Maria a Medjugorje Messaggio del 25 maggio 2011:Cari figli, la mia preghiera oggi è per tutti voi che cercate la grazia della conversione. Bussate alla porta del mio cuore ma senza speranza e senza preghiera, nel peccato e senza il sacramento della riconciliazione con Dio. Lasciate il peccato e decidetevi figlioli, per la santità. Soltanto così posso aiutarvi, esaudire le vostre preghiere e intercedere davanti all’Altissimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Padre Slavko: Riflessioni sul senso dei segreti




La Madonna rimane fedele alle promesse fatte ai veggenti. Ha detto che apparirà loro fino alla fine della loro vita, cioè Ella non appare più a tutti ogni giorno, ma ad alcuni tutti i giorni e ad altri una volta l’anno. Ovviamente la Madonna vuole rimanere direttamente in contatto e questo è in ogni caso un grande dono per i veggenti ed anche per tutti noi.

II ritmo nelle apparizioni
Con le apparizioni si riesce a capire cosa significhi: “Emmanuel, il Dio con noi”. E anche Maria, in quanto Madre dell’Emmanuel e Madre nostra, è sempre presente tra noi. Alcuni che si chiedono. “perché le apparizioni quotidiane?’ predicano, d’altro canto, che Dio è sempre con noi e che la Madonna ci accompagna sempre. Ma quando a Medjugorje sono iniziate le apparizioni quotidiane costoro hanno detto che era impossibile. Le apparizioni annuali a Mirjana, Ivanka e Jakov sono distribuite in modo tale che ci ricordiamo sempre della madre Maria.
Non sappiamo cosa accadrà quando le apparizioni quotidiane cesseranno anche per Marija, Vicka e Ivan e quando essi avranno le apparizioni annuali. Ma già ora le apparizioni annuali sono ben distribuite in tutto l’arco dell’anno, in cui ci ricordiamo sempre della Madonna: a marzo ha l’apparizione annuale Mirjana, per l’anniversario a giugno Ivanka ed a Natale Jakov. Quando cesseranno le apparizioni quotidiane anche per gli altri tre veggenti, presumo che la Madonna apparirà all’incirca ogni due mesi. Ciò sarà molto bello perché, anche dopo la fine delle apparizioni quotidiane, la Madonna sarà spesso con noi.
La Madonna rimane dunque in contatto con noi e tutto procede lungo la stessa direzione. All’inizio ha cominciato a darci i messaggi ad intervalli molto brevi; poi, dall’1 marzo 1984 ogni giovedì.
Poi il ritmo è cambiato e, dall’1 gennaio 1987 fino ad oggi, dà il messaggio ogni 25 del mese. Cessando le apparizioni quotidiane di Mirjana, Ivanka e Jakov è emersa una nuova struttura, una nuova scuola ed un nuovo ritmo; dobbiamo riconoscerlo ed accettarlo come tale.

II senso dei segreti
Ho parlato con teologi e con molti esperti di apparizioni, ma personalmente non ho trovato alcuna spiegazione teologica sul perché ci siano i segreti. Qualcuno ha detto una volta che forse la Madonna vorrebbe dirci che non sappiamo tutto, che dobbiamo essere umili.
Perché dunque i segreti e qual è la giusta spiegazione?Spesso mi sono chiesto personalmente: A cosa mi serve sapere, ad esempio, che a Fatima ci sono tre segreti, di cui si discute molto? Ed inoltre, a cosa mi serve sapere che la Madonna ha detto qualcosa ai veggenti di Medjugorje che io non conosco? Per me e per noi la cosa più importante è sapere ciò che già so di tutto quello che ha detto!
Per me la cosa più importante è che Lei ha detto: “Il Dio con noi! Pregate, convertitevi, Dio vi donerà la pace”! Al contrario, come sarà la fine del mondo lo sa solo Dio e noi uomini non dovremmo preoccuparci o crearci problemi. Ci sono persone che non appena sentono parlare di apparizioni, ricordano subito delle catastrofi. Ma ciò significherebbe che Maria è solo colei che annuncia catastrofi.
Questa è un’interpretazione sbagliata, una comprensione errata. La madre Maria viene dai suoi figli quando sa che è necessario per loro.
Accettando i segreti ho notato che in molti si desta una certa curiosità che li aiuta ad accogliere il cammino con Maria ed in quel momento i segreti sono dimenticati. Sono sempre in meno a chiedere che cosa siano i segreti. Non appena ci si incammina, la strada da seguire è l’unica cosa importante.

Pedagogia materna
Per me stesso è la pedagogia materna emersa con le apparizioni ciò che riesco ad accettare più di ogni altra cosa. Ogni madre potrebbe ad esempio dire al proprio figlio: se sarai bravo durante la settimana, ci sarà una sorpresa per te domenica.
Ogni bambino è curioso e vorrebbe conoscere subito la sorpresa della mamma. Ma la mamma vuole innanzitutto che il figlio sia buono ed ubbidiente e per questo gli dà un certo intervallo di tempo dopo il quale lo ricompenserà. Se il figlio non sarà bravo, allora non ci sarà nessuna sorpresa ed il bimbo forse dirà che la mamma ha mentito. Ma la mamma voleva solo indicare una strada e chi attende solo la sorpresa, ma non accetta la strada, non potrà mai capire che tutto era vero.
Per quanto riguarda i segreti che la Madonna ha affidato ai veggenti di Medjugorje, può accadere che essi non debbano conoscere il loro contenuto al 100%.
Nella Bibbia il profeta Ezechiele parla di un grande banchetto che Dio prepara per tutti i popoli di Sion: tutti verranno e potranno prendere senza pagare. Se qualcuno avesse avuto la possibilità di chiedere al profeta Ezechiele se si trattava di quel Sion che hanno conosciuto, sicuramente avrebbe detto che si trattava proprio di quello. Ma Sion anche oggi è ancora un deserto. La profezia è risultata giusta, ma vediamo che lì non c’è alcun banchetto, ma Gesù nel Tabernacolo è questa nuova Sion.
L’Eucaristia in tutto il mondo è il Sion dove gli uomini giungono per partecipare al banchetto che Dio ha preparato per tutti noi.

La giusta preparazione
Relativamente ai segreti è senz’altro meglio non voler indovinare qualcosa, poiché non se ne ricava nulla. È meglio recitare un Rosario in più, piuttosto che parlare dei segreti. Attendendo con impazienza la rivelazione dei segreti, se potremo prepararci o se ci raggiungeranno, dobbiamo tenere conto che non si tratta del nostro egoismo. Ogni giorno ci sono catastrofi, inondazioni, terremoti, guerre, ma finché non ne sono personalmente coinvolto, il problema per me non è una catastrofe. Solo quando accade una catastrofe a me personalmente, allora dico: Ma cosa mi accade?
Aspettare che qualcosa accada o che io sia pronto equivale alla domanda che lo studente si pone continuamente: Quando sarà l’esame, in che giorno? Quando sarà il mio turno? Il professore sarà ben disposto? È come se lo studente non studiasse e non si preparasse all’esame, nonostante esso sia imminente, ma si concentrasse sempre e solo sui “segreti” a lui sconosciuti. Anche noi quindi dobbiamo fare ciò che possiamo ed i segreti non saranno per noi un problema.

Fonte: Eco di Maria nr.178

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