Maria a Medjugorje Messaggio del 25 aprile 2000: Cari figli, vi invito anche oggi alla conversione. Siete troppo preoccupati delle cose materiali e poco delle cose spirituali. Aprite i vostri cuori e di nuovo lavorate di più per la vostra conversione personale. Decidetevi ogni giorno a dedicare un tempo a Dio e alla preghiera, finché la preghiera diventi per voi un incontro gioioso con Dio. E' solamente così che la vostra vita avrà senso e contemplerete con gioia la vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Padre Slavko: « Cari figli, oggi vi invito a vivere l'amore con Dio e con il prossimo nella vostra vita »




Guardate la logica e la pedagogia della Madonna. Nei messaggi precedenti ha detto: « Desidero i vostri cuori, per cambiarli, perché diventino simili al mio Cuore », « Accettate me, accettate il mio amore e tutto il resto vi sarà dato ». E adesso dice: « Cari figli, vi invito a vivere l'amore con Dio e con il prossimo ».

La Madonna ci prepara e non ci manda soli, perché noi possiamo avere paura davanti alla gente, davanti a Dio, il Padre. La Madonna sa questo, prepara il nostro cuore e ci dice: « Amate Dio, amate il vostro prossimo ». La Madonna non ci educa solo per sé, la Madonna ci educa per aspettare Dio, per accettare suo Figlio, la fonte di tutte le grazie e anche accettare il prossimo.

Nel penultimo messaggio ha detto ancora una cosa: « In diversi modi desidero manifestarvi il mio amore, cari figli, però voi non lo riconoscete ». Questa è una triste situazione, qualcuno non si stanca di darci il suo amore e noi non lo vediamo.

Così la Madonna dice: « Vi do tanti segni, non li riconoscete ». Solo con l'amore, con il cuore, si possono riconoscere questi segni. E guardate, dice la Madonna: « Amare Dio ». Questo non è niente di nuovo, questo è un comandamento vecchio, conosciuto da tanti anni, ma deve essere vissuto da noi oggi. E amare anche il prossimo: il cuore della Madonna non amava solo quelli che l'amavano, ma amava anche gli altri. Adesso ha detto: « Cari figli, senza amore voi non potete fare nulla ». Senza amore nulla ha valore; questo lo abbiamo imparato anche da S. Paolo che ha detto: « Anche se io dessi il mio corpo come una vittima, come un'offerta, se sono senza amore non vale niente ». La Madonna dice anche: « Senza amore non potete fare nulla ».

Io dico che noi facciamo molte cose, ma se le abbiamo fatte senza amore, queste cose non valgono e la Madonna, come una buona madre, è preoccupata per noi e vuole che cominciamo ad amare.

In uno dei messaggi dopo la Pasqua ha detto: « Vi invito a crescere nell'amore ». Questa è un'altra parola per la conversione, crescere nell'amore significa ogni giorno provare a crescere di più, più perfettamente amare Dio e il prossimo. Qui nessuno mai può dire: « il mio amore è perfetto », cioè si può amare sempre di più.

La Madonna perciò dice: « Vi invito, cari figli, di vivere l'amore reciproco ». Dobbiamo amarci reciprocamente: cioè la Madonna vuole salvare tutti coloro che hanno deciso di vivere l'amore e gli altri che non rispondono, gli altri che non riconoscono questo.

La Madonna ha detto « reciprocamente » e ci invita.

Proseguendo nel messaggio la Madonna dice: « Solo così potrete amare e accettare me e tutti coloro che vengono nella vostra Parrocchia. Tutti riceveranno il mio amore attraverso voi ».

La Madonna dice ai parrocchiani che tutti questi che vengono possono - io dico devono - ricevere il suo amore attraverso la Parrocchia, attraverso le famiglie. Questa frase è una frase di profondissima responsabilità, cioè se la Parrocchia non risponde al messaggio, voi non potrete riconoscere e ricevere l'amore. Noi chiediamo sempre ai nostri parrocchiani: « Fate attenzione, pregate con la gente quando viene da voi, quando abitano da voi, siate proprio come la Madonna con la gente ». Noi abbiamo un pericolo qui con le nostre famiglie. Tante volte vengono dei pellegrini che non hanno ancora incominciato a digiunare. Allora una famiglia deve cucinare anche di mercoledì e di venerdì, dimentica il digiuno e la mamma non ha più tempo né per la Messa, né per pregare.

Così voi quando avete alloggio nelle famiglie della Parrocchia, potete dire: « Adesso preghiamo ». Qualche volta loro non sanno se i pellegrini lo vogliono e non lo vogliono, perché non vengono tutti subito pronti a pregare. lo vi invito a pregare per la Parrocchia, per le famiglie, soprattutto per le famiglie dei veggenti, perché se voi pregate per loro, loro cominciano più profondamente a rispondere ai messaggi e voi riceverete anche di più. Voi sapete anche che i soldi, i beni vengono a corrompere, sono un pericolo, ma se preghiamo e se diventiamo più forti nella nostra vita, nella nostra fede, non ci saranno i danni.

Fonte: P. Slavko Barbaric - 30 maggio 1986

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