Maria a Medjugorje Messaggio del 11 gennaio 1985:Molti pregano e terminano la preghiera senza esservi mai entrati.

Conversazione con Mirjana Soldo-Dragicevic il 17.3.2008 a Medjugorje






Mirjana, sei appena tornata dagli studi di Radio Mir Medjugorje. So che molti ascoltatori ti hanno posto diverse domande. Di che cosa hai parlato principalmente?

Sono stata contenta di poter entrare in contatto con tante persone attraverso "Radio Mir Medjugorje" e di poter rispondere alle loro domande. Per me è stato come quando un gruppo viene a casa mia e ascolta i miei racconti sugli incontri con la Madonna e sui messaggi. Tuttavia, sedere nello studio e ascoltare qualcuno che chiama da molto lontano è un'esperienza diversa. Dico sempre che, grazie a Dio, abbiamo oggi una radio come "Radio Mir Medjugorje", poiché per mezzo di questa radio, grazie all'attuale tecnica, con i satelliti e internet si possono raggiungere i posti più lontani del mondo e diffondere i messaggi della Madonna di Medjugorje. Le persone mi hanno posto varie domande e ho visto che hanno molta sete dell'amore di Dio e della pace. Oggi è qualcosa che manca a tutti noi. Viviamo in un'epoca dalla vita febbrile e quindi non abbiamo tempo per Dio. Ho cercato di spiegare che non è difficile scoprire e sentire l'amore di Dio, ma per questo dobbiamo dedicare ogni giorno una parte del nostro tempo a Dio. Dio ama tutti allo stesso modo, senza badare se uno è un peccatore o un santo, un convertito o un non convertito. Per Lui siamo tutti uguali e non ci sono grandi e piccoli. Ce l'ha indicato proprio con la parabola di Gesù sulla pecorella smarrita: il pastore ha lasciato 99 pecore per cercarne una che si era persa, ed è stato felicissimo quando l'ha trovata. Dio è solo amore e non può odiare o separarsi da nessuno. Dà a ciascuno un'opportunità; anche quando noi uomini siamo molto lontani da Lui, Egli è sempre con noi.

Ci troviamo nella Settimana Santa. In questi giorni riflettiamo sui più grandi misteri della vita e della morte.

In questi giorni di quaresima abbiamo potuto vedere come la vera strada che porta a Dio sono solo la preghiera, il digiuno e la penitenza. Vorrei dire che per noi veggenti la quaresima non è solo questo periodo di 40 giorni prima di Pasqua, ma è un tempo che è iniziato già nel 1981 quando la Madonna ci ha scelto in modo speciale. Vorrei che tutti capissero quanto è importante restare in quaresima per tutta la vita, e non solo per questi 40 giorni. Noi veggenti abbiamo dedicato la nostra vita completamente alla gente e ai pellegrini. La Madonna ci ha affidato questo compito e noi ci sforziamo di essere raggiungibili e di trasmettere agli altri ciò a cui Dio ci ha chiamato in modo speciale.

Perciò ogni giorno della nostra vita dovrebbe essere una rinuncia. La quaresima è il tempo in cui ci avviciniamo sempre di più alla sofferenza, al dolore e alla croce di Gesù. Questo non ci deve sembrare difficile, ma al contrario dobbiamo capire che dobbiamo portare la nostra croce e chiedere di più a Gesù di aiutarci e di portare la croce con noi. Digiunare, pregare, fare più sacrifici, questo ci deve dare gioia poiché lo facciamo per Gesù.

Quando ci confessiamo il sacerdote ci dice, per esempio, di recitare cinque padrenostro come penitenza. Mi chiedo che penitenza è, se si ferma solo a questa preghiera. La penitenza non può essere una preghiera perché la preghiera dovrebbe essere una gioia, non una penitenza. In quaresima dovremmo anche digiunare di più. Non è né difficile, né problematico: infatti per chi digiuna sempre non sarebbe un particolare problema farlo in quaresima. Ma non possiamo fermarci solo a questo. Ci sono mete più alte a cui la Madonna ci chiama.

