Maria a Medjugorje Messaggio del 25 ottobre 1993: Cari figli, in questi anni vi ho invitato a pregare e a vivere quello che vi dico, ma voi vivete poco i miei messaggi. Voi parlate ma non vivete: è per quello, figliuoli, che questa guerra dura così a lungo. Vi invito ad aprirvi a Dio e a vivere con Dio nel vostro cuore, praticando il bene e testimoniando i miei messaggi. Io vi amo e desidero proteggervi da ogni male, ma voi non volete! Cari figli, non posso aiutarvi se non vivete i comandamenti di Dio, se non vivete la messa, se non rigettate il peccato. Vi invito a diventare apostoli dell'amore e della bontà. In questo mondo senza pace, testimoniate Dio e il suo amore; e Dio vi benedirà e vi darà quello che gli chiedete. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Padre Slavko: « Pregate per l'apertura dei cuori presi dal peccato. Io desidero questo. Dio lo vuole tramite me ».




Vogli dirvi gli ultimi messaggi e la situazione nella quale ci troviamo. Molte altre cose le conoscete dalla televisione, dai libri, dagli articoli. Le apparizioni continuano ancora ogni giorno con Vicka, Marija, Ivanka, Jacov e Ivan.

Mirjana non ha più queste apparizioni quotidiane dal Natale 1982. Ha avuto l'apparizione di nuovo per il suo compleanno e il giorno dopo, la Festa di S. Giuseppe. Mi ha scritto una lettera, perché ha avuto l'apparizione a Sarajevo, in cui dice che la Madonna ha parlato e ha detto alcuni nuovi dettagli sui segreti. Resta ancora tutto segreto per noi. La Madonna"ha parlato di quelli che non credono, gli atei. Ha detto a Mirjana: «Sono anch'essi miei figli e soffro molto a causa di loro. Se loro sapessero che cosa li aspetta se non si convertono. Mirjana prega per loro ». La Madonna invita tramite Mirjana alla preghiera per questi che non credono. Si può dire che Mirjana è come specializzata per questa cosa: pregare per i non credenti.

Si può dire che a Fatima la Madonna ha annunciato l'ateismo e ha detto: lotta contro l'ateismo. La Madre invita alla preghiera, al digiuno, per quelli che non credono.

Quando si parla di ateismo noi diciamo che crediamo, ma, nella pratica, non siamo qualche volta lontani da quelli che non credono, dalla vita atea?

Mirjana ha scritto ancora che la Madonna ha preso il Rosario dalla sua mano ed ha detto: «Si prega così. Dillo a tutti che il Rosario non è un ornamento per la casa».

Allora: pregare. E Mirjana mi ha detto che alcune cose sono vicine. Ma che cosa significa per i profeti «vicino»? Non si sa mai. Mille anni sono come un giorno e un giorno come mille anni.

Si deve fare attenzione e non pensare alle date, ai giorni. Per la conversione c'è sempre urgenza. E pericoloso aspettare.

Riguardo a Vicka, la Madonna ha finito di raccontarle la storia della sua vita di Nazareth il 10 aprile, era mercoledì. Giovedì ha detto la data quando si può pubblicarla e venerdì il nome del sacerdote al quale Vicka può consegnare tutto. Vicka non mi ha detto niente di più, ma può dirlo subito al sacerdote indicato dalla Madonna e lui, nel giorno indicato dalla Madonna, lo dirà.

Vedremo che cosa c'è scritto in questi quaderni, il testo dettato dalla Madonna a Vicka.

Vicka ha detto che l'ultima cosa era l'introduzione a questo testo. Ha spiegato perché ha raccontato la sua vita: come una risposta a tutti i perché.

Mercoledì 17 la Madonna ha cominciato a raccontare a Vicka il futuro, l'avvenire del mondo. Vicka, dopo l'apparizione, scrive tutto, ma non può dire niente.

La situazione è questa: i veggenti dall'11 aprile hanno le apparizioni nella canonica, non nella cappellina, e non conducono più la preghiera in chiesa.

Ogni sera qualcuno di loro fa la lettura o il salmo per mostrarsi un po' ai pellegrini.

Il nostro Vescovo, voi lo sapete bene, è ancora un po' contrario.

Ci hanno domandato di fare queste cose. Queste sono cose formali. La statua, fatta secondo la descrizione delle apparizioni, adesso è nella cappellina, prima era nella chiesa.

