Maria a Medjugorje Messaggio del 4 febbraio 1985:La maggioranza delle persone che pregano non entrano mai veramente nella preghiera. Per entrare nella profondità della preghiera negli incontri del gruppo, seguite ciò che vi dico. All’inizio, quando ci si riunisce per la preghiera, se c’è qualcosa che vi disturba, ditelo subito apertamente per evitare che costituisca un ostacolo per la preghiera. Quindi liberate il vostro cuore dai peccati, dalle preoccupazione e da tutto ciò che vi pesa. Chiedete perdono delle vostre debolezze a Dio e ai fratelli. Apritevi! Dovete proprio sentire il perdono di Dio e il suo amore misericordioso! Non potete entrare nella preghiera se non vi scaricate dal peso dei peccati e delle preoccupazioni. Come secondo momento, leggete un brano della Sacra Scrittura, meditatelo e poi pregate esprimendo liberamente i vostri desideri, i bisogni, le intenzioni di preghiera. Pregate soprattutto perché si realizzi la volontà di Dio su di voi e sul vostro gruppo. Pregate non solo per voi, ma anche per gli altri. Come terza tappa, ringraziate il Signore per tutto quello che vi dona e anche per ciò che vi prende. Lodate e adorate il Signore. Infine chiedete a Dio la sua benedizione affinchè ciò che vi ha donato e fatto scoprire nella preghiera non si dissolva ma venga custodito e protetto nel vostro cuore e messo in pratica nella vostra vita.

Padre Slavko: Chiedete a Gesù di guarire le vostre ferite




Cari figli, oggi vi invito in un modo speciale a prendere la croce nelle mani e a meditare sulle piaghe di Gesù. Chiedete a Gesù di guarire le vostre ferite, che voi, cari figli, avete ricevuto durante la vostra vita a causa dei vostri peccati o a causa dei peccati dei vostri genitori. Solo cosi capirete, cari figli, che al mondo è necessaria la guarigione della fede in Dio creatore. Attraverso la passione e la morte di Gesù in croce, capirete che solo con la preghiera potete diventare anche voi veri apostoli della fede, vivendo nella semplicità e nella preghiera la fede che è un dono. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1997

Oggi vi invito in un modo speciale a prendere la croce nelle mani e a meditare sulle piaghe di Gesù

Sappiamo tutti che Maria ebbe il coraggio di restare ai piedi della Croce di suo Figlio. Portò la croce e la sofferenza di Gesù con amore e con fede e così anche lei fece l'esperienza della morte. Certamente, nel momento in cui Gesù pregava per i suoi nemici, anche il cuore di Maria stava pregando assieme a Lui. Come Lui aveva perdonato, anche lei perdonò. Lei sa quindi quanto è importante la croce per noi e ci ha chiesto in molti messaggi di pregare al cospetto della croce. Ci ha detto che dalla croce vengono molte grazie, che dobbiamo meditare sulla Passione di Gesù e pregare di riuscire a portare le nostre croci come Lui ha portato la sua, con amore e pazienza. La Passione e la Morte di Gesù sulla Croce sono la migliore dimostrazione del suo grande amore. Gesù era innamorato di noi ed era pronto a morire sulla croce per noi. Una volta qualcuno disse che si può credere solo nell'amore crocifisso. Contemplando le piaghe di Gesù possiamo capire quanto ci ha amato e ci ama ancora. Sappiamo anche che mostrando le sue piaghe a Tommaso, Gesù rimosse ogni dubbio del suo discepolo e che allora Tommaso cadde in ginocchio e disse: "Mio Signore, mio Dio". Spero quindi che anche noi facciamo lo stesso e prendiamo la croce fra le mani per scoprire il suo amore per noi.

Chiedete a Gesù di guarire le vostre ferite, che voi avete ricevuto durante la vostra vita a causa dei vostri peccati o a causa dei peccati dei vostri genitori

Questa è la prima volta che Maria ci dice di rivolgerci direttamente a Gesù per essere guariti. Le nostre ferite sono causate dal peccato, non solo dal nostro, ma anche da quello dei nostri genitori.

Questa frase potrebbe essere oggetto di una psicoanalisi, ma certo sarebbe inutile. Anche se sappiamo quali sono i nostri peccati, quali sono i peccati dei nostri genitori, questo comunque non ci aiuta a guarire le nostre ferite.

Ad esempio, quando ci rompiamo una gamba e sappiamo in che punto si è rotta, questa consapevolezza non ci risparmia dal dover andare da un dottore.

Non è fondamentale che ci analizziamo, ma che invece preghiamo per ottenere la guarigione delle nostre ferite. Tutti sappiamo bene che non siamo amati abbastanza e che la mancanza dell'amore dei nostri genitori ci ha inferto delle ferite.