Quando vedo che la Madonna è triste, per me è molto difficile, tanto che vorrei digiunare e pregare ancora di più affinché gli uomini comprendano che cosa è veramente la vita e a quale vita dovremmo aspirare. E cioè, che dobbiamo fare rinunce per 40 giorni, ma credo che questo non sia giusto poiché Dio ha fatto così tanto per noi e ci dà così tanto. Egli riversa su di noi un tale fiume di grazie. Perché dunque questa rinuncia dovrebbe durare solo 40 giorni? Non dovremmo rinunciare ogni giorno a qualcosa, anche solo ad una piccola cosa? Ma dovrebbe essere una rinuncia per il nostro Dio che ci ha dato tutto, per l'amore di Dio che Egli riversa su di noi in abbondanza.

Come ti senti prima dell'apparizione che avverrà domani?

Domani è un grande giorno per me.

Domani è l'apparizione annuale e si realizzerà la promessa che la Madonna mi ha fatto a Natale del 1982, quando durante l'ultima delle apparizioni giornaliere mi ha confidato il decimo segreto e mi ha detto che da allora in avanti mi sarebbe apparsa solo una volta all'anno, il 18 marzo, fino alla fine della mia vita. Vorrei sottolineare che domani la Madonna verrà sulla terra per tutti noi. Noi veggenti, soprattutto io, domani non siamo assolutamente importanti.

Sono importanti la Madonna e tutti quelli che vengono per l'apparizione. Noi veggenti non siamo affatto importanti, la Madonna si serve di noi per trasmettere il Suo importante messaggio, che è per tutti voi. Per la Madonna, che è una mamma, non ci sono uomini che valgono di più e uomini che valgono di meno. No, per Lei siamo tutti uguali, anche noi veggenti ed i pellegrini. Perciò non c'è bisogno che i pellegrini mi chiedano di riferire alla Madonna qualcuna delle loro domande, perché tutti i pellegrini possono parlare con Lei e chiederle ciò che vogliono. Riceveranno sicuramente una risposta, solo che non vedranno la Madonna così come La vedo io. Sentiranno sicuramente la Sua presenza, e questo è importante. So che la Madonna, quando verrà domani, guarderà ogni singola persona, perciò tutti Le devono fare le loro domande personali e pregare per ciò che desiderano. Domani, sicuramente benedirà tutti con la Sua benedizione materna. Di che altro abbiamo bisogno, se abbiamo il Suo conforto e la Sua benedizione?

Cerco di prepararmi alla giornata di domani con la preghiera, ma è molto difficile perché dalla mattina fino alla sera tardi la gente chiama per chiedere e fare domande. Molti mi vengono a trovare e ognuno ha le sue ragioni. Perciò durante il giorno mi è molto difficile prepararmi alla venuta della Madonna in tranquillità e nella preghiera. Così sfrutto la notte, quando sono sola. Allora mi inginocchio e prego Dio di darmi la forza di accettare il fatto che domani vedrò brevemente la Madonna e ne gioirò molto, ma che sarò anche triste perché Lei tornerà in Cielo molto velocemente o dopo un paio di minuti, ,e mi lascerà su questa terra. Per noi veggenti è molto difficile ritornare e dover riprendere la vita normale sulla terra. È un grande dolore. Molti dicono: come sei fortunata a vedere la Madonna, ma è altrettanto difficile quando sai di essere in Cielo con Dio e di dover ritornare sulla terra. Vedere la Madonna, essere in Paradiso e dopo poco tempo dover riprendere questa vita, per noi veggenti non è certamente facile, è un grande dolore che dobbiamo sopportare ogni giorno, ormai da quasi 27 anni.

Ci puoi dire com'è questo Paradiso?