Non è molto importante chi conduce la preghiera, per noi che crediamo. I veggenti soffrono perché sono testimoni di queste cose. La Madonna ha bisogno di questi testimoni. In questi giorni però abbiamo fatto un ricorso a Roma, perché, fino al giorno in cui la Commissione non ha deciso, si deve continuare. E noi continuiamo. In questi giorni i nostri Vescovi si sono riuniti per la Conferenza Episcopale. lo non ho ancora notizie precise. Hanno parlato di Medjugorje. Mi sembra che l'Arcivescovo Franic sia tornato contento. Lui ha parlato come testimone. Anche il nostro Vescovo ha parlato. Egli soffre molto per questo e cerca. Il suo cambiare posizione significa cercare. All'inizio ha detto, davanti a tutta la Parrocchia: « Se si trattasse di un solo veggente si potrebbe dire: che cosa vuole? Ma io ho parlato con tutti e sei e vedo che sono sinceri, che dicono la verità. Aspettiamo ».

Dopo ha detto che tutto viene dal diavolo. Tanta gente ha detto che il diavolo non ha mai invitato alla preghiera, al digiuno, a sottomettersi al Signore. E lui ha smesso.

Dopo ha detto che sono allucinazioni. I medici hanno detto che non è possibile, non sono allucinazioni. Lui ha smesso anche questa tesi. Adesso dice che c'è manipolazione. Ma io credo che lascerà presto anche questa tesi. Un giorno sono convinto che queste tesi saranno come un argomento per l'autenticità.

Come quando S. Tommaso ha detto: non credo finché non faccio così... conoscete la storia. S. Tommaso, non voleva credere che Gesù era risorto. Ma soffriva...

Vi racconto una cosa. Il Vicario Generale di un Cardinale d'Italia è venuto a nome del suo Cardinale. Quando ha visto tutto: come noi parliamo, spieghiamo i messaggi, chi sono i veggenti... (io credo che abbia anche confessato un po'...) mi ha detto: « Padre, ho sentito che voi fate la manipolazione, adesso deve dirmi come si fa! ». Capite?

Voi conoscete anche le ricerche del prof. Joyeux.

Tutte queste ricerche non possono però essere l'ultimo argomento per le apparizioni. I medici possono dire per via di eliminazione che non è allucinazione, non è questo, non è quello. Essi non potranno mai dire che vedono la Madonna. Possono dire: noi non sappiamo spiegare come.

Ci sono molti elementi strani. La domenica delle Palme uno mi ha detto: « Ho guardato un filmato, la danza del sole per dieci minuti ». Uno ha filmato con un sistema americano.

Un professore di fisica e matematica in Austria quando ha guardato il fenomeno del sole ha detto: inspiegabile! E i veggenti dicono che questi sono i segni della Sua presenza, sono come dei pre-segni del grande segno che la Madonna deve lasciare sulla collina. Quando non si sa.

I messaggi. Ieri, 18 aprile, la Madonna ha detto: « Cari figli, oggi vi ringrazio per l'apertura dei vostri cuori. Sento una grande gioia per ogni cuore che si apre a Dio, soprattutto quelli in Parrocchia (allora tutti, ma anche quelli in Parrocchia). Gioite con me. In tutte le preghiere pregate per l'apertura dei cuori presi dal peccato. Io desidero questo. Dio lo vuole tramite me. Vi ringrazio perché avete seguito la mia chiamata ».

Solo alcune riflessioni.

La Madonna ringrazia tutti quelli che hanno aperto il cuore, ma nello stesso tempo invita alla preghiera per gli uomini che sono ancora presi dal peccato. Nello stesso tempo vuole riempire i nostri cuori e obbligarci a pregare per gli altri.

È molto importante quando dice: «Il Signore lo desidera, tramite me».

Se avete letto l'intervista dell'Arcivescovo Franic, prima del Natale, trovate come la mariologia, dopo il Vaticano II, con Maria si trova di nuovo nel cuore della Chiesa. Il rinnovamento della Chiesa avverrà tramite Maria.

Maria era la prima portatrice speciale dello Spirito per concepire Gesù; Maria è la Madre della Chiesa. Era la prima Chiesa, la prima che ha creduto personalmente a Gesù. I giudei credevano a un Messia. Maria ha creduto a Gesù. E dove si crede a Gesù, lì è la Chiesa. Sotto la Croce Maria è Madre della Chiesa e di tutti noi. E il rinnovamento della Chiesa avverrà, teologicamente parlando, tramite la Madonna che ci invita ad aprirci e ringrazia di. ogni apertura e invita alla preghiera per l'apertura degli altri.

Il messaggio di giovedì scorso ( 11 aprile) era: «Cari figli, in questi giorni vi invito a pregare per l'illuminazione dello Spirito Santo. Il Signore vi darà nuove prove, difficoltà, problemi, ma questo solo per fortificare la vostra fede. Vi ringrazio perché avete seguito la mia chiamata ».

E importante allora, dopo Pasqua, questo tempo in cui pregare lo Spirito. In questi giorni c'è la Conferenza Episcopale ed io credo che la Madonna ci ha invitati, anche per questo, a pregare per l'illuminazione dello Spirito Santo. Noi facciamo così: preghiamo ogni sera per tutte le intenzioni dei pellegrini, degli ammalati, dei genitori, dei parenti, ma quando ci dà i messaggi preghiamo soprattutto per queste intenzioni.

