Maria a Medjugorje Messaggio del 25 gennaio 1998:Cari figli, oggi vi invito tutti di nuovo alla preghiera. Solo con la preghiera, cari figli, il vostro cuore cambierà e diventerà migliore e più sensibile alla parola di Dio. Figlioli, non permettete che Satana vi trascini e faccia di voi quello che vuole. Io vi invito a diventare responsabili e decisi e a consacrare a Dio ogni giorno, nella preghiera. La santa Messa non sia per voi un'abitudine, ma vita; vivendo ogni giorno la santa Messa voi sentirete il bisogno della santità e crescerete nella santità. Io vi sono vicina e intercedo presso Dio per ognuno di voi, affinché vi dia la forza per cambiare il vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Intervento sul Santo Rosario di Padre Ljubo, durante il 14 seminario delle guide




Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo! Nel nome della Santissima Trinità.

Spesso le preghiere non ci abbandonano mai, non ci lasciano mai soli ... il dialogo ... la preghiera ...

Pregare il Rosario, non è solo ripetere le stesse parole, ma è un ripetere in modo che noi possiamo sentire queste parole.

Quando qualcuno mi ha detto "Perché dobbiamo ripetere alla Madonna mille volte ave Maria ave Maria, come se lei fosse sorda, come se non sentisse" .. questa nostra ripetizione non serve a Lei, serve a me, che non sono ... concentrato, che sono stressato: La Madonna ha bisogno solo di una Ave Maria, perché lei ascolta e sente!

Le parole che ripetiamo di più sono le parole che vengono dal cielo, sono già state dette dall’angelo a Maria, non sono parole umane. Maria ha detto proprio che sempre risuonano nei nostri orecchi, nei nostri cuori: per questo bisogna ascoltarle, in modo che questa preghiera diventi una preghiera di ascolto della parola di Dio.

Quando la Madonna ha sentito l’invito angelico “rallegrati piena di grazia” “Ave piena di grazia”, lei si è messa a pensare "che cosa vogliono dire queste parole?" ... è rimasta in silenzio ... questa era la preghiera del silenzio, preghiera della contemplazione. Per questo questa preghiera vuol dire pregare in parole, silenzio e anche contemplazione, anche ascoltare.

Parliamo a Dio, ascoltiamo Dio ... e per poterlo sentire dobbiamo stare in silenzio.

Il Rosario è basato sul credo: questo è pronunciare le grandissime opere di Dio. Gli apostoli facevano così: annunciavano le grandissime opere di Dio, così anche noi all’inizio del santo Rosario guardiamo, osserviamo questi meravigliosi atti della redenzione, della creazione, della gloria.

Possiamo dire che Dio è creatore e redentore, non solo intorno a noi, ma anche dentro di noi. "Tu hai trovato la grazia presso Dio" dice l'angelo a Maria; nella preghiera Dio dice a noi queste parole, parole che sono dette davanti a Maria per tutto il genere umano "Hai trovato la salvezza presso Dio", "hai trovato la grazia presso Dio", per ogni uomo!

Oggi ripeto insieme all'angelo le sue parole ... la grazia che la Madonna ha trovato per poter essere la madre passa a me, per poter essere figlio, e nel Figlio diventa figlio, figlia , figlio di Dio, di Maria.

La preghiera dei Salmi era piena di vita: se leggiamo i Salmi, là troveremo tutti i sentimenti umani. Il salmista pregava non solo con le parole, ma con tutto il suo essere, perciò pregava, piangeva, ballava, danzava ... piangeva.

Può sembrare che noi abbiamo troppo irrigidito la nostra propria preghiera, che è un po’ troppo dura, troppo morta: la nostra preghiera può diventare così. Queste nostre preghiere possono non interessare, perché non ci interessano! La nostra fantasia parte e si ferma su quello che a noi interessa. Così anche la nostra parola ... la lingua dice una cosa e i pensieri partono, e vengono trattenuti dalle cose che li attirano.

La preghiera deve partire da un cuore pulito, per questo possiamo confrontare la preghiera con la pioggia, la preghiera come pioggia: la preghiera si innalza al cielo, come il vapore che sale nell'atmosfera e diventa nuvola ... per poter dopo, quest’acqua che si era innalzata fino al cielo, ed poi si è condensata nelle gocce, cominciare innaffiare la terra e farla diventare fertile, rinfrescare l'aria.

Così la preghiera viene innalzata al cielo! Cosa vuol dire, cosa accade? Se la terra, i fiumi e i mari sono stati avvelenati da tanti veleni chimici, allora questi veleni, con l'evaporazione vanno nel cielo e nelle nuvole e poi anche la pioggia che cade dal cielo è velenosa. Oggi non solo la terra è avvelenata, non solo i mari e i fiumi, ma anche l’atmosfera stessa, per questo cadono le piogge che non portano la vita, ma la morte, e molti boschi e molte foreste si seccano per via di queste piogge. Così anche con la preghiera: se la preghiera esce dal nostro cuore amaro, acido, e si innalza verso Dio, in modo che Dio gli possa dare la benedizione che dovrebbe poi ritornare, innaffiare la nostra anima, il nostro cuore, con la grazia ... così la nostra preghiera ritornerà dentro di noi amara, nello stesso modo in cui è stata mandata da noi a Dio, e al posto della benedizione e della gioia avremo quello che abbiamo mandato su.

