Maria a Medjugorje Messaggio del 2 dicembre 2016:Cari figli il mio Cuore materno piange mentre guardo quello che fanno i miei figli. I peccati si moltiplicano, la purezza dell’anima è sempre meno importante. Mio Figlio viene dimenticato e adorato sempre meno ed i miei figli vengono perseguitati. Perciò voi, figli miei, apostoli del mio amore, invocate il nome di mio Figlio con l’anima e con il cuore: Egli avrà per voi parole di luce. Egli si manifesta a voi, spezza con voi il Pane e vi dà parole d’amore, affinché le trasformiate in opere di misericordia e siate così testimoni di verità. Perciò, figli miei, non abbiate paura! Permettete che mio Figlio sia in voi. Egli si servirà di voi per prendersi cura delle anime ferite e convertire quelle perdute. Perciò, figli miei, tornate alla preghiera del Rosario. Pregatelo con sentimenti di bontà, di offerta e di misericordia. Pregate non soltanto a parole, ma con opere di misericordia. Pregate con amore verso tutti gli uomini. Mio Figlio ha sublimato l’amore col sacrificio. Perciò vivete con lui per avere forza e speranza, per avere l’amore che è vita e che conduce alla vita eterna. Per mezzo dell’amore di Dio anch’io sono con voi, e vi guiderò con materno amore. Vi ringrazio!

Padre René Laurentin: Quali rischi per i veggenti!




Molte persone spirituali e ben informate, specialmente italiane, sono preoccupate per il rischio di protagonismo che corrono i veggenti. Questo rischio non è immaginario, perchè tutti vedono le sollecitazioni e le tentazioni a cui sono sottoposti. La folla che li assale, li tortura, li abbraccia, li fotografa, domanda loro autografi, è per loro fattore di stress e di squilibrio. Alcuni se la cavano bene svignandosela, altri accettano la prova della testimonianza, come fu per Bernardetta negli Otto anni di sua vita dopo le apparizioni. Solo che Bernardetta dal luglio del ‘60 fu protetta da una guardia di suore che filtravano i visitatori e mettevano duramente alla prova la sua umiltà. I veggenti, dopo 10 anni, sono ben più esposti alle insidie da cui fu rozzamente preservata Bernardetta. Il loro comportamento è semplice: si difendono bene da quelli che li trattano da santi e da idoli. Ma quando sono considerati come oracoli comincia il rischio del protagonismo. Due di loro hanno acquistato una sicurezza forse superiore alla loro cultura nel rispondere a quesiti teologici. Essi hanno una risposta per tutto, con un po' di approssimazione per Vicka e di rozzezza psicologica per Ivan.

Ma si rimane perplessi a vederli spesso e troppo sontuosamente invitati all'estero. Piccoli paesani, più o meno poveri, che non erano quasi mai usciti di casa, salvo Mirjana, sono subissati da offerte di viaggi attraenti con splendidi ricevimenti. Nel primo viaggio in America Ivan fu alloggiato in un tre stelle: forse lì ha preso il gusto di un abbigliamento da play—boy e di una cura esagerata della sua persona.

Quando Marija, in uno slancio così edificante, donò il rene al fratello, si è resa conto di beneficiare, come veggente, di mezzi finanziari da milionari? L'operazione costò 60 mila dollari raccolti senza che lei se ne preoccupasse un istante. Ed è tornata dall'America colma di regali con un'eccedenza considerevole di bagagli. E' passata dalla famiglia più povera tra i veggenti a condizioni di ricchezza che l'hanno portata a una cultura ben diversa e a una vita facile e brillante. Questa non è per lei una prova? Infme i veggenti sono circondati di ammiratori, tra i quali qualcuno decisamente innamorato. Il loro cuore può essere non solo lusingato ma anche scosso.

Certo, il matrimonio è una buona cosa, riguarda la loro età e nei miei precedenti aggiornamenti ho fermamente giustificato le nozze delle prime due veggenti. Ivanka, praticamente fidanzata prima delle apparizioni, ha atteso 5 anni per essere sicura che quella era la sua via: una lunga attesa veramente eroica. Miriana non sembra aver mai pensato seriamente alla vocazione: i suoi contatti di studio l'hanno condotta progressivamente a un fidanzamento serio, collaudato da molti anni di riflessione.

Ma è un fatto che gli altri veggenti si erano decisi per la vocazione sacerdotale o religiosa e ora non ne parlano più, tranne Vicka. Per Jakov abbiamo raccontato lo choc inverosimile che l'ha colpito e stornato da questa via: in questo è stato una vittima e ha il merito di aver trovato ancora un equilibrio, lui orfano di padre e di madre (Aggiornamento n°5). Ma gli altri due veggenti (di cui uno ha dovuto rinunciare al seminario perchè rifiutato a causa della non riuscita negli studi) non parlano più di vocazione e i loro contatti frequenti con un'anima gemella danno luogo a bisbigli senza fine.

Certo i veggenti hanno pienamente diritto di scegliere il loro stato di vita e la Madonna ha lasciato loro la libertà. Ma, per dure che fossero le prove per realizzare la loro vocazione, il riconvertirsi all'inclinazione della natura potrebbe essere un errore, se fosse dovuto alla scoperta di una vita umanamente vantaggiosa per la loro condizione di veggenti. Perchè questa condizione paga: le agenzie di viaggi croate sono pronte a sborsare un prezzo per assumere questi veggenti che diventano per loro una splendida bandiera. Jakov, che godeva di una piccola paga al botteghino della parrocchia, si è visto offrire tre volte di più da un'agenzia. Non vogliamo rimproverarlo per una simile scelta, ma indubbiamente fattori di questo genere rischiano di trascinare lui e gli altri in una via più facile di quello che non sia il programma austero della Madonna: E' vero che non si deve fare il processo alle loro scelte, ma queste ci interessano tutti. Bisogna allora pregare per loro, perchè abbiano da noi un vero aiuto (e ritrovino una chiara direzione spirituale e luoghi adatti al ritiro com'era agli inizi — n.d.r. ).

Così sarebbero risolti tanti problemi ed evitati molti trabocchetti, come quello di trovarsi sul podio di sale gremite ed entusiaste, dove le loro parole vengono tradotte da interpreti di talento, e cadono come oracoli sul gran pubblico lontano da ogni contestazioni. Le prime due veggenti, Ivankae Mirjana, impegnate nella loro vita di famiglia, si sottraggono ad ogni domanda e così sfuggono ad ogni insidia. Jakov si difende quasi sempre dalle sollecitazioni, mentre Vicka, pronta a testimoniare in ogni occasione, lo fa con un tatto psicologico e un'autorità tali da tenere al loro posto, in modo amabile e irresistibile, sia gli ammiratori sia i potenziali amatori, perchè, pur sorridendo, la sua fermezza scoraggia con efficacia ogni equivoco.

Fonte: René Laurentin (Dal Chrétien Magazine, Lyon maggio 1991 — Vedi Eco 82, pag. 2 ed anche Eco 75 pag. 9)

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