Maria a Medjugorje Messaggio del 21 novembre 1985:Cari figli! Desidero ricordarvi che questo è un tempo privilegiato per voi della parrocchia. D'estate dite che siete molto occupati. Adesso non avete particolari lavori nei campi; perciò lavorate su di voi personalmente! Venite a Messa, perché questo è un tempo che vi è dato in dono. Cari figli, sono in molti a venire regolarmente (a Messa), anche se fa cattivo tempo, perché mi vogliono bene e desiderano manifestare in modo speciale il loro amore. Vi chiedo di dimostrare il vostro amore col venire a Messa; il Signore vi ricompenserà largamente. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Padre Slavko: « Desidero che anche per voi la croce sia gioia »




Nel messaggio di ieri, la Madonna ha detto: « Cari figli, per questi giorni mentre festeggiate la Croce desidero che anche per voi la croce sia gioia. In modo particolare, cari figli, pregate per poter accettare la malattia e le sofferenze con l'amore come Gesù le ha accettate. Soltanto così potrò con la gioia darvi le grazie e guarigione che Gesù mi permette ». Possiamo dire che questo messaggio contiene tutto quello che la Madonna ha detto sulla Croce. La Madonna desidera che la mia croce, la tua croce, le tue sofferenze, diventino gioia per me e per te. Domandiamoci: umanamente la Madonna sa che cosa dice o forse è proprio un'idealista che ha dimenticato come siamo? Ognuno di noi ha qualche croce o qualche sofferenza e la Madonna desidera - e se la Madonna desidera io credo possiamo dire che esiste la possibilità - che le nostre croci diventino gioia per noi.

Questo è un messaggio duro per tutti, perché dalla nostra esperienza dobbiamo domandarci se è proprio vero, se è possibile che la mia croce che devo portare può diventare gioia. La Madonna lo desidera e il suo desiderio non è un desiderio vuoto come i nostri quando diciamo tante volte: « Ti auguro » e forse abbiamo nel cuore altri sentimenti. La Madonna lo desidera. Ma leggiamo più avanti per capire tutto: « In modo particolare, cari figli, pregate per poter accettare la malattia, le sofferenze ». La Madonna sa come siamo, per questa ragione non dice di accettarle con gioia, ma di accettarle come Gesù con amore, e dice: « Pregate per poter capire, per poter accettare ». Allora, il punto saliente è la preghiera.

La Madonna non ci invita qui ad un masochismo, ad una gioia di poter soffrire, non ci invita a cercare le croci più difficili, ma ci invita a pregare e ad accettare le croci e le sofferenze. lo non vorrei adesso offendere qualcuno di voi che forse si trova in una situazione speciale di sofferenza, ma la Madonna ci invita ad accettare la croce con amore e a pregare per accettarla con amore. Adesso ci domandiamo: perché? Non perché noi continuiamo a soffrire, ma per poter guarire, per salvarci.

Allora la Madonna qui ci insegna come salvarci dalle sofferenze: pregando, per poterle accettare con amore: « Soltanto così potrò darvi con gioia le grazie e guarigione che Gesù mi permette ». Allora la mia e la tua sofferenza possono essere prese da me e da te. La condizione che la Madonna pone è di pregare per poter accettare la Croce, cioè pregare, così la Madonna potrà darci le grazie che stanno a sua disposizione per desiderio di Gesù.

La Madonna parla dalla sua esperienza, sa che cosa vuol dire soffrire, cosa significa la Croce, e si comporta qui come una mamma che parla a suo figlio che deve andare all'ospedale per subire un'operazione. Il bambino ha paura, non vuole e la mamma gli dice: « Tu devi andare all'ospedale ». Il bambino che cosa vede? Vede solo la situazione ed ha paura davanti all'operazione. La mamma invece vede il contesto ed è contenta se può trovare un letto, un buon ospedale per l'operazione, perché spera che dopo l'operazione il bambino guarisca. Così la Madonna non è felice se noi, abbiamo le sofferenze, ma ci invita ad accettarle per poterci guarire. E qui dobbiamo essere attenti. Gesù non ha accettato subito il calice, ma ha detto: « Padre se è possibile allontanalo da me, ma sia fatta la tua volontà ».

Secondo questo messaggio, possiamo e dobbiamo pregare per la guarigione, ma dopo aver accettato la sofferenza, dicendo sempre: « Che sia fatta la tua volontà ». La Madonna sa che tutte le nostre croci, le nostre sofferenze possono essere cambiate nella Risurrezione e lo desidera. Una volta ha detto: « Molti hanno. cominciato a pregare per la guarigione qui a Medjugorje, ma, ritornati alle loro case, smettono la preghiera, dimenticano e così perdono molte grazie ».