Per questo il centro del Rosario è ... Gesù stesso, e Maria la cornice di questa immagine, l'immagine del Dio invisibile: Dio ha fatto una cornice, una cornice che è degna di questa immagine, una cornice fedele di questa immagine per poter essere paragonata alla Sua bellezza, santità. Questa è Maria, è la serva, da quale dobbiamo imparare come si serve Dio in umiltà, in obbedienza, in amore.

La Madonna il suo servizio l’ha trasformato in preghiera, e Lei cantava di gioia, ringraziava per gli atti grandi che Dio le ha fatto; piena di gioia andava alla sua cugina, piena di fede e di devozione è entrata in quella stalla e ha partorito il figlio, piena di ringraziamento lo ha offerto nel tempio, piena di dolore stava sotto la croce, piena di gioia aspettava il figlio risorto, ed è stata poi assunta nel Suo Regno.

Per questo il Rosario è la fede, è la speranza di cui la gente parlava da secoli: è il concentrato della fede della gente.

Nel Rosario sempre si ritorna a pregare "Ave Maria, Santa Maria" : il Rosario non è solo una preghiera di lode, ma è anche una scuola di vita. Il Rosario ci insegna a imparare, ci insegna a pregare per poter vivere in speranza, soffrire nella fede, poichè sappiamo che Gesù non è venuto sulla terra per riportare il paradiso perduto, ma è venuto a portarci, con la sofferenza, al cielo.

Nessuno fra la gente era stato così legato con Gesù, non solo con i legami naturali ma anche soprannaturali, nessuno di più di Maria: per questo nessuno degli uomini più di Maria poteva immergersi nella vita sua, nella vita di Gesù, nel senso della Sua sofferenza e nel valore del Suo sacrificio. Nessuno conosce meglio questo di Maria, nessuno conosce la risurrezione di Gesù come Maria, e nessun rapporto delle apparizioni di Gesù ci parla di Maria. La Madonna non si trova all’apparizione. La Madonna, serva umile, sembra che non vive più, sembra che vive ... sembra che sotto la luce del figlio risorto lei è diventata invisibile. Lei vive ancora solo per la Sua gloria, per questo non parla più di sé.

Il Rosario ci dice non solo quello che Dio ha fatto per noi nel passato attraverso Cristo, ma ci rivela anche la ricchezza dell’eredità che Lui conserva per noi. Attraverso le lodi cantiamo pregando il Rosario: la grazia di Dio ci porta alla grazia di lode che canteremo nell’eternità con tutti i Santi.

Nella sua lettera apostolica, Papa Giovanni Paolo II diceva come questa preghiera del Rosario è in crisi, e c’è pericolo che diventi sottovalutata, che i cristiani non siano abbastanza istruiti su questa preghiera.

Noi sappiamo che la preghiera del Rosario richiede un ritmo rallentato e la dedicazione di tanto tempo, in modo che colui che prega possa riflettere sui misteri della vita di Gesù: il Rosario è un metodo di riflessione, che attraverso la preghiera della ripetizione ci sveglia il desiderio poter diventare sempre più simili a Gesù ... ripetendo "Ave Maria, Ave Maria" ci porta nel processo della unione profonda con la vita di Gesù.

Quando noi guardiamo la nostra vita, una delle più elementari opere della giornata è ripetere, così ogni giorno ripetiamo sempre: gli stessi modi di cominciare la preghiera, dallo svegliarsi, al vestirsi, ai fatti quotidiani, fino andare da Lui.

La ripetizione ci permette la stabilità, la sicurezza, ordine. La ripetizione è anche ... ci sembra anche qualcosa di nuovo, sempre. La conseguenza del ripetere è la pace interiore, la tranquillità: ripetendo "Ave Maria" l'uomo spesso si mette in pace.

Questo lo sanno quelli che alla sera pregano il Rosario ... lo sanno bene gli uomini nelle case che spesso si addormentano durante la preghiera se sono stanchi, se sono molto stanchi già si addormentano con il secondo mistero, gli altri tre misteri li continuano gli angeli.

Senz’altro dormiremo meglio se andremo a dormire con la preghiera del Rosario: E’ meglio addormentarsi alla metà del Rosario che non pregare per niente! Padre Slavko usava dire, quando cercava di consolare quelli che si addormentavano perché erano in preghiera non concentrati, padre Slavo diceva "quelli che non pregano, loro non hanno problemi con la concentrazione!".

Solo quando uomo comincia a pregare il Rosario vede quanto è difficile concentrarsi. Ma non solo la preghiera è un problema, ma anche la sua vita stessa è un problema!

