Maria a Medjugorje Messaggio del 25 aprile 1999: Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Figlioli, siate portatori gioiosi della pace e dell'amore in questo mondo senza pace. Testimoniate con il digiuno e la preghiera che siete miei e che vivete i miei messaggi. Pregate e cercate! Io prego e intercedo per voi presso Dio affinché vi convertiate e perché la vostra vita e il vostro comportamento siano sempre cristiani. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Intervista a Marija Pavlovic




MEDJUGORJE - ( 01 ottobre, h.15.30) - Dal 1981 il centro del mondo mariano si trasferisce a Medjugorje, luogo di apparizioni della Madonna. Marija una delle veggenti, è stata intervistata da Rossella di Papaboys.it. Riviviamo insieme, brevemente, l'inizio dell'avventura di Medjugorje, a cui segue il confronto con la veggente. Le apparizioni di Medjugorje iniziarono nel pomeriggio del 24 giugno 1981, nella frazione di Biakovici, una delle quattro che formano il villaggio di Medjugorje. Due giovani ragazze, la bruna Ivanka (15 anni) e la bionda Mirjana (16 anni), venute dalla città per passare le vacanze nella frazione dove le loro famiglie possiedono una casa, passeggiano ai piedi della collina, sotto un cielo carico di nubi. Ivanka è rimasta orfana di madre, due mesi prima. Ha già una fidanzato serio, che sogna di sposare presto. Gli studi non la interessano più. Di ritorno, poco prima di arrivare al villaggio, all’incrocio con una stradina, essa vede, lassù sulla collina, a circa 200 metri, una silhouette luminosa, su una piccola nube. Mormora: - E’ la Gospa! (la Madonna). Poi entrambe sono prese dalla paura e rientrano di corsa al villaggio. Le prendono in giro. Ma qualcosa le attira. E così quello stesso pomeriggio, verso le 18,30, ritornano da quelle parti, con Milka, la pastorella di 14 anni, la figlia minore del Pavlovic: - Venite ad aiutarmi a far rientrare i montoni - chiede loro. Si trovano in uno spiazzo aperto a 500 metri dal villaggio, sulla strada dell’apparizione, Podbrdo, cosiddetta perché corre ai piedi della collina. All’andata, le tre ragazze non vedono nulla; ma, al ritorno, vicino a un alberello, a 100 metri dall’incrocio, Ivanka vede, di nuovo, e poi anche le altre vedono come lei, mentre i montoni tornano da soli all’ovile. A questo punto arriva Vicka (16 anni), vicina e inseparabile compagna di Ivanka e di Mirjana durante le vacanze. Le tre ragazze si erano date appuntamento per la passeggiata di poco prima ma, quella mattina, Vicka era stata convocata a Mostar per un esame di recupero. Sfinita per lo stress per l’esame di matematica e per il viaggio in autobus, si era addormentata e non era andata alla passeggiata. Le altre le fanno un cenno: - Vicka, guarda lassù… La Gospa! Vicka si sente attratta e irritata nello stesso tempo. Si toglie i sandali e scappa a gambe levate. Lungo la strada incontra due compagni: - Ivan Dragicevic (16 anni) e - Ivan Ivankovic (20 anni). Insieme raggiungono le tre ragazze che stanno ancora vedendo la figura luminosa, lassù. Appena arrivato, il primo Ivan è colto da paura e scappa scavalcando una siepe e perdendo il suo sacco di mele. L’altro Ivan è turbato e non rimarrà. Non è un’apparizione che si impone perché ci caschi dentro. Si accede ad essa solo senza riflessi di difesa. Ora Vicka supera i suoi. Rimane e contempla la figura lontana. E’ una donna. Sembra che abbia un bambino sul braccio destro e che si curi di lui. Fa segno di avvicinarsi, ma nessuna delle quattro ragazze osa farlo. Quando tornano vengono prese in giro. - Avete visto un disco volante! Ivan Ivankovic, il maggiore dei sei, (20 anni), il giorno dopo non va all’appuntamento. Il paesaggio campestre di Biakovici, tra i campi verdeggianti di vigne o di tabacco e la sua collina rocciosa, contro la quale si addossano le case, si apre al mistero. E’ iniziata così la fantastica avventura delle apparizioni della Madonna a Medjugorje. La Chiesa ad oggi non si è pronunciata, come tradizioni, fino a quando le apparizioni sono in corso, ma è straordinaria la forza di fede, di conversione, di interessa che la “vicenda” Medjugorje riscuote. Abbiamo, in esclusiva per Papaboys.it, intervistato anche la veggente Marija, l’inviata a Medjugorje è Rossella:



