Maria a Medjugorje Messaggio del 5 maggio 2006:Cari figli, anche stasera vi invito alla santità, la santità nelle famiglie. Cari figli, dovete comprendere che non esiste la santità nella famiglia senza ritorno alla preghiera in famiglia. Per questo vi invito anche stasera: iniziate a pregare nelle vostre famiglie con i vostri figli. Che con la preghiera ritorni la pace e la gioia. Grazie cari figli perchè avete risposto alla mia chiamata.

Padre Slavko: Figlioli, preparatevi per la Messa!




PREGATE LO SPIRITO SANTO - All'inizio della novena per l'Immacolata nel 1983, Jelena Vasilj venne all'ufficio parrocchiale a dire che la Madonna desiderava che prima della Messa si pregasse lo Spirito Santo. Le abbiamo creduto e abbiamo accettato l'invito impegnandoci a pregare ma, pensando che l'invito si riferisse alla novena, smettemmo prima della fine di questa. Il 2 gennaio 1984 Jelena arrivò portando un nuovo messaggio della Madonna: "Perché avete smesso di pregare lo Spirito Santo? Vi avevo chiesto di pregare sempre e, in ogni periodo dell'anno, affinché lo Spirito Santo si diffonda su voi tutti. Ricominciate quindi a pregare!" Ubbidimmo, così ogni sera, prima della Messa, cominciammo a cantare un inno allo Spirito Santo.

Lo Spirito Santo è lo Spirito che Dio ha promesso ed inviato agli Apostoli, alla Chiesa e per mezzo del quale avverrà il rinnovamento della terra. È lo Spirito che all'inizio si librava sulle acque e che portò la pace e l'ordine. È lo Spirito del Dio che è risuscitato dai morti, che ha guarito i malati, che ha riscaldato quanti avevano freddo e che ora elargisce i propri doni in abbondanza a quanti glieLo chiedono. In modo particolare si tratta dello Spirito che ci può condurre al mistero eucaristico della presenza di Cristo. È lo Spirito senza il quale l'uomo nulla può. È opportuno anche invocarlo in ogni situazione di bisogno, e soprattutto quando ci si prepara all'incontro con Cristo nel sacrificio della Messa.

OFFRITE CON GESÙ SULL'ALTARE - La Madonna è la Madre della Parola di Dio, quella che per prima gli prestò fede. Poi Egli si incarnò e si fece uomo nel suo cuore puro, che la grazia di Dio aveva non soltanto preservato dal peccato, ma anche riempito della sua misericordia. Ella pertanto, in quanto Madre, era divenuta la prima "vittima" ed il suo primo "tabernacolo", il santuario di Gesù per la sua presenza divina tra gli uomini. Pertanto, il suo unico compito e desiderio è ancor oggi quello di insegnarci a dire Sì e a diventare "vittime viventi per ringraziare Dio". Ella ci insegna in modo materno come celebrare la S. Messa e cosa fare: Maria non parla della Messa in maniera teologica, né usa immagine bibliche, e nemmeno accenna a prescrizioni liturgiche. La Madonna desidera semplicemente che noi "viviamo" e "sperimentiamo" l'Eucaristia: "Cari Figli, vi invito a una preghiera più attiva e all'ascolto della Messa. Desidero che ogni vostra Messa sia esperienza di Dio" (Mess. 16.5.85)... E ribadisce ancora il 3 aprile del 1986: "Cari Figli, vi invito a vivere la S. Messa. Molti di voi ne hanno sperimentato la bellezza, ma ci sono anche coloro che non vengono volentieri. Io vi ho scelto, cari figli, e Gesù nella S. Messa vi dà le sue grazie. Perciò vivete coscientemente la S. Messa e la vostra venuta sia piena di gioia. Venite con amore e accogliete in voi la S. Messa" .

DIVENTATE EUCARISTIA PER GLI ALTRI - Dopo aver partecipato alla S. Messa con il cuore, siamo pronti a vivere nello Spirito e a lottare contro le opere della carne. In questa lotta per la vita si ottengono vittorie e si subiscono sconfitte, si commettono peccati e si riportano ferite. Ma anche l'amore e il risanamento delle ferite sono vivi ed efficienti. Così noi ci rechiamo alla Messa che Gesù celebra per noi, e ne usciamo rinnovati e pronti. Possiamo quindi dire che, col primo passo della Chiesa, nel momento in cui Gesù celebra la Messa per noi, inizia la nostra Messa, il nostro sacrificio per gli altri. Esso cresce grazie al sacrificio di Cristo e lo pone come massimo risultato raggiungibile, punto di partenza e di arrivo. Quindi, anche la nostra vita può essere una MESSA, un'Eucaristia per gli altri, che ci realizza, ci unisce e diviene concreta nel mondo. Siamo così legati a Cristo in una vera unità di vita e diventiamo sacrificio vivente per rendere gloria al Padre. Diventiamo la sua presenza nel mondo proseguendo l'opera di redenzione, dopo essere stati noi stessi i frutti di questa redenzione.

Per questi motivi la vita cristiana è una vita essenzialmente eucaristica, vale a dire una vita di amore che si dona volentieri e gioiosamente agli altri. In questo modo l'Eucaristia diviene sorgente di pace. Infatti ogni cammino di pace è anche cammino eucaristico. Quanto più disinteressato sarà l'amore dimostrato agli altri, tanto più facilmente si conseguirà la pace con Dio e con gli uomini.

Fonte: Celebrate la Messa col cuore di fra Slavko Barbaric

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