Oggi purtroppo è di moda che bisogna sempre avere qualcosa di nuovo, ad ogni costo: per questo molti diranno che la preghiera del Rosario è qualcosa di vecchio e di non moderno; per questo la preghiera del santo Rosario non è più praticata da parte di tanti cristiani; anche noi oggi vogliamo nuovi modi, nuovi metodi.

Il Rosario è vangelo! Nel Rosario vi sono parole Divine, non umane.

Quando incominciamo a pregare il Rosario, si svegliano i nostri pensieri: saltano, vagabondano, saltano come scimmie da un ramo all’altro: nella preghiera del Rosario ci vengono le facce delle persone, gli avvenimenti, molti hanno difficoltà nel concentrarsi.

Però questo non avviene solo nella preghiera! Oggi l’uomo ha sempre più difficoltà di concentrarsi, con i diversi lavori, con le diverse persone. E nemmeno nei momenti buoni riesce a raccogliere tutto insieme. quindi oggi l’uomo non ha pace perché è stressato, è stressato e diventa nervoso.

Spesso molte persone oggi vivono sempre sotto stress, in tensione. Per questo è importante quando non possiamo concentrarci: non dobbiamo scappare da questo ma dobbiamo abbandonarci, lasciare che tutto questo poi lo mettiamo davanti a Dio: E' Importante concentrare tutto sotto la croce di Gesù e mettere davanti a Lui, che torna a raccogliere poi tutto.

Questo Rosario ci mostra il valore della riflessione, della mediazione: il Rosario disciplina il nostro spirito, ci rivela il nostro stato dell’anima, la nostra necessità di essere uniti con Dio ogni giorno.

Ciò che ci è più difficile nella vita è la disciplina, e possiamo pregare con entusiasmo un Rosario, poi non pregare tre giorni, ma presto passa questo entusiasmo.

Come sappiamo, abbiamo bisogno dell’aria ogni giorno per poter vivere, cosi abbiamo bisogno anche della preghiera, di essere così uniti a Dio.

Spesso raccontiamo quella storia di quel piccolo bambino che andava primo giorno a scuola, molti di voi l’avete già sentita questa storia:

"bentornato a casa" papà e mamma gli chiedono come è andata a scuola, e lui tutto entusiasta dice: "è stato molto bello, la maestra è stata molto brava, ci ha insegnato a cantare una canzone, abbiamo scritto alcune cose anche, ci siamo divertiti, siamo stati bene ... però," dice il bambino, "c’è solo un problema". E mamma e papà chiedono "qual è il problema, diccelo" ... e lui dice: "la maestra ci ha detto che dobbiamo ritornare anche domani".

Lo sappiamo tutti che sulla nostra via che porta a Dio abbiamo necessità di ogni giorno di ritornare a scuola, di collegarci con Dio.

Questo è il mistero della vita: essere persistenti e insistenti, così com’era la Madonna insieme con gli apostoli che quando aspettavano che si compisse la promessa di Gesù, Lei era madre di speranza, anche nei momenti più difficili, lei è la madre di speranza, La speranza, anche quando noi pensiamo di abbandonare tutto, di abbandonare Dio, abbandonare noi, abbandonare Medjugorje .. quando ci sentiamo stanchi, ci sentiamo rigettati, forse anche da quelli dai quali non ci aspettiamo. Quando vediamo che non siamo più accettati, capiti dove viviamo e ci domandiamo "Dio mio perché avevo bisogno di questa cosa".

Quando molti dicono "vivevo molto più bene prima di venire a Medjugorje", sembra che stavano meglio prima : "Adesso che a Medjugorje mi sono svegliato, cominciato a vivere, riesco seguire la via di Dio, è come se avessi incontrato tutte le resistenze possibili, tutte le sofferenze possibili, derisioni" ... queste sono tutte tentazioni e alle tentazioni come sapete nasce la certezza d’essere fedeli fino alla morte: così Dio ci darà la corona della vita.

Medjugorje non viene testimoniata con la discussione, ma qualche volta c’è bisogno anche di questo ... però in amore, solo nell'amore.

La Madonna dice: solo con l’amore potete vincere il male che ci viene dagli altri. Questo è l'amore: è capace soffrire ... l’amore che sempre include la sofferenza, il dolore, perché l’amore senza dolore non esiste. Quella è la sofferenza e l’amore che ci purificano e ci fanno diventare più simili a Gesù. La sofferenza pulisce il nostro cuore dall’egoismo, dall’orgoglio.

Questo voglio per ognuno di voi, auguro ad ognuno di voi, che non abbandoniate, che non vi fermiate, che non lasciate quella luce che il Signore attraverso la Madonna ha acceso dentro di voi .... A parte tutte le difficoltà, tutti i tormenti, voglio che tutti passiamo attraverso questo deserto Che Gesù stesso ... poter entrare in quella terra che Gesù stesso ci ha preparato.

Ringrazio molto per la pazienza.

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