Maria a Medjugorje Message of September 2, 2014:Dear children, I, your mother, am coming anew among you out of love which has no end, from endless love of the endless Heavenly Father. And as I am looking into your hearts I see that many of you accept me as a mother and, with sincere and pure hearts, you desire to be my apostles. But, I am also the mother of those of you who do not accept me and who, in the hardness of your hearts, do not desire to come to know the love of my Son. And you do not know how much my heart suffers and how much I pray to my Son for you. I pray to Him to heal your souls because He can do so. I pray to Him to illuminate you with the miracle of the Holy Spirit so that you may stop, always anew, betraying, cursing and wounding Him. With all my heart I pray for you to understand that only my Son is the salvation and the light of the world. And you, my children, my dear apostles, always carry my Son in your hearts and thoughts. In this way you are carrying love. All those who do not know Him will recognize Him in your love. I am always beside you. In a special way I am beside your shepherds because my Son has called them to lead you on the way to eternity. Thank you, my apostles, for your sacrifice and love.

Padre René Laurentin: Bastano le commissioni per definire i fatti soprannaturali?

Il valore della "pietas popolare" E’ stato chiesto a Laurentin:




A che punto sono i lavori della Commissione (per Civitavecchia)?

Egli ha risposto: Penso che non sia molto importante lo studio della commissione. Generalmente esse sono distruttive, composte da teologi molto razionali e prudenti, che spesso annientano anche ciò che è limpido e trasparente. Penso che per una commissione sia molto difficile riconoscere una apparizione, perché la conclusione non è mai certa, è sempre probabile. Allora la commissione conclude lo studio dichiarando che non c’è constatazione soprannaturale, la questione rimane aperta ma il giudizio è negativo. Non è importante il riconoscimento. Si veda il caso della Medaglia Miracolosa di Parigi, che non è mai stata riconosciuta ufficialmente, però il Papa vi si è recato, ha pregato con i vescovi e ha creduto. In questo modo il culto è continuato. Perciò il riconoscimento ufficiale non è fondamentale. Io consiglio ai vescovi di non cercare riconoscimenti, ma di guardare alla “pietas” del popolo. Se i frutti sono buoni e se la gente prega i vescovi non devono ostacolare, ma incoraggiare come ha fatto il vescovo di San Nicolas in Argentina che, pur rimanendo prudente, partecipava agli incontri di preghiera con il suo popolo e alludeva alle apparizioni, chiedendo alla gente di seguire i consigli celesti. Perciò ribadisco che non è importante il riconoscimento ufficiale.

D. Perché le persone hanno bisogno di segni, cioè di fenomeni che vadano oltre i misteri della fede?
R. Nelle chiese orientali ci sono molte iconi che portano in sé una funzione importante: aiutano ad entrare in contatto con la Vergine rappresentata. Dio è invisibile ma la gente cerca qualcosa di tangibile. La presenza dei miracoli aiuta pertanto a diventare più sensibili e a sviluppare la fede”.

Fonte: Eco di Medjugorje nr.129

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