Maria a Medjugorje Messaggio del 25 ottobre 2009:Cari figli, anche oggi vi porto la mia benedizione e vi benedico tutti e vi invito a crescere su questa strada che Dio ha incominciato attraverso di Me per la vostra salvezza. Pregate, digiunate e testimoniate con gioia la vostra fede, figlioli, e il vostro cuore sia sempre riempito di preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

DOVE ARRIVA L’AMORE APPRESO ALLA SCUOLA DI MARIA

Marija Pavlovic dona un rene al fratello che aveva poche speranze di vita.




Marija, arrivata il 6 dicembre dall'America, dopo gli esami clinici era presente il giorno dell’Immacolata a Medjugorje, per salutare tutti (“non si sa come andranno le cose; sono nelle mani di Dio”, diceva scherzando, ma con visibile emozione) e per raccomandare il fratello e se stessa alle preghiere di tutti. Il 12 sarebbe ripartita per l’America con la cognata Rudijca e la piccola Jelena per il dono del rene al fratello.

Quanto segue l’ha raccontato lei stessa ad Alberto Bonifacio nei dettagli subito dopo l’apparizione del 9 dicembre. Nell’ottobre scorso era stata a Milano con il fratello Andrija molto malato, ma i medici avevano sconsigliato l’intervento per sostituire il rene, data la sua gravità. È stato invece il dott. Brian, dell'ospedale di Birmingam nell’Alabama (USA), un affezionato di Medjugorje, a sollecitare l’operazione di trapianto, senza la quale il fratello avrebbe potuto vivere al massimo dai due ai sei mesi, perché non sopportava più né dialisi, né trasfusioni di sangue, anche se l’operazione stessa rappresentava un grosso pericolo (dell’80 per cento) data la sua estrema debolezza. Pure per Marija c’era un certo pericolo, perché anche se la sua magrezza avrebbe facilitato il ritrovamento e l’asportazione del rene l’intervento sarebbe stato molto duro - di quattro ore - e avrebbe comportato una diminuzione di peso di 10 chili. Se tutto andava ben Marija avrebbe dovuto rimanere immobile 10 giorni e per altre 4 settimane in ospedale; mentre per il fratello, ammesso che sopravvivesse, ci sarebbero stati almeno da tre o cinque altri mesi di ospedale. Marija contava di ritornare a Medjugorje tra gennaio e febbraio, quando i pellegrini sono pochi e avrebbe quindi potuto riposare tranquillamente.

La Madonna ha guidato le cose per il meglio: dal medico, che si è preso a cuore la situazione e si è messo a piena disposizione, segno anche questo del cammino che lui stesso dice di fare per arrivare alla conversione completa; all’esito, per ora giudicato felice dell’intervento. L’operazione è avvenuta il 16 dicembre. Il 18 le notizie giunte dall’America erano buone, anche se Marija soffriva molto - il che è normale in simili casi -. Il fratello ha avuto già dei segni di ripresa con il funzionamento del rene trapiantato.

Marija ha avuto regolarmente le apparizioni alla stessa ora di Medjugorje cioè quando là erano le 10,40 del mattino. Al suo ritorno dopo le analisi le era stato chiesto com’era la Madonna in America: “Sempre più bella’ è stata la sua risposta. Ora la vedrà più bella ancora dopo il suo gesto eroico di carità.

Fonte: Eco di Maria nr.59

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