Maria a Medjugorje Messaggio del 25 marzo 1996:Cari figli! Vi invito a decidervi di nuovo ad amare Dio al di sopra di tutto. In questo tempo in cui, a causa dello spirito consumistico, si dimentica cosa significa amare ed apprezzare i veri valori, io vi invito di nuovo, figlioli, a mettere Dio al primo posto nella vostra vita. Che satana non vi attiri con le cose materiali ma, figlioli, decidetevi per Dio che è libertà e amore. Scegliete la vita e non la morte dell'anima. Figlioli, in questo tempo in cui meditate la passione e la morte di Gesù, vi invito a decidervi per la vita che è rifiorita con la resurrezione e che la vostra vita oggi si rinnovi attraverso la conversione che vi condurrà alla vita eterna. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!

Padre Slavko: Gesù vuol rinnovare la sua nascita nei vostri cuori!




La chiave che apre il cuore è l'amore e se amiamo sappiamo anche ascoltare. Se amiamo, possiamo diventare più sensibili alla parola di Dio. Quindi, il nostro compito in preparazione al Natale dovrebbe essere quello di lavorare sull'apertura del nostro cuore, chiedendoci cosa ci chiude il cuore agli altri e al prossimo.

Perché sia chiaro cosa significa essere sensibili alla parola di Dio, pensiamo a un bambino solo a casa che piange perché la mamma non è con lui. Non appena la mamma gli dice: "Non avere paura, sono qui", il bambino smetterà di piangere perché è sensibile alla parola della mamma.

Allo stesso modo, Maria desidera che siamo sensibili alla parola di Dio. Se Dio dice: "Pregate, amate, perdonate, non abbiate paura", allora dovremmo reagire allo stesso modo del bambino.

Questa nostra reazione ci libererà di tutte le scuse che siamo portati ad usare. Quante volte diciamo: "Non riesco a perdonare, non riesco ad amare, non riesco a pregare per questo motivo o per quello"? Ogni volta che cerchiamo una scusa significa che crediamo nelle scuse, nei pretesti, nelle ferite e nell'orgoglio più di quanto crediamo a Dio! Spero che questa Festa del Natale ci abbia dimostrato che possiamo essere più sensibili alla parola di Dio.

La gioia che Maria porta nel suo cuore è la gioia di una madre che ha accettato la nuova vita. Maria è la nuova Eva, la Madre della vita, Dio, il Creatore della vita, per mezzo dello Spirito Santo, ha creato Gesù nel suo grembo e Maria lo ha concepito per il potere dello Spirito Santo, e lo ha dato alla luce. Lo ha portato in grembo nove mesi con gioia.

Maria è gioiosa, è la madre che lotta per la vita. E la donna che nell'Apocalisse salva suo Figlio dal drago che lo vuole distruggere. E Maria è gioiosa e sa che anche i nostri cuori a Natale sono colmi di gioia. La gioia è il frutto dell'amore per la vita. Solo dove la vita viene accettata e protetta la gioia può nascere. Spero che anche tutti noi abbiamo sentito la gioia che Maria porta nel cuore e che attraverso questa gioia possa essere guarito anche il nostro amore per la vita. Grazie a questa gioia, Maria può dirci...

Vi invito al bene

La cosa cui anela il nostro cuore è proprio questo bene. Il bene significa un rapporto nuovo e profondo con Dio, che è il creatore della vita, con noi stessi, con gli altri, che proprio come noi sono Sue creature. Il bene è possibile solo quando amiamo, e il bene è il contrario di tutto ciò che è male. Il bene è qualcosa che protegge, che ama, che è gioioso.

Caro lettore, cari pellegrini, tutti noi preti e suore francescani di Medjugorje vi auguriamo un felice Natale e un fruttuoso Anno Nuovo. Che tutti voi possiate diventare buoni alunni e buoni collaboratori di Maria al piano della pace!

Uniamoci tutti nella preghiera, e con il cuore colmo di gratitudine, volgiamo gli occhi al cielo e invochiamo:

Madre! Guida i nostri cuori alla pace!

Fonte: P. Slavko Barbaric

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