Maria a Medjugorje Messaggio del 12 maggio 1989: Figli cari! Anche questa sera vostra madre vi ripete che questo è tempo di grazia e vi invita a moltiplicare le vostre preghiere allo Spirito Santo. Ma voglio dirvi anche che Satana in questo tempo sta operando in modo particolare per sviarvi dalla via del bene. Vi raccomando pertanto di riempire con la preghiera tutti gli spazi vuoti così che Satana non possa nuocervi. In particolare vi raccomando di pregare nelle vostre famiglie. Vostra madre pregherà insieme con voi.

A CHE TI SERVE, LA TUA MADONNA?




Nell'uragano di Verdun, in fondo a quella Fossa della Morte, tomba spaventosa del fior fiore della gioventù, culla della vittoria.

Riparati a mala pena dietro alcuni sacchi di terra sventrati, essi attendono il segnale del terzo assalto: il terzo della mattinata, e non sono che le nove!

Ma chi dunque può tendere e tendere senza sosta questa energia prodigiosa; quale forza sorregge questi uomini dai muscoli d'acciaio?

Una volontà imperiosa s'impone, li domina. Per essa vivono e lottano con ardimento sempre nuovo, offrendosi decisi e fieri, alla morte necessaria.

Il sottotenente che li comanda è tra i più giovani, ed ama i suoi soldati con tenerezza attenta, premurosa; per questo, pur brontolando su tutto, nella loro stanchezza spaventosa, quando li guarda continuano a sorridergli. Scoppiano a volte dal fondo di quel buco parole dure, selvagge; parole di collera contro il nemico e contro il duro destino; contro la fatalità di dover combattere e la quasi certezza di dover lasciar la pelle su quel pianoro, dove li spinge, loro malgrado, la forza ebbra del dovere. - Non dici nulla tu. - borbotta uri territoriale dalla voce stizzosa. Il giovane ufficiale, ritto, con gli occhi protesi alla mischia che infuria:
- Oh, sì che parlo! - risponde al vecchio ». - Ma a chi parli?... – Alla Santa Vergine. - E che le dici?! - Che la nostra sia una buona morte. E termina sottovoce: “ adesso e nell’ora della nostra morte…” Il selvaggio uomo della trincea si vicinissimo alla pallida figura del suo capo: - Si capisce bene che non hai famiglia tu.

Il sottotenente, dal viso di fanciulla, alzò le spalle. - Non ho famiglia! Sono solo la sposa e le cose che stanno a cuore? Non ho una famiglia?! Papà, mamma, due fratelli, quattro sorelle... se tu credi che tutto questo sia nulla!... Commosso, più di quanto volesse mostrare continuò: - E tu vuoi farti egualmente sbudellare?
Non lo voglio, ma lo devo perché è necessario; però mi preme morire sotto il Suo sguardo.
Curioso, il fantaccino infangato, dal viso chiazzato da tutto un inverno passato in trincea e dalle micidiali esalazione di centomila obici, domandò ancora:
- A che cosa ti serve la tua Madonna? - A vedere cadere i 77, i 305, ed i 420 senza tremare.
- E dove si trova dunque? - Sogghignò l'altro. Vivente, in cielo; e qui, in immagine, disse l'ufficiale mostrando un braccialetto da cui brillava una medaglia di Lourdes.
... La terra ed il cielo rosseggiavano intanto. Tranquillamente il “vecchio” tese la mano al suo capo: una buona morte. - La tua buona Madonna sarebbe capace di salvare un padre di famiglia?
Il sottotenente staccò la medaglietta e la fissò, con un gesto pieno di devozione, alla catenella d'acciaio dalla quale pendeva la piastrina di riconoscimento del suo rude camerata. Se Ella può salvare un papà?... Certo! Ma bisogna domandarglielo.
- E che cosa bisogna dirLe?
La mano sul, braccio del commilitone, l'ufficiale pronunciò lentamente:
- Nostra Signora di Lourdes, proteggimi!
Ed aggiunse con voce eccitata, comprendendo che era giunto il momento dell'assalto:
- Ripeti, vecchio mio, ed in fretta! L'uomo mormorò, levando il casco:
- Nostra Signora di Lourdes proteggimi!
Il turbine di ferro... la folgore... la morte ovunque. Dei ventidue uomini, balzati oltre il terrapieno a barriera contro l'ondata violenta del nemico, ancora una volta stroncata, uno solo rimase: il vecchio territoriale con la gamba destra fracassata, steso al suolo sconvolto, in una pozza di fango e sangue.

Gli altri tutti, alla rinfusa, già quasi nascosti nel fango, orrendamente trafitti, maciullati... morti dieci volte! Fra loro, a ridosso dell'unico sopravvissuto, il giovane sottotenente col cranio spaccato; le labbra intatte poggiavano - per quale miracoloso incontro non so al polso del “vecchio” sulla medaglietta della Vergine, per la quale Ella aveva esaudito due preghiere: la preghiera dell'anziano che voleva vivere, quella del giovane che accettava di morire...

Fonte: libro: Campane di Lourdes

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