Maria a Medjugorje Messaggio del 19 giugno 1986:Cari figli, in questi giorni il mio Signore mi ha permesso di ottenervi molte grazie. Per questo, cari figli, desidero invitarvi di nuovo a pregare. Pregate continuamente, così vi darò la gioia che il Signore dona a me. Con queste grazie, cari figli, desidero che le vostre sofferenze diventino gioia. Io sono vostra Mamma e desidero aiutarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Padre SLAVKO: Per Medjugorje la Chiesa accetta un culto di fatto




D. ...Che ci può dire dei lavori della Commissione nominata dalla Conferenza Episcopale jugoslava?
R. ...Il gruppo medico di questa stessa Commissione ha già dichiarato che i “veggenti” sono tutti perfettamente normali e che, perciò, dichiara conclusi i suoi lavori, dato che i medici non discutono ne studiano il capitolo delle apparizioni: si occupano solo dei soggetti o persone che (in questo caso) affermano: “Noi vediamo la Madonna”, in modo da discernere ciò che è patologico, anormale da ciò che potrebbe essere normale e autentico. Dato che i “veggenti” sono persone normali, si escludono, per esempio, allucinazioni, isterismi e qualsiasi deficienza psichica di natura patologica.

Ora stiamo aspettando la decisioni, il giudizio o l’opinione della Commissione teologica: e questa sta lavorando. E’ vero che fino a questo momento non ha detto niente: ma, dato che non proibisce che si venga a Medjugorje, si può tranquillamente concludere che non vedono niente di male: lasciano che il culto vada avanti. Importante riconoscere il culto, partendo da questa illazione: dopo che i veggenti hanno affermato di vedere la Madonna, subentra a Medjugorje un nuovo spirito di preghiera, un nuovo spirito di riconciliazione e confessione che porta all’Eucarestia partecipata e vissuta, un nuovo spirito di digiuno. Molti vengono e, al ritorno in patria, formano gruppi di preghiera.

Si crea così un vero rinnovamento cristiano e la Chiesa ufficiale potrà' tranquillamente dichiarare: non vediamo nessuna ragione per proibire al popolo di venire qui e un tale atteggiamento significherebbe senza dubbio, un riconoscimento del culto. E questo culto e buono, certamente; nessuno si scandalizza, anzi tutti rimangono edificati e manifestano la loro edificazione per tutto ciò che vedono, mentre essi stessi finiscono poi per essere coinvolti, per partecipare. Ciò che è evidente è che senza parole, senza autorizzazioni esplicite, tutto questo avviene con la più grande normalità. E’ sufficiente che la Chiesa Ufficiale metta in scritto ciò che qui già avviene da più di otto anni.

D. Questo è già un buon segno. Tuttavia, non le sembra che un culto vissuto così e finalmente ufficializzato, sarebbe un deciso passo avanti sulla via del riconoscimento delle apparizioni?
R. Sì, sì. Anche Fatima e Lourdes sono state prima riconosciute come culto. Bene, la Chiesa non l’ha ancora detto a riguardo di Medjugorje, ma si procede verso questa meta.

D. Un altro argomento: qual’è la vostra opinione circa la nomina del vescovo Zanid ad Amministratore Apostolico di Dubrovnik? C’è qualcuno che esprime delle supposizioni...
R. Bene. Prima di tutto, in ciò che riguarda questa storia di supposizioni che si fanno realmente, è bene metterle da parte. Tuttavia, è vero che neanche io comprendo questa nuova missione affidata al nostro Vescovo. Credetemi: se vi dicessi la mia opinione, forse non sarei di aiuto per nessuno. Dico che e Amministratore Apostolico di Dubrovnik, lavora qui, lavora la, lavora... Bene, ma è vero che qui avrebbe già tanto da fare. Se ha già questa Diocesi, per che motivo avranno fatto quella nomina? Qualcuno lo deve sapere. lo non lo so...

Fonte: Eco di Medjugorje nr.66 - Intervista al mensile portoghese BOA NOVA, giugno ‘89 - tradotta da P. Roberto Cona, Verona

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