Maria a Medjugorje Messaggio del 3 ottobre 1985:Cari figli, desidero invitarvi a ringraziare Iddio per tutte le grazie che Egli vi ha dato. Rendete grazie a Dio per tutti i frutti, e dategli gloria. Cari figli, imparate ad essere riconoscenti nelle cose piccole, e così saprete rendere grazie anche per le cose grandi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Padre René Laurentin: breve intervista




Renè Laurentin, teologo francese e noto esperto di mariologia, ha presieduto al Congresso mariologico-mariano la tavola rotonda sulla presenza di Maria nelle diverse culture del mondo.
Intervistato da un quotidiano italiano sull'importanza della Madonna in questo Giubileo, ne ha sottolineato il valore a partire proprio dal Totus tuus del Papa, esempio eloquente del suo personale abbandono a Maria, la Madre di Dio.

D. Oggi, come annunciare Cristo anche attraverso Maria? In che modo la Vergine è presente nell'evangelizzazione?
R."Maria ha una posizione centrale e universale, anche se discreta, nel Vangelo: come sola causa umana della nascita terrestre del Figlio di Dio. Fu presente a tutta l'infanzia di Cristo, a tutta la vita nascosta fino a 30 anni, alla Croce, alla Pentecoste, dalla sua Assunzione è la figura escatologica della Chiesa".

D. Qual'è il ruolo di Maria nel dialogo ecumenico?
R."E' difficile. La Madre di Dio rimane un segno di contraddizione ecumenica. paradossalmente, malgrado la nostra fede comune e il nostro comune fervore, ho avuto talvolta più difficoltà con gli ortodossi che con i protestanti. Qui al Congresso ho incontrato un luterano, oggi vescovo missionario, che ha fondato un ordine in onore di Maria dopo una "locuzione" della Vergine ricevuta più di dieci anni fa nella Chiesa del Gesù di Roma. Speriamo in nuove sorprese dello Spirito Santo e di Maria, sulla base tanto ricca e non ben compresa del Vangelo, al di là degli eccessi o particolarismi che hanno fatto travisare la meravigliosa figura di Maria".

Fonte: Avvenire

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