Maria a Medjugorje Messaggio del 12 dicembre 1985:Cari figli, il mio invito per Natale è questo: glorifichiamo insieme Gesù. Io quel giorno ve lo dono in modo particolare: vi invito a glorificare quel giorno, Gesù e la sua nascita! Cari figli, quel giorno pregate di più e pensate di più a Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Padre Slavko: « Io sono con voi e sono la vostra Madre »




In questi ultimi giorni tutto va come prima. Tutti e cinque i veggenti hanno le apparizioni. A Vicka la Madonna sta ancora raccontando la sua vita, ma Vicka mi ha detto: « Mi sembra che finirà presto ». Questa cosa Vicka l'aveva detta l'anno scorso, come aveva riferito Padre Tomislav. Allora la Madonna racconta la sua vita pezzetto per pezzetto. Non si sa quando finirà; a Vicka non ha detto ancora quando finirà. Ma quando sarà finita si potrà pubblicare questa vita, questa storia della Madonna. Vicka dice che scrive tutto, ma non può darci niente da vedere e da controllare. Adesso Vicka ha un tumore benigno, fra il cervello grande e piccolo, che non si può operare. Ma non cresce, allora non è un tumore maligno; dà molto fastidio sopratutto quando cambia il tempo. Riceve una pressione, preme e allora Vicka sente dei dolori per dieci minuti, mezz'ora, un'ora e dopo quando è passato è come se non ci fosse stato niente. In questi ultimi giorni mi ha detto che ogni giorno per molte ore, anche fino a dodici ore, per esempio dalle undici di sera fino alle undici del mattino, è in uno stato di non dormire, non so. Non si può fare niente; io ho detto: « Guarda noi siamo responsabili, si deve andare dal medico ». Vicka ha detto: « Non c'è bisogno ». Sa cos'è e accetta proprio questa sofferenza. Per l'Arcivescovo Franic questo è uno dei criteri più sicuri che la Madonna parla ai veggenti perché essi si avvicinano alla Croce, alle sofferenze, non sfuggono dalla sofferenza. Vicka prega molto e digiuna. Quando si domanda come sta dice: « Benissimo! ». Allora anch'io dico: « Sta bene ». A Ivanka la Madonna parla, racconta i problemi della Chiesa e del mondo. Non può dire ancora niente. La Madonna domandava ad Ivanka la consacrazione per sei mesi. Consacrarsi alla Madonna.

Io ho domandato che cosa domandava la Madonna concretamente; si può dire che la Madonna domanda che Le venga consacrato tutto, tutto il tempo, tutto quello che si fa di farlo con amore e secondo le intenzioni della Madonna. Ivanka non mi ha detto così, ma siccome al gruppo di Ivan la Madonna domanda sempre il mercoledì che tutte le cose, anche le più piccole, vengano fatte secondo le intenzioni della Madonna, io penso che la Madonna domandi così anche a Ivanka. Marija, Ivan e Jakov hanno le apparizioni ordinarie senza un compito o dovere speciale come Vicka o Ivanka. Pregano, raccomandano sempre i pellegrini, domandano la benedizione degli oggetti, pregano di nuovo e, tramite Marija, la Madonna dà i messaggi ogni giovedì.

Abbiamo chiuso la cappellina anche per i pellegrini. Ci sono molti motivi: il primo e più importante è la vita spirituale dei veggenti. I veggenti devono essere guidati nelle preghiere e noi non abbiamo nessun altro tempo e nessun altro spazio che questo dalle cinque alle sei per prepararci all'apparizione. Io ho guidato un giorno un ritiro con i veggenti in gennaio e ho spiegato molte cose anche della fede, della preghiera, perché vedere la Madonna non significa essere in una scuola di teologia o di preghiera. Questo è un impulso per loro. Essi devono essere guidati come tutti. Una volta mi hanno detto che quando la cappellina è piena, quando entrando si fotografa e durante l'apparizione si fotografa, restavano qualche volta proprio vuoti. Io ho detto che questo succede ugualmente quando non ci si prepara per la comunione, quando si prende la comunione e si va via. Abbiamo parlato su come fare per queste cose e abbiamo deciso di fare così. I veggenti non avevano nessun tempo sicuro per poter pregare. Ogni tanto li cercava qualcuno o nella sacrestia, o in casa nostra o nelle loro case e per questa situazione erano proprio in pericolo per la loro vita spirituale. Se non si prega, non importa guardare. Io dico tante volte che Giuda ha guardato tutto quello che ha fatto Gesù e ha sentito tutte le cose. A cosa è servito? Un altro motivo per chiudere la cappellina è stato che la Madonna ha detto di non fotografare. Ma tante volte quelli che erano nella cappellina non obbedivano e hanno fotografato, tante volte, ed io non ero contento perché la Madonna ha annunciato alcune volte: «In questo momento si deve pregare». Bene, allora, proviamo a pregare.

