Maria a Medjugorje Message of July 2, 2015:Dear children, I am calling you to spread the faith in my Son - your faith. You, my children illuminated by the Holy Spirit, my apostles, transmit it to others - to those who do not believe, who do not know, who do not want to know - but for that you must pray a lot for the gift of love, because love is the mark of true faith - and you will be apostles of my love. Love always, anew, revives the pain and the joy of the Eucharist, it revives the pain of the Passion of my Son, by which He showed you what it means to love immeasurably; it revives the joy for having left you His body and blood to feed you with Himself - and in this way, to be one with you. Looking at you with tenderness, I feel immeasurable love which strengthens me in my desire to bring you to a firm faith. Firm faith will give you joy and happiness on earth and in the end the encounter with my Son. This is His desire. Therefore, live Him, live love, live the light that always illuminates you in the Eucharist. I implore you to pray a lot for your shepherds, to pray so as to have all the more love for them because my Son gave them to you to feed you with His body and to teach you love. Therefore, also you are to love them. But, my children, remember, love means to endure and to give, and never, ever to judge. Thank you.

Padre René Laurentin: Perchè meravigliarsi che i figli, resi orfani della Madre, accorrano a Maria quando lei viene loro incontro?




Come piccolo promemoria per coloro che stentano a capire perché milioni di persone si siano precipitate nel remoto villaggio jugoslavo e considerino questa loro esperienza importante e magari decisiva, mi permetto di citare qui un brano dell’intervista che mi diede René Laurentin, autore, tra l’altro, di 28 volumi dove ha ricostruito scientificamente, in decenni di lavoro, la verità dei fatti di Lourdes.

Mi diceva dunque quello studioso, oggetto di una campagna di calunnie per avere preso posizione favorevole su Medjugorje: “Stiamo uscendo a fatica da un periodo in cui molti, nella Chiesa, si davano da fare per demolire tutto, per togliere ogni certezza al popolo cattolico. Ed ecco che nella cristianità si sparge una voce: ‘Malgrado quanto ne dicono i teologi, la Madonna esiste ancora! E’ apparsa a dei ragazzi sulle montagne jugoslave!”. Dunque, hanno ragionato i credenti, Maria è ancora la nostra Madre, si interessa ancora di noi! Ecco allora che milioni di pellegrini si mettono in viaggio con ogni mezzo per raggiungere quei luoghi. Se c’è un eccesso, questo ha delle cause nella Chiesa stessa ed esige un rimedio: La critica, non solo dei teologi ma della gerarchia, è stata così esagerata, così piena di scetticismo aprioristico verso le apparizioni che nessuna è stata riconosciuta da decenni a questa parte. E poi: troppe riforme liturgiche, nonché la demonizzazione della pietà popolare hanno privato i cattolici del post—Concilio di ogni “segno”. Ma la fede, per essere davvero umana —ed essendo fede nell’incarnazione— ha bisogno di segni tangibili, visibili. I credenti ne hanno fame. Mancando questi, molti continueranno a staccarsi da ogni fede o entreranno nelle sètte (che difatti, non a caso dilagano) o troveranno nutrimento nelle apparizioni, dove il Cristo e la Vergine appaiono presenti e prossimi. Ci andrei molto piano a parlare di “superstizione”: è la dinamica della fede stessa che esige un incontro concreto”.

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