Maria a Medjugorje Messaggio del 2 dicembre 2010:Cari figli, oggi qui con voi prego affinché troviate la forza di aprire i vostri cuori e di conoscere così l’enorme amore del Dio sofferente. Per questo Suo amore, bontà e mitezza io sono con voi. Vi invito affinché questo tempo particolare di preparazione sia tempo di preghiera, penitenza e conversione. Figli miei, avete bisogno di Dio. Non potete andare avanti senza mio Figlio. Quando comprenderete e accetterete questo, si realizzerà ciò che vi è promesso. Per mezzo dello Spirito Santo nascerà nei vostri cuori il Regno dei Cieli. Io vi conduco a questo. Vi ringrazio.

Padre Slavko: Il nuovo ritmo




L'uomo è un essere che pone delle domande, esige risposte e cerca il senso in tutto ciò che fa. Così è anche con la preghiera. Perché e per chi pregare? Sono le prime domande di ogni credente. La risposta esatta arriverà quando comincia a pregare, quando sperimenterà i frutti della preghiera e la bellezza di stare con Dio. Il primo frutto della preghiera è la pace interiore che non ci abbandona mai né quando stiamo bene né quando soffriamo. Questa pace, come una bilancia interiore, custodisce il nostro equilibrio psicologico, morale e psichico, non permette che crolliamo mentre soffriamo né che il nostro cuore si inorgoglisca quando stiamo bene. Questa pace ci dà la forza di rimanere con i piedi per terra e con lo sguardo rivolto al cielo. Questa pace interiore crea un nuovo ritmo della nostra anima, del nostro cuore e di tutto il nostro essere.

Ci sono molte cose e molte situazioni che tolgono l'uomo dal suo ritmo naturale, dalla sua pace. Quando si perde ritmo, quando si perde la pace, allora si perde anche l'equilibrio esistenziale e presto ci si trova su una strada impervia e sbagliata. Il nostro nervosismo, la rabbia, l'ira, la bestemmia, l'alcoolismo, la droga, i litigi, le insoddisfazioni, le mormorazioni, le insicurezze, le paure, le angosce, l'insonnia …, sono solo alcuni segni che dimostrano che abbiamo perso il ritmo naturale e la pace interiore, quella pace che ci rende capaci di incontrarci con Dio, con gli altri e con noi stessi... Per entrare in questo ritmo naturale bisogna trovare il tempo e spazio per la preghiera. Oggi bisogna pregare di più perché i pericoli e le situazioni che ci potrebbero distogliere dal nostro ritmo naturale sono più numerose di prima. I credenti che pregano superficialmente e in fretta non entrano in questo nuovo ritmo e non possono cambiare nulla nella loro vita. Perciò anche tra i credenti ci sono degli alcoolizzati, dei tossicodipendenti, dei viziati. Solo la preghiera profonda, sincera, può raggiungere il cuore del Padre, e quindi guarirci e salvarci.

La società consumistica e materialista come è quei nostra, crea dei dipendenti: l'uomo d'oggi ha sempre nuovi bisogni, e per sopravvivere cerca di soddisfare ogni suo desiderio, ogni suo bisogno, e non si accorge che così facendo sprofonda sempre più nell'infelicità e nell'apatia e nel non-senso. Se non ritorna Dio, a se stesso, agli altri e alla natura, l'uomo si perderà Ogni bambino nei primi mesi della sua vita dorme anche fino a 20 ore al giorno. Dorme perché vive in pace con se stesso, con Dio e con gli altri. Se bambino perde il sonno, vuoi dire che ha perso la pace. La pace è la condizione "sine qua non" della sua crescita e della sua maturazione. Le inquietudini e agitazioni sono l'inizio della distruzione e della morte.

Caro amico, desidero che la tua preghiera sia vera e profonda; questa preghiera ti introdurrà nel nuovo ritmo in cui niente e nessuno potrà mai allontanarti Dio, da te stesso e dagli altri. Camminando in questo ritmo avrai sempre la pace interiore e la gioia profonda, nonostante le contrarietà della vita quotidiana.

Alla fine ascolta le parole della Regina della pace la Sua preghiera si realizzi nella tua vita:
Cari figli! Oggi gioisco con voi e prego con voi per la pace. Pace nei vostri cuori, pace nelle vostre famiglie, pace nei vostri desideri, pace in tutto il mondo. Il Re delle pace, oggi, vi benedica e vi dia la pace. Io vi benedico e porto ognuno di voi nel mio cuore. Grazie per aver risposto a mia chiamata." (25-12-1994).

Fonte: P.Slavko Barbaric OFM - Adorate col cuore mio figlio

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