Maria a Medjugorje Messaggio del 25 febbraio 2010:Cari figli, in questo tempo di grazia quando anche la natura si prepara ad offrire i colori più belli nell'anno, io vi invito, figlioli, aprite i vostri cuori a Dio Creatore perchè Lui vi trasfiguri e vi modelli a propria immagine affinchè tutto il bene, addormentatosi nel vostro cuore, possa risvegliarsi alla vita nuova e come anelito verso l'eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Padre Slavko: « Vi invito alla preghiera più attiva e alla partecipazione alla S. Messa. Desidero che ogni Messa per voi diventi un'esperienza di Dio ».




Prima la situazione con i veggenti e dopo i messaggi.

Adesso sono quattro che vedono la Madonna: Vicka, Ivan, Jacov e Marija ogni sera. Con Ivanka la Madonna ha terminato il 7 maggio. Era martedì. Il lunedì hanno pregato tutti insieme nella canonica: Ivanka, Marija, Ivan e Jacov. Vicka era malata. Hanno pregato nella canonica e dopo due minuti, quanto di solito durano le apparizioni, Marija, Jacov e Ivan hanno detto « Ode » come quando la Madonna va via, ma Ivanka è rimasta ancora in estasi e Marija mi ha detto personalmente: « Io ho avuto paura perché non capivo cosa succedeva a Ivanka», infatti la Madonna viene per tutti nello stesso tempo e nello stesso tempo se ne va. Sono rimasti inginocchiati ed hanno continuato a pregare. Ivanka continuava a vedere la Madonna; è rimasta ancora sei minuti da sola e, durante questa apparizione, la Madonna le ha confidato il decimo segreto e ha finito di raccontarle il futuro della Chiesa e del mondo (che le ha raccontato per quasi ventidue mesi), cominciando, credo, il 9 giugno 1983. Ha poi domandato ad Ivanka di aspettarla il giorno dopo (martedì 7 maggio), da sola a casa. Ivanka ha fatto così. Gli altri sono venuti e hanno pregato nella canonica.

Ivanka ha pregato a casa e questa apparizione è durata un'ora. Ivanka ha descritto così: La Madonna mi ha detto: «Questa è l'ultima apparizione ordinaria. Io ti apparirò ad ogni anniversario delle apparizioni escluso il prossimo (quindi non 1'85). Devi conservare bene i segreti e tutti i testi che ti ho confidato. Un giorno quando io lo dirò, potrai darli». Ivanka ha confermato che la Madonna ha detto di nuovo la data quando lascerà il grande segno, ma non rivela niente.

La Madonna ha detto anche ad Ivanka: «Tu non devi pensare che sia colpa tua se io termino con te. Questo era il progetto di mio Figlio con te. Ti ringrazio perché hai seguito tutti questi messaggi, perché li hai anche detti agli altri. Tu hai avuto una grazia che non ha molta gente in questo mondo. So che sarai triste, ma devi offrire la tua tristezza per la conversione del mondo».

La Madonna ha domandato ad Ivanka se aveva un desiderio e lei ha detto subito: « Voglio vedere la mia mamma terrena » e in quel momento, dice Ivanka: « L'ho vista e potevo abbracciarla ». La mamma le ha detto: « Sono contenta di te ». Poi la madre è sparita ed è rimasta la Madonna. Ivanka la descrive: « Non l'ho mai vista così splendida, così bella. Era con due angeli che sono rimasti tutto il tempo con lei ». Ivanka l'ha abbracciata e baciata. La Madonna poi è sparita. Ivanka era molto triste dopo l'apparizione. Vicka ha detto: « Dopo l'apparizione è venuta da me e ha pianto a lungo ».

Io ho parlato il giorno dopo con Ivanka; mi ha dato tutti questi dettagli sull'apparizione. Le ho chiesto: «Allora adesso tu sai tutti i segreti, che cosa devo dire ai pellegrini? Speranza o paura? ». Ha detto: « Speranza. La Madonna è venuta a salvarci. Pregate ».

Questa è la situazione con Ivanka: quando può, viene alla Messa. La Madonna le ha dato anche alcuni consigli personali. Non voleva dire niente, io ho detto: « Dimmi qualche cosa, io voglio aiutare l'altra gente ». Ha risposto: « No, sono personali e non voglio dirli. C'è la sua ragione ».