Vedete qui una cosa importante: noi poniamo dei limiti al Signore: « Tu devi esaudirmi » e anche il giorno in cui deve succedere, se non succede lasciamo la preghiera e non viviamo più riconciliati con il Signore. Dobbiamo avere molta pazienza.

Se mi domandate che cosa significano questi messaggi sulla conversione, io dico che ci propongono di avere pazienza con noi stessi e con Dio: avere pazienza con le sue misure, coi suoi metri e lasciarci guidare. Questo messaggio parla profondamente della riconciliazione: noi tutti abbiamo provato le sofferenze e così abbiamo sicuramente domandato al Signore: perché proprio io? perché nella mia famiglia?

La sofferenza, la croce è stata sempre uno scandalo. Conoscete la parola di S. Paolo: per molti la Croce è scandalo, ma per tutti coloro che si salvano è salvezza, sapienza di Dio.

Domandiamoci quante volte abbiamo portato rancore verso Dio perché ci ha mandato una croce. Rancore con Dio significa non essere riconciliato e tante volte il Signore non può darci tutte le grazie, perché non siamo riconciliati con Lui, con il suo progetto, con noi.

Io vi chiedo: quando avete accettato l'ultima volta qualche cosa da qualcuno con cui non siete in pace, con cui non siete riconciliati? Non si accettano le cose da lui, anche le più belle, perché lo si evita, non lo si incontra, non gli si dice neanche buongiorno. Allora se profondamente nella nostra anima non siamo pronti a dire in tutte le cose: « Signore sia fatta la tua volontà », come Gesù ha detto, ecco che il Signore sta senza aiuto davanti a noi. Riconciliazione significa allora accettare la propria vita, i propri limiti, la propria famiglia, i genitori, anche se non li abbiamo scelti, e molte altre cose, non con stoicismo, con disinteresse, con indifferenza, ma con amore per poter guarire, per poter accettare dal Signore tutto quello che ci offre.

Parlando dei messaggi dirò che, fondamentalmente, questa è l'unica strada per la pace: se non ci riconciliamo con Dio non possiamo mai essere riconciliati col mondo, con la gente.

Questo è un punto molto importante, molto difficile, perché tante volte dobbiamo dire con ragione che qualcuno ci ha offeso, non ci ha amato, non voleva perdonarci, ci ha ingannato, e gli portiamo rancore. Ma, se vogliamo avere la pace e servire la pace, dobbiamo essere pronti a riconciliarci profondamente. Questo non significa che è bene che tu mi abbia fatto soffrire, mi abbia offeso, no. Questo significa solo che io. non sono giudice, io perdono e da parte mia non porto rancore nel mio cuore, sono pronto ad accettare se dici « perdonami ».

Se impariamo attraverso i messaggi, la preghiera e il digiuno, questa profonda riconciliazione, siamo sulla strada giusta per portare la pace al mondo.

La Madonna ha detto nel penultimo messaggio: « Io posso fare tutto con voi, ma senza il vostro aiuto non posso ». Se io o tu domani riceviamo personalmente il messaggio: « Va' a portare la pace a una famiglia o nella tua famiglia », « Perdona senza condizioni », ma non siamo pronti a portare la pace, la Madonna non può contare su di noi. Che cosa può fare la Madonna con me se non posso perdonare, se sono pronto di nuovo a fare i conflitti con gli altri?

Ora vi dico che non valgono le scuse: « Non posso », « Mi ha offeso », « È molto cattivo ». Queste scuse non valgono, vale solo incominciare a pregare per poter accettare la sofferenza, per poter vivere riconciliati nella sofferenza.

E se qualcuno si domanda ancora che cosa vuole la Madonna da noi, ecco la risposta: vuole che tu accetti la tua sofferenza con amore, che la porti nell'amore, per essere guarito. Se tu sei un figlio o una figlia e senti che in casa i tuoi genitori sono per te la croce, ovvero se sei genitore, padre, madre, e i tuoi figli sono per te una croce a causa del loro comportamento, ecco che cosa dice la Madonna, che cosa vuole da te: non che tu vada altrove a portare la pace, ma che cominci nella tua famiglia. La Madonna ci ha invitati diverse volte a cominciare dove si vive.

Non importa quanto dureranno le apparizioni o quanto già durano, importa solo che cosa tu farai con questi messaggi. Se noi ci apriamo al Signore abbiamo capito tutto, se no non abbiamo capito niente, e la Madonna è molto interessata a che noi possiamo capire.

Bene, vi ringrazio per la vostra attenzione e desidero che in questi giorni visitando le colline della Croce e delle apparizioni o pregando qui con tutti gli altri pellegrini, sentiate che è vero che la sofferenza può diventare la gioia, che la sofferenza, se l'accettiamo con amore, ci può essere tolta, nella preghiera.

Fonte: P. Slavko Barbaric - 12 settembre 1986

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