Un altro motivo era questo: ogni giorno erano tanti quelli che volevano entrare; se ne lasciavo entrare trenta, altri trenta erano arrabbiati o erano delusi. Durante il Rosario si girava sempre, si guardava, si bussava, non si poteva pregare. Noi abbiamo proprio pregato per come fare le cose. Tutta la nostra comunità era sotto pressione per questa cosa.

La Madonna ha detto anche una volta: «Io sono vicina a tutti».

La Madonna ha detto anche che per lei non esistono mura. E adesso assistiamo tutti nella chiesa (un po' nel silenzio, un'Ave Maria, cantare e restare nella chiesa) e riceveremo delle grazie in più. È un guadagno in molte e molte direzioni: per i veggenti, per la preghiera nella chiesa e anche per l'inizio della Messa, per non arrabbiarsi. Inoltre, non è mai successo che la Madonna fosse apparsa nella cappellina due volte*. E guardate, anche questo è un argomento per me. Ieri abbiamo avuto otto minuti la Madonna con noi: una grazia molto grande.

Nel messaggio del 14 febbraio ha detto: «Si deve pregare la preghiera familiare e si deve leggere la Bibbia ». Io non conosco molti messaggi dove la Madonna dice «si deve». La Madonna offre sempre con amore tutto, invita. E nel messaggio ha detto così. Poi ha detto: «Io ho parlato molto, voi non avete accettato, io vi dico per l'ultima volta: voi potete rinnovarvi in questa Quaresima. Se non lo fate io non desidero più parlare». Si deve capire in questo modo: la Madonna si offre come la Mamma e bussa e parla dicendo: se voi non aprite, io non voglio forzarvi, non voglio più parlare. Tramite Jelena poi ha detto: «Io non parlo di questo per la mia salvezza, io sono salvata, ma per voi parlo e voglio che siate salvati».

Ho detto oggi a Jelena: « Guarda Jelena, mi sembra un po' strano che la Madonna parli così negativamente ». Jelena ha detto la sua impressione su questa cosa. Ha detto che per la Madonna è molto difficile criticare, ma tante volte deve criticare perché noi cerchiamo la critica. Chi cerca la critica? Chi non vuole ascoltare. Per esempio nella famiglia se un bambino non vuole ascoltare dopo alcune volte riceve la critica. Chi ha voluto la critica? La mamma o il bambino? Il bambino.

La piccola Jelena di 12 anni spiega allora in questo senso come capire questa critica della Madonna. Ha detto che la Madonna aspetta, è paziente e non perde la pazienza con noi. La Madonna prima del Natale all'inizio dell'Avvento ha detto: «Voi non sapete ancora amare. Sono la vostra Madre e sono venuta ad insegnarvi l'amore». Vi ho detto: questa cosa ci deve muovere più che una ammonizione davanti alla catastrofe. La più grande catastrofe è quella di non amare, di non sapere amare piuttosto che una catastrofe materiale. Ma noi qualche volta ci comportiamo come i bambini che reagiscono solo alle ammonizioni; è meglio reagire all'amore, all'invito.

Tramite Ivan la Madonna guida un gruppo e domanda da questo gruppo dall'inizio della Quaresima molta preghiera, sopratutto la meditazione della passione del Signore. Ha detto fino al 10 marzo di meditare la passione e dal 10 fino al 31 marzo di meditare le piaghe del Signore, sopratutto la piaga del Cuore che è quella più dolorosa. Sette giorni prima della Pasqua, per la settimana santa, dirà qualche altra cosa. Ha detto di avere sempre davanti la Croce. Jelena mi ha detto stamattina che la Madonna ha proposto come possiamo fare la Via Crucis: pregare bene e meditare. E poi ha detto di portare le cose che possono proprio essere motivo per vivere più profondamente questa passione. Ha detto, per esempio, di portare non solo la croce, ma anche i chiodi, l'aceto. Allora anche un lenzuolo, una corona di spine, cioè questi simboli che possono stimolare.

Fonte: P. Slavko Barbaric - 25 febbraio 1985

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