Vicka e Jakov sono stati proprio in Paradiso. lo percepisco il Paradiso durante l'apparizione, ma non l'ho mai visto. Lo percepisco solo, e mi posso immaginare quanto deve essere bello stare lì. Per me il Paradiso è quando sto con la Madonna, perciò penso che in Paradiso deve essere così.

lo sono mamma di due bambine. Come ogni mamma in questo mondo, darei la vita per loro. Ma quando sono con la Madonna, esiste anche la cosa più preziosa di tutte, che però io non posseggo come i miei figli e mio marito o qualunque altra cosa di valore su questa terra. Allora tutto questo non esiste. Esiste una cosa sola, e cioè che la Madonna mi guarda e che io La guardo e che vorrei che questo non finisse mai, ma durasse per sempre. In quel momento noi veggenti non pensiamo a nessuno, solo alla Madonna e a Dio. Allora in me c'è una tale soavità, una bellezza, una pace; potrei volare ..... È così bello che penso di essere in Paradiso.

Mi prende un tale stato di grazia che non mi accorgo di nient'altro. In quel momento non sai chi sei, né che cosa sei. Allora è importante solo che Lei mi guardi, perché attraverso il Suo sguardo posso provare questo momento di Paradiso e di presenza di Dio.

Domani, durante l'apparizione, ci saranno molti malati che verranno per pregare insieme a te per la loro croce, la loro sofferenza e le loro malattie. Che cosa provi per loro?

Come veggente, la Madonna non mi ha scelto per questo compito, come nel caso di Vicka e Jakov. A me ha affidato in modo particolare coloro che non hanno ancora conosciuto l'amore di Dio, quindi i miscredenti, come li chiamiamo. Provo sentimenti molto profondi per ciascun malato, il suo dolore mi colpisce e farei di tutto per aiutarlo. Una cosa che posso fare per lui è pregare affinché Dio lo aiuti e non lo abbandoni quando già gli ha dato una croce. Prego perché Egli li aiuti a portare la croce che gli ha dato. Credo che la cosa più difficile sia credere di essere soli. Perciò nessuno che porta una croce deve pensare di essere solo, ma deve essere consapevole che ogni croce ha un senso perché Dio ce l'ha data, e attraverso questa croce Egli ci porterà in modo speciale alla nostra salvezza. Questa per me è la verità su ogni croce, senza considerare se sia grande o pesante. Ci sono diverse forme di croce e non c'è uomo in tutto il mondo, credente o meno, che non abbia la sua croce, il suo dolore e la sua pena, poiché la croce è parte della natura umana, come diremmo noi laici.

Alcuni hanno una croce più grande, altri una più piccola, ma tutte queste croci sono uguali, perché a volte Dio ci prepara con una piccola croce ad una più grande. Chi oggi dice di non avere croci, sicuramente domani ne avrà una perché per ognuno di noi il Paradiso arriva attraverso la croce. Nella Sua bontà Dio ci dà tutto per amore e dovremmo accettare volentieri la croce se vogliamo essere chiamati Suoi apostoli. Dobbiamo dire spesso: "Eccomi, Signore; se credi che posso portarla, allora aiutami e non mi lasciare solo. Tu mi hai dato la croce, perciò ti prego di aiutarmi". È normale cadere: infatti anche Gesù è caduto tre volte sotto la croce, ma si è rialzato ed ha portato la croce fino alla fine. È normale anche che diciamo: "Dio, se è possibile, allontana da me questo calice!". Infatti anche Gesù ha pregato così nel giardino di Getsemani, ma alla fine ha detto:

"Padre, sia fatta la Tua volontà!".

Mirjana, tu ripeti spesso che l'amore per Dio e per gli uomini è molto importante. Anche la Madonna ci dice questo?

La mia opinione personale è che in tutto ciò che accade intorno a Medjugorje e a noi veggenti la cosa più importante sia l'amore di Dio, attraverso il quale Egli ci vuole indicare quanto ci ama, poiché noi uomini siamo per Lui le creature più perfette tra tutte quelle che ha creato. Solo noi ha creato a Sua immagine.

Questo è anche il desiderio della Madonna per mezzo di queste apparizioni che durano da quasi 27 anni. Insegna a noi veggenti che in ogni uomo dobbiamo vedere in primo luogo Gesù Cristo. Ciò significa che dobbiamo amare ogni uomo come un nostro fratello, poiché Dio ci ha creati tutti uguali come fratelli. Proprio questa, per me, è una delle richieste più difficili che la Madonna ci abbia fatto. Digiunare, pregare, sacrificarsi, non è niente di particolare, né di specifico o difficile. Ma amare tutti come sé stessi, amare tutti come nostri fratelli e onorare ogni uomo come se in lui ci fosse Gesù Cristo stesso, questa è sicuramente la cosa più importante e più sacra per noi uomini.

