Maria a Medjugorje Messaggio del 25 dicembre 2007:Cari figli, con grande gioia vi porto il Re della pace, affinché Egli vi benedica con la sua benedizione. AdorateLo e date tempo al Creatore al quale anela il vostro cuore. Non dimenticate che siete pellegrini su questa terra e che le cose vi possono dare piccole gioie, mentre attraverso mio Figlio vi è donata la vita eterna. Per questo sono con voi, per guidarvi verso ciò a cui anela il vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Marija ci ha parlato dei primi giorni delle apparizioni, quando molti giovani, anche di Medjugorje, erano indecisi.




"Qui c'era una discoteca che è bruciata qualche giorno prima delle apparizioni. A questi giovani rimasti senza discoteca, che non sapevano più dove andare, pareva che la Madonna proponesse di cominciare a salire sulla collina delle apparizioni. E così è nato il primo gruppo di preghiera. Quando la polizia ci proibì di andare sulle colline, Ella ci fece venire nei campi. Una volta, ci apparve alle 22.30 in un campo vicino alla nostra casa. E' venuto un po' tutto il paese; abbiamo pregato il Rosario e la Madonna è apparsa e ha detto che potevano toccarla tutti: "Voi veggenti prendete le loro mani e avvicinatele a Me". Così abbiamo fatto. Hanno toccato la Madonna e tutti hanno sentito qualcosa. Alcuni hanno sentito caldo, altri freddo, qualcuno ha sentito un profumo di rose, altri come una scossa elettrica. Tutti hanno sentito la Madonna presente. Ma abbiamo visto che quando le persone toccavano il manto della Madonna rimanevano delle macchie, alcune più grandi, altre più piccole. Abbiamo cominciato a piangere chiedendo alla Madonna cos'era mai questo. Ella ha detto: "Questi sono i vostri peccati". E in quel momento la Madonna ci ha invitato per la prima volta ad andare a confessarci. Abbiamo notato spesso la gentilezza e la discrezione della Madonna che, quando ci doveva rimproverare qualcosa, non lo faceva mai sentire ad altri. Abbiamo potuto constatare che Ella conosceva tutto di noi, anche le cose più intime. Ci ha anche detto che, parlando di una terza persona noi mettiamo in evidenza le cose negative e ha aggiunto: "Nella natura avete trovato qualcosa che non vi ha parlato di Dio? Così potete trovare Dio in ogni sua creatura, anche in ogni fratello meno perfetto". E ci ha invitati a salire sul Krizevac due a due, con la persona che ci era più antipatica. Arrivati lassù, ci siamo accorti di aver scoperto un amico...

(Alberto Bonifacio)

Fonte: Eco di Maria nr.147

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