Maria a Medjugorje June 25, 1997:Dear children! Today I am with you in a special way and I bring you my motherly blessing of peace. I pray for you and I intercede for you before God, so that you may comprehend that each of you is a carrier of peace. You cannot have peace if your heart is not at peace with God. That is why, little children, pray, pray, pray, because prayer is the foundation of your peace. Open your heart and give time to God so that He will be your friend. When true friendship with God is realized, no storm can destroy it. Thank you for having responded to my call.

Marija ci ha parlato dei primi giorni delle apparizioni, quando molti giovani, anche di Medjugorje, erano indecisi.




"Qui c'era una discoteca che è bruciata qualche giorno prima delle apparizioni. A questi giovani rimasti senza discoteca, che non sapevano più dove andare, pareva che la Madonna proponesse di cominciare a salire sulla collina delle apparizioni. E così è nato il primo gruppo di preghiera. Quando la polizia ci proibì di andare sulle colline, Ella ci fece venire nei campi. Una volta, ci apparve alle 22.30 in un campo vicino alla nostra casa. E' venuto un po' tutto il paese; abbiamo pregato il Rosario e la Madonna è apparsa e ha detto che potevano toccarla tutti: "Voi veggenti prendete le loro mani e avvicinatele a Me". Così abbiamo fatto. Hanno toccato la Madonna e tutti hanno sentito qualcosa. Alcuni hanno sentito caldo, altri freddo, qualcuno ha sentito un profumo di rose, altri come una scossa elettrica. Tutti hanno sentito la Madonna presente. Ma abbiamo visto che quando le persone toccavano il manto della Madonna rimanevano delle macchie, alcune più grandi, altre più piccole. Abbiamo cominciato a piangere chiedendo alla Madonna cos'era mai questo. Ella ha detto: "Questi sono i vostri peccati". E in quel momento la Madonna ci ha invitato per la prima volta ad andare a confessarci. Abbiamo notato spesso la gentilezza e la discrezione della Madonna che, quando ci doveva rimproverare qualcosa, non lo faceva mai sentire ad altri. Abbiamo potuto constatare che Ella conosceva tutto di noi, anche le cose più intime. Ci ha anche detto che, parlando di una terza persona noi mettiamo in evidenza le cose negative e ha aggiunto: "Nella natura avete trovato qualcosa che non vi ha parlato di Dio? Così potete trovare Dio in ogni sua creatura, anche in ogni fratello meno perfetto". E ci ha invitati a salire sul Krizevac due a due, con la persona che ci era più antipatica. Arrivati lassù, ci siamo accorti di aver scoperto un amico...

(Alberto Bonifacio)

Fonte: Eco di Maria nr.147

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