La situazione con Vicka è questa: vi ho già detto che Vicka è ammalata: ha mal di testa e, difficilmente, viene in chiesa. Ieri c'era. La Madonna continua a raccontarle l'avvenire del mondo.

Jacov, Ivan e Marija non hanno nessun dovere speciale: durante l'apparizione, che dura da uno a cinque minuti, pregano con la Madonna per la pace, domandano la benedizione per tutti i pellegrini, soprattutto per i malati, anche per le cose.

La Madonna ogni giovedì dà ancora i messaggi.

Una parola su Mirjana: come sapete la Madonna ha terminato con lei il Natale 1982 e le ha promesso di apparirle per il suo compleanno, così anche quest'anno il 18 marzo. L'apparizione è durata circa quindici minuti; il giorno dopo circa sette minuti. Mirjana ha detto che la Madonna le ha dato molti dettagli sui segreti, ma non può ancora dire niente. Ha pregato e parlato molto sui non credenti: Mirjana cita anche una frase della Madonna: «Anche loro sono miei figli. A causa di loro soffro molto. Se loro sapessero che cosa li aspetta se non si convertono! Mirjana prega per loro». Io dico due cose da questo messaggio: prima cosa questa frase « Mirjana prega per loro» dobbiamo capirla e prenderla personalmente, come se la Madonna avesse pronunciato il nostro nome. Un'altra cosa: chi non è credente? Io dico che il non credente è anche qualche volta sotto la nostra pelle. Si può pensare naturalmente à tutti quelli che non conoscono Dio, che dicono che non esiste Dio. Sì, anche questi. Ma ce ne sono altri molto pericolosi, che dicono: « Io conosco Dio. Io sono cristiano », ma vivono come se non conoscessero Dio.

Per esempio, quando un cristiano bestemmia, quando si ubriaca, quando fa del male agli altri, quando vive nei conflitti, quando non desidera riconciliarsi, quando non si preoccupa dei malati, è praticamente ateo. Allora attenzione davanti al proprio ateismo. Mirjana dice che la Madonna ha preso dalla sua mano il Rosario e ha detto: «Di' a tutti, così si prega. Il Rosario non è un ornamento per la casa ». Allora si deve pregare.

Io vi prego di non stare durante la preghiera davanti alla canonica: entrate nella chiesa, il sacerdote vi avviserà quando i veggenti cominciano a pregare, come al solito, un po' prima delle sette.

Volevo avvisarvi di un'altra cosa, perché vengono molti pellegrini: avete già visto molti che vogliono fare il mercato qui, che vendono i ricordini e molte altre cose. Io vi prego cordialmente, se volete un ricordino da qui comprate una medaglietta o una cartolina o un Rosario, ma non comprate altre cose.

Perché? Se voi cominciate a comprare, di giorno in giorno avremo sempre più venditori: dobbiamo proprio lottare con loro. Subito quando viene un pullman loro corrono con i loro ricordini e si perde l'atmosfera e molti pellegrini mi hanno detto: « Siamo lieti perché non c'è molto mercato ». Ma io vi dico, per un mercato bisogna essere in due: uno che vende e uno che compra. Se voi non comprate, non esiste il mercato; se comprate per bere o mangiare va bene, ma vi prego, non queste cose. Se volete, potete comprare a Mostar o a Liubuscki o in altri posti dove ci sono questi mercati. Vi ringrazio tutti perché lo diciate anche agli altri; qualche volta mi dimentico di dirlo. Questo è tra le virgole, ma è anche questo molto importante. Adesso i messaggi.

Il primo messaggio generale per tutti e il più importante è la presenza della Madonna. Anche se la Madonna dà i messaggi solo il giovedì, ogni sera quando appare è un messaggio che possiamo tradurre con le parole: «Io sono la vostra Madre. Io sono con voi». E sempre quando dice ai veggenti: «Andate in pace» lo dice anche a noi. Da questa presenza si possono capire tutte le altre cose che succedono. Come, per esempio, incredibilmente si diffonde questo messaggio. Mi hanno raccontato che un piccolo gruppo del Messico ha divulgato un piccolo libro in più di un milione di esemplari. Mi hanno detto che avevano già degli incontri. Allora il messaggio di Medjugorje si diffonde. Questo gruppo mi ha detto: «Non abbiamo più tempo perché siamo invitati a raccontare ». Molta gente è aperta a pregare, a digiunare: la Madonna ci invita alla pace e tutti abbiamo sete di pace, tutti la vogliamo. Si vede che c'è molta gente positiva che vuole il positivo; se qualche volta non sappiamo come, solo così per la presenza della Madonna si possono spiegare questi movimenti, le molte conversioni, anche molte grazie, molte guarigioni. Tutto questo è un segno per noi, un dono grande, non solo a questa Parrocchia, ma a tutto il mondo, a tutti i cristiani. Voi sapete però che un dono è sempre allo stesso tempo un obbligo. Allora se abbiamo ricevuto dobbiamo portare avanti e se noi portiamo avanti nessuno perde, tutti riceviamo. Le direttive sulla strada sono quelle che la Madonna domanda da noi concretamente: Credo, sette Padre Nostro, il Rosario intero, leggere la Bibbia, due giorni di digiuno alla settimana e la confessione mensile.

