Maria a Medjugorje Messaggio del 25 novembre 1999: Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. In questo tempo di grazia, che la croce sia per voi il segno indicatore dell'amore e dell'unità attraverso le quali viene la vera pace. Perciò, figlioli, pregate in questo tempo specialmente perché nei vostri cuori nasca il piccolo Gesù, Creatore della pace. Soltanto attraverso la preghiera voi potrete diventare i miei apostoli della pace in questo mondo senza pace. Per questo pregate fin quando la preghiera diventi per voi gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Padre Slavko: Il nuovo ritmo




L'uomo è un essere che pone delle domande, esige risposte e cerca il senso in tutto ciò che fa. Così è anche con la preghiera. Perché e per chi pregare? Sono le prime domande di ogni credente. La risposta esatta arriverà quando comincia a pregare, quando sperimenterà i frutti della preghiera e la bellezza di stare con Dio. Il primo frutto della preghiera è la pace interiore che non ci abbandona mai né quando stiamo bene né quando soffriamo. Questa pace, come una bilancia interiore, custodisce il nostro equilibrio psicologico, morale e psichico, non permette che crolliamo mentre soffriamo né che il nostro cuore si inorgoglisca quando stiamo bene. Questa pace ci dà la forza di rimanere con i piedi per terra e con lo sguardo rivolto al cielo. Questa pace interiore crea un nuovo ritmo della nostra anima, del nostro cuore e di tutto il nostro essere.

Ci sono molte cose e molte situazioni che tolgono l'uomo dal suo ritmo naturale, dalla sua pace. Quando si perde ritmo, quando si perde la pace, allora si perde anche l'equilibrio esistenziale e presto ci si trova su una strada impervia e sbagliata. Il nostro nervosismo, la rabbia, l'ira, la bestemmia, l'alcoolismo, la droga, i litigi, le insoddisfazioni, le mormorazioni, le insicurezze, le paure, le angosce, l'insonnia …, sono solo alcuni segni che dimostrano che abbiamo perso il ritmo naturale e la pace interiore, quella pace che ci rende capaci di incontrarci con Dio, con gli altri e con noi stessi... Per entrare in questo ritmo naturale bisogna trovare il tempo e spazio per la preghiera. Oggi bisogna pregare di più perché i pericoli e le situazioni che ci potrebbero distogliere dal nostro ritmo naturale sono più numerose di prima. I credenti che pregano superficialmente e in fretta non entrano in questo nuovo ritmo e non possono cambiare nulla nella loro vita. Perciò anche tra i credenti ci sono degli alcoolizzati, dei tossicodipendenti, dei viziati. Solo la preghiera profonda, sincera, può raggiungere il cuore del Padre, e quindi guarirci e salvarci.

La società consumistica e materialista come è quei nostra, crea dei dipendenti: l'uomo d'oggi ha sempre nuovi bisogni, e per sopravvivere cerca di soddisfare ogni suo desiderio, ogni suo bisogno, e non si accorge che così facendo sprofonda sempre più nell'infelicità e nell'apatia e nel non-senso. Se non ritorna Dio, a se stesso, agli altri e alla natura, l'uomo si perderà Ogni bambino nei primi mesi della sua vita dorme anche fino a 20 ore al giorno. Dorme perché vive in pace con se stesso, con Dio e con gli altri. Se bambino perde il sonno, vuoi dire che ha perso la pace. La pace è la condizione "sine qua non" della sua crescita e della sua maturazione. Le inquietudini e agitazioni sono l'inizio della distruzione e della morte.

Caro amico, desidero che la tua preghiera sia vera e profonda; questa preghiera ti introdurrà nel nuovo ritmo in cui niente e nessuno potrà mai allontanarti Dio, da te stesso e dagli altri. Camminando in questo ritmo avrai sempre la pace interiore e la gioia profonda, nonostante le contrarietà della vita quotidiana.

Alla fine ascolta le parole della Regina della pace la Sua preghiera si realizzi nella tua vita:
Cari figli! Oggi gioisco con voi e prego con voi per la pace. Pace nei vostri cuori, pace nelle vostre famiglie, pace nei vostri desideri, pace in tutto il mondo. Il Re delle pace, oggi, vi benedica e vi dia la pace. Io vi benedico e porto ognuno di voi nel mio cuore. Grazie per aver risposto a mia chiamata." (25-12-1994).

Fonte: P.Slavko Barbaric OFM - Adorate col cuore mio figlio

Visite: 1187

TAGS: