Maria a Medjugorje Messaggio del 25 dicembre 1999: Cari figli! Oggi, anniversario della nascita di mio figlio, quando il mio cuore è pieno di una gioia che non si può misurare, con amore invito tutti alla completa apertura e al completo abbandono a Dio. Gettate tutte le tenebre fuori del vostro cuore! Permettete all'amore e alla luce di Dio di entrare nel vostro cuore e di rimanervi per sempre! Siate portatori della luce e dell'amore di Dio ad ogni uomo così che, in voi ed attraverso di voi, tutti possano sentire e sperimentare la vera luce e il vero amore che solo Dio può dare. Io vi benedico con la mia benedizione materna.

Padre Slavko: Credo, significa decidersi per Dio




Benvenuti.

Sono ormai cinquantaquattro mesi dall'inizio delle apparizioni, questa è una lunghissima storia, è un fenomeno mondiale. Abbiamo lasciato fare tutti gli esperimenti per assicurarci, per vedere che cosa succede e adesso si può dire che la medicina, la psicologia, la patologia, non hanno più niente da dire. Adesso è rimasta solo la teologia, la pastorale, la spiritualità, la mistica, per vedere, per continuare a ricercare tutto quello che succede qua. Che cosa vuole la Madonna in tanti mesi di apparizioni? La pace. La Madonna ha affidato la pace nelle nostre mani, ne siamo responsabili. Così mostra una grande confidenza in noi, pregandoci di aiutarla a portare la pace in questo mondo. La Madonna come Madre ci invita ad aiutarla a portare la pace nel mondo: come si fa? Ha detto molto semplicemente: « Pregate e digiunate ». Pregare ogni giorno il Credo significa deciderci per Dio: ti dò la mia vita oggi, in ogni momento, in ogni difficoltà, nella sofferenza, nel lavoro, nello studio; so a chi appartengo. Questo è il Credo. La Madonna vuole che noi preghiamo ogni giorno, perché ogni giorno sia un impulso, un cammino verso il Signore . La Madonna come Madre vuole essere con noi e può esserlo solo se noi Le dedichiamo tempo, meditando la sua vita e avvicinandoci con la nostra vita alla sua vita.

Ho parlato in questi giorni in Irlanda con un Vescovo. Mi ha detto: « Ho sentito parlare di Medjugorje, dei messaggi, ma una cosa mi disturba un po': queste apparizioni quotidiane. Perché? ».

Io ho risposto: « La Madonna sa l'ultima risposta del perché ogni giorno. Ma io posso dire la mia opinione. La Madonna è Madre e vuole essere ogni giorno in ogni famiglia come la madre, non solo alla domenica quando si va a Messa. Vuole essere ogni giorno e può esserlo solo se noi prendiamo il tempo per il Rosario ». Tutto questo deve essere per noi un mezzo per cambiare la vita, ogni giorno approfondendola di nuovo nella fede, nell'amore, nella pace, nella riconciliazione.

Io sono sicuro che ognuno di voi che ha cominciato a pregare ha delle difficoltà con la preghiera: è distratto e altre cose. Ma non fa niente. Non abbiate paura davanti a queste difficoltà, andate avanti. Per quanto riguarda il digiuno, ha detto: due giorni alla settimana a pane ed acqua, come ideale.

Il digiuno serve sicuramente alla preghiera. Si prega meglio quando si digiuna e si digiuna più facilmente quando si prega. Il digiuno aiuta anche la fede: si sente meglio la parola del Signore. Digiunare significa uscire da noi stessi; dalla casa rotta del proprio cuore per sentire il Signore. Il digiuno ci purifica e la fede viene anche dall'ascoltare; così siamo più pronti ad ascoltare la Parola e la Parola, in un cuore libero dal materialismo, dall'egoismo, può più facilmente diventare attiva, cambiare la nostra vita. Il digiuno aiuta anche l'amore, perché digiunando si diventa un po' più trasparenti, si sente più facilmente l'altro, il prossimo, si vede più facilmente che abbiamo abbastanza, dobbiamo proprio pensare di più agli altri. Quando digiunate, il primo criterio per sapere se digiunate bene o no, è se sentite che la preghiera si approfondisce, se pregate più facilmente, se sentite più facilmente il dolore quando avete fatto qualche cosa contro qualcuno. Questo significa che diventiamo più sensibili e solo così si può andare verso la pace. I messaggi del giovedì ci aiutano ad approfondire i messaggi della pace, della conversione, della fede, della preghiera. La Madonna ha chiesto di nuovo tre settimane fa di ringraziare, di imparare a ringraziare anche per le più piccole cose. Questa è l'altra parola per la pace. Quando io dico grazie? Quando dovrei dire grazie? Chi può dire grazie? Uno che vede l'altro, uno che riconosce l'altro, uno che è umile. Si legge nel Magnificat che la Madonna ringraziava.

Non dire grazie, non essere grato, non avere gratitudine nel cuore: questo è il più grande ateismo.

Pensate alla storia di Adamo ed Eva: hanno ricevuto tutto dal Signore, ma in un momento hanno dimenticato, sono diventati proprio ciechi per quello che il Signore aveva dato; avevano bisogno del peccato, dovevano fare il peccato sperando di ricevere ancora altre cose. Sono diventati ciechi. Questo è l'ateismo più profondo. Chi può dare tutto ad un egoista? Quando deve dire grazie un egoista? Se gli fosse dato tutto il mondo, non sarebbe abbastanza. Quando un superbo può dire grazie? Se si fa tutto per lui non sarà abbastanza. Chi è umile vede gli altri, vede le più piccole cose, comincia a ringraziare. Se si fa così viene la pace nelle famiglie, viene la pace nel mondo. Io vi dico che per poter ringraziare, come domanda la Madonna, si deve pregare, ci si deve confessare, si deve digiunare. Allora: poter vedere per poter ringraziare.

Quando ricevete questi messaggi del giovedì, provate sempre ad approfondirli, a vedere il collegamento con gli altri messaggi, perché c'è sempre una ragione perché la Madonna dà i messaggi.

In questi giorni sapete che ha detto che vuole guidarci, che vuole che noi siamo pieni di pace, di gioia, di conversione: come un nuovo vestito.

Questa è ancora un'altra parola per la pace: avere un nuovo vestito di bontà, di amore.

Quando la Madonna dice: un vestito nuovo di amore, di pace, dobbiamo pensare ai vestiti che sono stati rotti per il peccato. È il peccato che rompe sempre una persona, una comunità, una Chiesa. Il peccato rompe sempre e il vestito nuovo è l'amore, è la pace. Nell'ultimo messaggio ci ha invitati tutti ad essere attivi nella Chiesa, a portare i propri fiori alla Chiesa, a Gesù, e ha detto che siano tutti contenti. Quando la Madonna dice che dobbiamo essere attivi, questo significa che possiamo essere attivi. La Madonna sa a chi parla, cioè non c'è nessuno, anche malato che può dire: « Che cosa posso fare? ».

Pensate al paragone di S. Paolo sul corpo e la Chiesa: l'occhio non può dire alla testa « non ho bisogno di te » o la testa non può dire alla gamba « non ho bisogno di te ». Tutti noi abbiamo tanti carismi, abbiamo ricevuto tante grazie e possiamo servire la Chiesa e Gesù. E quando io mi vedo positivamente, quando riconosco che ho ricevuto molto, mi sento anche responsabile per andare avanti. Là Madonna vuole questo.

Tutta la logica di queste apparizioni si può ripetere in una parola che la Madonna ha detto forse due mesi fa a Marija. Marija ha domandato durante un'apparizione: « Madonna hai qualche cosa di concreto per me? ». La risposta è stata: « Sì. Io ti do il mio amore perché tu lo dia agli altri ». Questa è la logica: « Io ti do il mi

Fonte: P. Slavko Barbaric - 2 novembre 1985

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