In questi giorni, fino a giovedì prossimo, preghiamo per tutti coloro che sono ancora nel peccato.

Il Giovedì Santo ha detto: «Cari figli, vi ringrazio perché avete incominciato a pensare alla gloria del Signore nei vostri cuori».

Che cosa significa pensare alla gloria del Signore? Significa cercare la pace. La gloria del Signore non è nell'aria, la gloria del Signore è in noi. Se noi cerchiamo la pace, la riconciliazione, e cerchiamo di amare tutti, di perdonare, questa è la gloria del Signore.

Un'altra cosa ha detto. Pensava di non dare più i messaggi: questa era la situazione quando il Vescovo ha mandato queste nuove norme. Ma è molto importante quando dice: «La Parrocchia si è mossa, allora do ancora i messaggi». La Madonna dimostra qui una cosa molto importante: il popolo di Dio è un popolo, la Chiesa ha tutte le gerarchie, ma nessuno potrà dire: « sono io che ho salvato le cose ». Nessuno.

Per esempio, un mese e mezzo dopo l'inizio delle apparizioni, il parroco è stato imprigionato e gli altri sacerdoti e le suore erano nella parrocchia, circondati, la chiesa era chiusa ed un cordone era attorno alla chiesa.

Nessuno poteva fare niente e il popolo di Dio veniva, pregava attorno al cordone, fuori della chiesa chiusa. E poi si è nuovamente aperta.

Si deve vedere il nostro dovere, il tuo, il mio: si domanda il rinnovamento della Chiesa. Papa, Vescovi e sacerdoti possono essere, sono i servi, quando la gente, quando il popolo si muove. Ognuno di noi è molto importante.

Credo che la Madonna lasci tutti questi problemi proprio per vedere che cosa significa il popolo di Dio che sente la voce materna e la segue, tramite tutte le difficoltà. Noi non abbiamo ancora nessuna gerarchia che può proteggerci con la sua giurisdizione, ma abbiamo tanti Vescovi ed Arcivescovi che possono parlare come testimoni, e la testimonianza porta avanti, non le discussioni.

Ogni croce, ogni difficoltà ha un significato.

Il 28 marzo ha detto: «Cari figli, oggi vi invito: pregate, pregate, pregate. Nella preghiera avrete la più profonda gioia e la soluzione di ogni situazione che vi sembra insolubile. Vi ringrazio perché vi siete mossi nella preghiera. Ognuno di voi dà gioia al mio cuore. Io ringrazio quelli che hanno incitato la preghiera nelle loro famiglie. Vi ringrazio perché avete seguito la mia chiamata ».

Una cosa molto importante. Quando dice: «Pregate e nella preghiera avrete la gioia più profonda e la soluzione di ogni situazione difficile», credo che qui nasca una domanda in tutti voi: la preghiera, quale? Come si prega? Forse si fa solo un segno di croce o un'Ave a qualcuno che sta in un angolo della nostra vita? Ebbene, dire qualche volta Ave o Padre Nostro, se si fa così non si può sentire e avere questa gioia più profonda, ma se si prende il tempo, se si ascolta, se si legge, se si prega, si ha questa gioia più profonda. Ognuno di noi vuole la gioia più profonda, nessuno vuole buttar via la gioia. Tutti la cerchiamo: questo è un fatto umano.

Dobbiamo domandarci se vogliamo i mezzi per raggiungere questa gioia. La Madonna domanda il Credo, sette Padre Nostro, il Rosario intero, leggere la Bibbia, confessarsi ed anche il digiuno. Tutto questo è un esercizio per prepararsi per la gioia, per l'amore, per la pace, per la riconciliazione. Si deve prendere tutto quello che la Madonna domanda come preparazione dei nostri cuori a quello che il Signore vuole dare.

In un altro messaggio tramite Jelena ha detto: «Io sono salvata, ma io desidero che anche voi siate salvati». Per questa ragione ci invita alla preghiera, al digiuno. È un programma per tutta la vita e molti di quelli che sono venuti ' hanno proprio cominciato con la preghiera, il digiuno. Abbiamo ogni giorno esperienze di molte grazie: per esempio, tanti giovani che non si confessavano mai, che non pregavano, vengono e si convertono. La più grande grazia non sono i miracoli, non sono le guarigioni in senso fisico, ma le guarigioni morali, le guarigioni del cuore. E questi sono i frutti che decideranno anche il riconoscimento della Chiesa.

In questo senso Medjugorje, come avvenimento, dipende da tutti noi, ma dipende in senso positivo se continuiamo a fare tutto quello che facciamo, pregando, digiunando, dando testimonianza.

Fonte: P. Slavko Barbaric -19 aprile 1985

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