Per me, tra tutti i messaggi che Dio ci ha dato finora per mezzo della Madonna, proprio il fatto che noi uomini dobbiamo amare Dio e ogni uomo come noi stessi è il bene più grande in questo mondo e poi anche nell'aldilà... Tutti i grandi di questo mondo sono diventati così grandi proprio perché hanno dato la loro vita per Dio e per gli uomini. Se non sappiamo amare, non possiamo essere figli di Dio, Suoi seguaci e Suoi fedeli.

È la cosa più sacra e noi cristiani ci dobbiamo soprattutto attenere a questo, come ci ha insegnato lo stesso Gesù.

Da anni, hai delle apparizioni anche il 2 del mese. In un'occasione una giovane donna è stata guarita di cancro. Ci puoi dire qualcosa su questo fatto?

Alcuni mesi fa ho assistito ad un'apparizione il 2 del mese durante la quale, come al solito, abbiamo pregato in modo particolare per coloro che non hanno ancora conosciuto l'amore di Dio, cioè per i miscredenti. Vorrei sottolineare ancora una volta che non è importante che la gente mi chieda e mi raccomandi di pregare per persone che sono gravemente ammalate. Durante l'apparizione ognuno può pregare per sé e chiedere qualcosa personalmente alla Madonna.

Proprio questa guarigione ne è una dimostrazione. Sono venuta come sempre nel Cenacolo per l'apparizione. L'apparizione è avvenuta là fuori e c'erano molte persone raccolte. Accanto a me si è inginocchiata una giovane donna. Non sapevo né chi fosse né da dove venisse. Sentivo solo il suo pianto e non era un pianto normale, ma un pianto pieno di dolore e di sofferenza. La giovane donna piangeva così tanto che non riuscivo neanche a concentrarmi per la venuta della Madonna.

Ben presto avvertii l'arrivo della Madonna ed ero contenta di non sentire più il pianto convulso della donna. Infatti, quando arriva la Madonna per me tutto il resto sparisce. Non sapevo che cosa stesse succedendo a questa ragazza, né lo chiesi alla Madonna. Dopo l'apparizione scrissi come sempre il messaggio e poi me ne andai. Quella donna rimase ancora e continuò a piangere, o meglio: aveva pianto durante tutta l'apparizione.

Alcuni mesi più tardi alcuni conoscenti mi hanno riferito che quella donna che aveva pianto durante l'apparizione era gravemente malata. Aveva un tumore al seno e metastasi, e i medici le avevano detto che non c'erano possibilità di guarigione. Aveva sentito parlare di Medjugorje ed era venuta qui. Dopo essere venuta all'apparizione, era tornata dai medici ed essi avevano constatato che era completamente guarita, senza tumore e senza metastasi. Ora vorrei sottolineare questo fatto in modo particolare, poiché noi veggenti non siamo importanti e non c'è bisogno che chiediate qualcosa alla Madonna per mezzo nostro. Potete venire voi stessi alle apparizioni e pregare la Madonna. Vi ascolterà sicuramente. Come è successo a questa giovane donna che è venuta all'apparizione: ha creduto fermamente che Dio opera miracoli per mezzo della Madonna. Ha pregato da sola la Madonna, ha pianto con Lei ed ha atteso aiuto da Lei e da Dio. Ha pregato Dio e Dio la ha ascoltata. Chiediamo a Dio di aiutarci a portare la nostra croce. Chiediamo a Dio di farci comprendere che la nostra unica salvezza è nella croce. Chiediamo alla Madonna di condurci da Suo Figlio per essere infine riuniti a Lei nell'eternità, in Paradiso.

Fonte: MEDJUGORJE UN INVITO ALLA PREGHIERA MARIA – REGINA DELLA PACE nr. 76

Visite: 484

TAGS: GuarigioneCancroIntervistaMirjanaParadisoSofferenza