Brevemente: perché il Credo? La Madonna ha chiesto la fede. Come si comincia a credere? È una grazia: noi tutti che siamo battezzati abbiamo già la grazia della fede, ma la fede può crescere solo se noi ogni giorno ci decidiamo per il Signore. Credo, significa affidarsi al Signore, non solo sapere che ci sia un Dio; così la Madonna domanda da me, ogni giorno, proprio una decisione per il Signore. Domanda sette Padre Nostro perché nessuno possa trovare una scusa: non posso cominciare. È molto semplice. Ma anche nel sette c'è una pienezza: i sette sacramenti, i sette doni dello Spirito Santo, i sette dolori della Madonna: allora, sempre una pienezza. Leggere la Bibbia, naturalmente, la Parola che anche la Madonna ha conosciuto. E, pregare il Rosario. Questa è la preghiera molto semplice, meditativa, biblica che si può combinare con il silenzio, coi canti, con le esclamazioni; è molto adatta per la famiglia dove ci sono anche i bambini perché è anche un po' ritmica. Allora tutti quelli che sanno organizzare un po' il Rosario possono pregare bene. Perché digiunare? Potete leggere molte cose sul digiuno, ma io vi dico: cominciate. Il digiuno è come la preghiera, è un obbligo per i cristiani perché hanno digiunato Gesù stesso e anche la Madonna e tutti i santi. S. Francesco sapete quanti giorni ha digiunato. Questo digiuno si può tradurre così: per vivere col pane un giorno. E molto importante, così poco a poco si impara una vita semplice, così si può vedere che abbiamo abbastanza, che non c'è bisogno delle preoccupazioni angosciose e questo è anche un aiuto al nostro desiderio di avere sempre di più.

Ma la cosa più sicura è: cominciate a digiunare e vedrete. Ma per poter digiunare più facilmente si deve anche pregare. Poi la confessione mensile: è, naturalmente, molto importante per ricevere la grazia sacramentale della riconciliazione. Io vi dico solo l'ultimo messaggio perché è molto importante: «Cari figli, oggi vi invito alla preghiera più attiva e alla partecipazione alla S. Messa. Desidero che ogni Messa per voi diventi un'esperienza di Dio. Desidero dire ai giovani: siate aperti allo Spirito Santo. Dio vuole attirarvi a se ora che vi avvicinate a Lui, in questi giorni soprattutto in cui il diavolo è più attivo. Vi ringrazio perché avete seguito la mia chiamata».

Questo era il messaggio di giovedì scorso, allora due giorni fa. Perché è molto importante? Io dico che con questo messaggio la Madonna ha ripetuto tutto quello che ha detto fino a oggi. Perché? Una preghiera più attiva cosa significa per voi, per me, per tutti? Ognuno di voi deve sapere in questo momento come prega. Che cosa succede nelle famiglie? Chi dà impulso nelle famiglie per la preghiera? Se è sempre solo la mamma e gli altri si lasciano sempre spingere... Dobbiamo essere un po' attivi, io credo, anche nell'organizzare la preghiera nella famiglia. Se uno prepara un testo della Bibbia, un altro conduce un'esclamazione, un canto, l'altro fa la introduzione ai messaggi, un altro 1'Ave Maria, è una cosa formale, ma molto importante, perché se uno, il padre o la madre, deve sempre spingere, esiste il pericolo che si stanchi. Allora, per tutti vale la preghiera più attiva.

Questo è un aspetto formale, ma c'è anche l'aspetto interiore per una preghiera più attiva. Quando siamo col cuore nella preghiera, non abbiamo noia: chi è attivo può allontanare da se la noia e pregare attivamente.

