; ma la quasi totalità dei parrocchiani di Néricey affermarono: « È fede ». Era fede difatti, fede in Dio, fede in Lei.

La donna, che era stata lo strumento di questa conversione - così strana ma ardentemente implorata alla Grotta, venne a trovarlo - proprio quando in lui la speranza di vivere era tutta svanita e più grande la fiducia in una morte serena - e gli chiese, mostrandogli la corona del Rosario, presa e benedetta là, proprio per lui: « È sempre contento della risposta? ».

Il morente portò alle labbra la dolce catena con cui Maria l'aveva avvinto al suo amore e, spaccone fino alla fine, mormorò:

« Questa volta unito a lei ho molte probabilità di non arrivare in ritardo! ».
Due ore dopo, sorridente, l'anima in festa, gli occhi luminosi di gioia superiore, spirava.

Fonte: libro: Campane di Lourdes

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