E quelle ferite hanno poi causato anche il nostro peccato.

Con queste parole Maria non vuole annunciarci che siamo dei peccatori, ma che da peccatori dobbiamo pregare per la guarigione.

Quante storie sentiamo di persone che non sono state amate dalla madre o dal padre? O i cui genitori hanno divorziato o il cui padre era alcolizzato, o che non aveva tempo per i suoi figli perché lavorava sempre?

O che era troppo severo, e così via.

Tutto questo provoca delle ferite al cuore ed è qui che dobbiamo stare attenti. Non dobbiamo crearci un'immagine di questo tipo quando pensiamo al Padre celeste.

Molti sono diventati atei o hanno smesso di pregare perché si sono fatti un'immagine di Dio sull'esempio dei loro genitori e del loro comportamento.

Guarendo le nostre ferite, invece, riusciremo a costruire un'immagine dei nostri genitori sul modello dell'immagine di Dio.

E per questo è tanto importante che preghiamo per la guarigione delle nostre famiglie. È sicuro che spesso pecchiamo l'uno contro l'altro di debolezza, ma anche di malizia. Non dobbiamo giudicarci a vicenda, ma pregare l'uno per l'altro.

Solo cosi capirete che al mondo è necessaria la guarigione della fede in Dio creatore

Il mondo ha un disperato bisogno di guarire nella fede. Uno dei primi messaggi che Maria ha dato ai veggenti è stato che è venuta a dirci che Dio esiste e per aiutarci. Possiamo far risalire tutto alla fede o alla mancanza di fede. Chi crede sarà anche capace di amare e chi è capace di amare sa anche pregare, perdonare ed avere la pace. Coloro che invece non credono e la cui fede è ferita non potranno farlo mai. Sappiamo bene che l'orgoglio domina il nostro mondo e che molti si comportano come se fossero loro i creatori. Specie i progressi della tecnologia possono ingannare l'uomo, facendogli credere di essere il responsabile della creazione. Ma la verità non sta qui.

Dio ha creato ogni cosa e ha dato all'uomo l'intelligenza per scoprirlo. Tutte le scoperte della tecnologia non sono altro che la scoperta di ciò che Dio ha posto nella natura e nel mondo materiale.

Quindi, l'uomo non ha davvero nessun motivo di inorgoglirsi, o di credersi grande, ma ha invece ragione di essere grato per tutto ciò che Dio Creatore gli ha dato E quando Dio Creatore avrà preso il primo posto nella nostra vita potremo dire che la nostra fede è stata guarita, e allora anche il mondo intero sarà guarito.

Attraverso la passione e la morte di Gesù in croce, capirete che solo con la preghiera potete diventare anche voi veri apostoli della fede

Sono le parole più adatte alla Pasqua. Prendendo gli apostoli come esempio lo comprenderemo meglio.

Il Venerdì Santo tutti loro, ad eccezione di Giovanni - colui che Gesù amava in modo speciale - fuggirono a nascondersi, abbandonando Gesù per paura.

Dopo aver trascorso quel giorno nel terrore, giunge la mattina di Pasqua. Gesù viene a loro e le sue prime parole sono: "Non abbiate paura. La pace è con voi. Sono io".

Quello fu l'inizio della guarigione della fede degli Apostoli. Poi, dopo che ebbero pregato assieme a Maria per nove giorni e che lo Spirito Santo fu sceso su di loro, ebbero la pienezza dei doni e divennero veri Apostoli, che dettero la loro vita per Gesù e furono pronti a fare tutto per diffondere la Buona Novella. Questo è ciò che Maria desidera per ciascuno di noi e lo otterremo solo meditando sulla Passione e la Morte di Gesù, solo rispondendo all'amore di Gesù con il nostro amore e cominciando a pregare seriamente.

La preghiera guarisce la nostra fede e ci farà diventare veri apostoli della nostra fede.

E solo così potrà guarire la fede del mondo. Se noi, le nostre famiglie, le nostre comunità, le nostre parrocchie e tutta la Chiesa avranno la guarigione della fede, anche gli altri la cui fede è ferita potranno essere guariti. Maria poi dice...