PAPABOYS - Tu vedi ogni giorno, da ormai ventidue anni la Madonna; dopo tale incontro come è cambiata concretamente la tua vita e che cosa ti ha insegnato la Madonna??

MARIJA - Con la Madonna abbiamo imparato tante cose e la cosa più importante è che abbiamo incontrato Dio in un altro modo, un nuovo modo, nonostante appartenessimo tutti a famiglie cattoliche abbiamo abbracciato tutti nello stesso momento la santità. santità significa essere concreti nella nostra fede come cristiani, frequentare la Santa Messa come la Madonna ci chiede, sacramenti ...

PAPABOYS - Durante questi incontri tu ti senti come in Paradiso; poi, torni nella realtà quotidiana che è totalmente diversa. Per te è doloroso questo abisso??

MARIJA - E' un esperienza dove durante il giorno possiamo avere solo la voglia di Paradiso e la nostalgia del Paradiso, perché incontrando la Madonna ogni giorno, ogni giorno nasce il desiderio di essere sempre più vicino a Lei e al Signore.

PAPABOYS - I giovani di oggi spesso vivono nell'insicurezza e nella paura del futuro. pensi che queste sofferenze siano dovute ad una mancanza di fiducia nei confronti della fede di dio, visto che la madonna in uno dei suoi messaggi ha detto che se si prega con sincerità non bisogna avere paura del futuro.

MARIJA - Si, la Madonna ha detto anche nel messaggio all'inizio del nuovo millennio che chi prega non ha paura del futuro, chi digiuna non ha paura del male. La Madonna ci invita a trasmettere ad altri la nostra esperienza con Dio, perché quando siamo vicini a Lui non abbiamo paura di nulla. Quando abbiamo Dio non ci manca nulla. La nostra esperienza con la Madonna ci ha fatto innamorare e ci ha fatto scoprire Gesù, e lo abbiamo messo al centro della nostra vita .

PAPABOYS - Come altri veggenti tu hai visti, inferno, purgatorio e paradiso: puoi descriverli.

MARIJA - Abbiamo visto il tutto come da una grande finestra. La Madonna ci ha mostrato il Paradiso come un grande spazio con tante persone che ringraziano Dio per tutto quello che ha fatto sulla terra. E' un luogo di lode continua a Dio. Nel purgatorio abbiamo sentito voci di persone; abbiamo visto della nebbia, come delle nuvole e la Madonna ci ha detto che Dio ci ha dato la libertà e chi era in quel luogo era stato incerto;credeva e non credeva. Li, chi era al purgatorio, viveva una grande sofferenza ma nella consapevolezza dell'esistenza di Dio, puntando ad essergli sempre più vicino. Nell'inferno abbiamo visto una ragazza giovane che bruciava e, mentre bruciava si è trasformata in una bestia. La madonna ha detto che Dio ci ha dato la libertà di scelta ed sta a noi fare la scelta giusta. Così la Madonna ci ha mostrato un altra vita, e ci ha fatto essere testimoni e ci ha detto che ognuno di noi deve scegliere per la sua vita.

PAPABOYS - Cosa consiglia ai giovani non credenti e a quelli che seguono tutti gli idoli di questo mondo?

MARIJA - La Madonna ci chiede sempre di pregare, di avvicinarsi a Dio; e la Madonna ci ha chiesto di stare vicino ai giovani, con la preghiera. Dobbiamo stare anche vicino ai giovani cristiani, cattolici, a coloro che sono stati battezzati ma che sono lontani da Dio. Tutti abbiamo bisogno della conversione. A quelli che non conoscono Dio e che vogliono sapere e conoscerlo, li invito a recarsi a Medjugorje, luogo di testimonianza.

Fonte: Papaboys.it

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