Maria a Medjugorje Message of September 2, 2016:Dear children, according to the will of my Son and my motherly love, I am coming to you, my children, but especially to those who have not yet come to know the love of my Son. I am coming to you who think of me and who invoke me. To you, I am giving my motherly love and I am carrying the blessing of my Son. Do you have pure and open hearts, and do you see the gifts, the signs of my presence and love? My children, in your earthly life, be led by my example. My life was pain, silence and immeasurable faith and trust in the Heavenly Father. Nothing is by chance: neither pain, nor joy, nor suffering, nor love. All of these are graces which my Son grants to you and which lead you to eternal life. Of you, my Son asks for love and prayer in Him. As a mother I will teach you: to love and to pray in Him means to pray in the silence of your soul and not only reciting with your lips; it is even the least beautiful gesture done in the name of my Son - it is patience, mercy, the acceptance of pain and sacrifice done for the sake of another. My children, my Son is looking at you. Pray that you also may see His face and that it may be revealed to you. My children, I am revealing to you the only and real truth. Pray that you may comprehend it and be able to spread love and hope; that you may be able to be apostles of my love. In a special way, my motherly heart loves the shepherds. Pray for their blessed hands. Thank you.

Padre René Laurentin: Perchè meravigliarsi che i figli, resi orfani della Madre, accorrano a Maria quando lei viene loro incontro?




Come piccolo promemoria per coloro che stentano a capire perché milioni di persone si siano precipitate nel remoto villaggio jugoslavo e considerino questa loro esperienza importante e magari decisiva, mi permetto di citare qui un brano dell’intervista che mi diede René Laurentin, autore, tra l’altro, di 28 volumi dove ha ricostruito scientificamente, in decenni di lavoro, la verità dei fatti di Lourdes.

Mi diceva dunque quello studioso, oggetto di una campagna di calunnie per avere preso posizione favorevole su Medjugorje: “Stiamo uscendo a fatica da un periodo in cui molti, nella Chiesa, si davano da fare per demolire tutto, per togliere ogni certezza al popolo cattolico. Ed ecco che nella cristianità si sparge una voce: ‘Malgrado quanto ne dicono i teologi, la Madonna esiste ancora! E’ apparsa a dei ragazzi sulle montagne jugoslave!”. Dunque, hanno ragionato i credenti, Maria è ancora la nostra Madre, si interessa ancora di noi! Ecco allora che milioni di pellegrini si mettono in viaggio con ogni mezzo per raggiungere quei luoghi. Se c’è un eccesso, questo ha delle cause nella Chiesa stessa ed esige un rimedio: La critica, non solo dei teologi ma della gerarchia, è stata così esagerata, così piena di scetticismo aprioristico verso le apparizioni che nessuna è stata riconosciuta da decenni a questa parte. E poi: troppe riforme liturgiche, nonché la demonizzazione della pietà popolare hanno privato i cattolici del post—Concilio di ogni “segno”. Ma la fede, per essere davvero umana —ed essendo fede nell’incarnazione— ha bisogno di segni tangibili, visibili. I credenti ne hanno fame. Mancando questi, molti continueranno a staccarsi da ogni fede o entreranno nelle sètte (che difatti, non a caso dilagano) o troveranno nutrimento nelle apparizioni, dove il Cristo e la Vergine appaiono presenti e prossimi. Ci andrei molto piano a parlare di “superstizione”: è la dinamica della fede stessa che esige un incontro concreto”.

Visite: 1108

TAGS: Padre Renè LaurentinVeggenti