Quando nella semplicità e nella preghiera vivete la fede che è un dono

La semplicità è certamente una virtù e chi ama sarà in grado di vivere semplicemente la sua fede. L'amore è semplice e la semplicità viene dall'amore. Chi ama non complica il suo rapporto con gli altri, perché sa capire subito, senza bisogno di ricorrere alle parole. Chi ama vede e non ha bisogno di essere chiamato spesso, prima che venga ad aiutare. Chi ama vede subito dove può impegnarsi e cominciare ad aiutare. Non è difficile rendersi conto che quando non si ama qualcuno, tutto si complica, anche il dialogo con lui e i nostri sentimenti nei suoi confronti. E anche l'aiuto che possiamo offrirgli diventa complicato. La preghiera è certamente una chiave, perché chi prega incontra Dio e chi lo incontra crede in Lui e lo ama e comprende che la sua fede è un dono. Chi giunge all'amore attraverso la sua fede guarita diventerà un Apostolo, e di veri Apostoli ce n'è un gran bisogno oggi nelle famiglie, nelle comunità e nelle parrocchie. I programmi che il Santo Padre ci ha suggerito per i prossimi tre anni necessitano di veri Apostoli. Quest'anno, che è stato consacrato al Figlio, necessita di uomini che credano che Gesù sia il Signore Risorto, che siano innamorati di Gesù e facciano di tutto per farlo conoscere anche agli altri. Poi, con amore per Gesù, potremo celebrare degnamente anche gli anni dello Spirito Santo e del Padre. Quindi ora dobbiamo continuare sul cammino con Maria e Lei desidera che facciamo tutto per Gesù. Non è qualcosa di teorico, perché chi ama e fa tutto per Gesù è colui che ama e perdona gli altri ed è pronto a sacrificarsi per gli altri. Come Maria ci ha detto nel messaggio di Mirjana, solo chi vede Gesù negli altri avrà la pace. Questo è il cammino della pace e il cammino di Gesù. Maria vuole mostrarci e condurci su questo cammino e io auguro a tutti voi di ricevere in questa Pasqua un nuovo coraggio a procedere sul cammino di Gesù. Ora preghiamo...

Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di averci mandato Tuo Figlio e che Lui per amore abbia preso la Croce e sia morto sulla croce. Ti ringraziamo perché ha pregato per i Suoi nemici sulla croce e li ha perdonati. Noi prendiamo fra le mani la croce di Tuo Figlio e Ti chiediamo di farci scoprire il Tuo meraviglioso amore nelle Sue piaghe. Ora offriamo a Te le nostre ferite, da cui sgorgano le nostre paure, le nostre cattive abitudini e i nostri sentimenti negativi, i nostri peccati, il nostro orgoglio e la nostra gelosia. Portiamo a Te anche i rapporti feriti fra i nostri genitori, fra marito e moglie, fra genitori e figli e all'interno delle nostre comunità, della Chiesa e del mondo intero.

Padre, anche Tu vedi le nostre ferite e Ti chiediamo di guarirci attraverso le piaghe di Tuo Figlio Gesù e di guarire la nostra fede, il nostro amore e la nostra speranza e di darci la Tua pace.

Assieme a Maria, alla Madre Immacolata che non aveva ferite nel cuore perché non aveva peccato, essendo stata esclusa dal peccato originale da Te, Ti chiediamo di guarire tutte le ferite che teniamo dentro a causa dei nostri peccati e di quelli dei nostri genitori. Ti chiediamo di guarire il mondo da tutti gli effetti del peccato originale e di poterTi seguire sul cammino. Padre, guarisci il mondo e le ferite dei battezzati, di tutti quelli che si chiamano cristiani e di tutti coloro che, a causa delle ferite, hanno perso la fede in Te.

Guarisci la fede nel mondo, così che tutte le Chiese cristiane possano essere unite fra loro.

Guarisci la fede del mondo in Tuo Figlio Gesù Cristo, il Signore Risorto, così che tutti noi, attraverso la Sua Passione e Risurrezione, possiamo risorgere. Padre, dacci l'autentica preghiera, così che nella preghiera possiamo incontrare Te e diventare tutti veri Apostoli della fede. Dacci la semplicità che viene dall'amore, l'amore che si rafforza nella preghiera, nell'amore e nella speranza. Padre, apri i nostri cuori così che possiamo sentire il Tuo saluto pasquale: "La pace sia con voi. Non abbiate paura. Sono Io". Ravviva la fede dei giovani che hanno perso uno scopo nella vita.

Guarisci la fede di chi è caduto nella droga, nell'alcolismo e in altre schiavitù. Guarisci la fede di chi in questo momento è tentato dall'odio, dall'autodistruzione o dalla violenza.

Padre, guarisci la fede di chi è malato nel fisico e nella mente, così che attraverso la sua fede possa guarire. Padre, noi Ti chiediamo attraverso Gesù Cristo, Tuo Figlio risorto dalla morte, di guarire questo mondo che ami e che hai creato.

Ti rendiamo grazie e veniamo a Te attraverso Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.

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