Si può dire che lo stesso termine, lo stesso contenuto, si trova nel pregare col cuore. Allora, per una preghiera più attiva, io credo si possa dire non solo pregare quando siamo stanchi, quando non abbiamo niente altro da fare, ma si devono trovare i tempi durante la giornata nei quali possiamo essere attivi; se siamo stanchi, se preghiamo solo quando siamo stanchi, siamo nel pericolo che non possiamo essere attivi.

Così, passo per passo, si può imparare molto.

Partecipazione alla Messa. lo sono convinto e vedo l'esperienza di questa Messa qui e di tante altre Messe anche da voi: la gente viene all'ultimo momento quando suonano le campane e dopo alla fine esce subito; se ha avuto difficoltà per trovare un posto per parcheggiare la macchina diventa anche un po' nervosa ed entra in chiesa quando la Messa è già incominciata.

Trova forse un po' di pace durante la Messa; ma finita la Messa va via. Se si fa così c'è sempre un rischio: che la Messa non può diventare in questo modo una esperienza viva di Dio; cioè ci si deve preparare.

Una volta la Madonna ha detto: « Venite un Po' Prima nella chiesa ». Dopo io ho capito: il tempo di un Rosario, venti minuti prima per prepararsi e restare dopo la Messa dieci minuti.

Guardate, quando si vuole educare qualcuno non si dice dieci minuti, venti minuti, ma si deve restare un tempo durante il quale può succedere qualche cosa.

Una volta la Madonna ha detto: «Qualche volta è meglio non venire alla Messa che venire correndo e andare correndo». Allora un sacerdote l'ha presa quasi come uno scandalo e mi ha domandato: «Come mai la Madonna può dire qualche volta sarebbe meglio non venire?». lo ho spiegato così: «La Madonna non parla sul valore della Messa, ma qualche volta se non partecipiamo bene, esiste proprio il pericolo che non riceviamo niente, e se si continua a non ricevere niente un giorno non si andrà più alla Messa». Anche nella cucina dove si fanno i migliori pasti se non si mangia si può morire di fame. Ci si deve preparare, la Messa è il centro.

Vedete, forse adesso potete capire perché si prega da noi un'ora prima della Messa e perché si resta per i sette Padre Nostro e per la preghiera dei malati. Guardate, con i misteri del Rosario noi ci prepariamo e nella Messa succedono le grazie. Io ho visto che non è molto importante capire le parole, molto importante è pregare nella propria lingua, meditare e poi vengono le grazie.

Alla comunione si dice: « mio Signore non sono degno di riceverti nella mia anima, ma dì una parola e la mia anima sarà guarita »; ora, se corriamo via subito dopo la Messa, Gesù non ha tempo di guarire la nostra anima, se tutto diventa un meccanismo.

Allora restate, pregate, ringraziate, pregate sempre per la vostra guarigione, per la guarigione degli altri con le vostre parole. Cosi la Messa diventa una esperienza viva di Dio.

Terza cosa, ai giovani ha detto: «Siate aperti allo Spirito Santo». Questo vale per i giovani anche in età: infatti, io vi dico che per quanto riguarda l'anima e lo spirito tutti possono essere giovani. Il più vecchio, se si lascia muovere nella preghiera, cambiare qualche cosa nella vita, è un giovane; un giovane invece che dice che non può rinunciare a una o all'altra cosa è già vecchio nella sua anima, perché non si muove. Allora è giovane ognuno di noi che si lascia muovere.

E un'altra cosa molto importante: il Signore ci vuole attirare tutti. Quando il Signore vuole attirarci è come un padre, come una madre, vuole dare le grazie. D'accordo che noi - lo dico anche un po' per scherzo - siamo già abituati a scappare al Signore. Se restiamo senza la pace, senza l'amore, se restiamo nei conflitti, io vi dico che questa è colpa nostra. Il Signore vuole darci, ma noi scappiamo, diciamo: « non abbiamo tempo ».

Un'altra cosa di questo messaggio molto importante: il diavolo è molto attivo. Questo è sempre chiaro, dove il Signore dà molte grazie il diavolo è attivo, vuole impedirle. Allora attenzione: il Signore è proprio aperto, ci invita e, se apriamo, riceviamo molto.

Fonte: P. Slavko Barbaric -18 maggio 1985

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