Maria a Medjugorje Messaggio del 1 dicembre 1983:La cosa più importante è entrare nella profondità della preghiera: tutto il resto poi diventerà facile.

Padre SLAVKO: Nei tempi dichiarati “mariani” Maria viene ad educarci come può fare una mamma.






Le nostre costruzioni e false attese ci impediscono di riconoscerla
Della lunga intervista che Alberto Bonifacio ha fatto a P. Slavko, reduce dal ritiro di Triuggio, il 3 dicembre 91, riportiamo l'essenziale delle sue risposte, come sempre chiare e persuasive.

Alberto: Tu che sei il testimone più autorevole, perchè sei arrivato a Medjugorje sei mesi dopo la prima apparizione e vi sei sempre rimasto, sei in grado di dirci che cosa significano questi messaggi di Maria?
Slavko: Mi vengono in mente tutte le obiezioni, le difficoltà e i pregiudizi della sente che chiede: perchè appare così a lungo? Perchè i messaggi sono così semplici e ripetono sempre le stesse cose? Non abbiamo già la Chiesa, la Bibbia, i Sacramenti? Allora a che servono questi messaggi?... io non pretendo di difendere la Madonna, non ne sarei in grado e poi Lei non ne ha bisogno. Ma come sacerdote mi sembrano proprio le parole di una madre che vuoi accompagnare la nostra vita con le sue raccomandazioni... Ricordo che il Papa alla fine dell'anno mariano aveva detto: ora entriamo nei tempi mariani. Ecco, in questi tempi che sono suoi, la Madonna ci segue con la sua parola semplice, ci dà continui avvisi educativi e raccomandazioni. Quando dico “semplici” voglio dire come parla una madre. Se una madre cominciasse a fare filosofia con i propri bambini, non farebbe educazione... Immaginiamo poi quante parole dice una madre che è sempre a fianco del suo bambino per anni e anni: sempre ripete le stesse cose, anche le più banali: “Ti voglio bene, ascoltami, lavati, stà attento, parla così ecc.” Ma se un bambino non le avesse sentite, non sarebbe capace di vivere.
Così in questi tempi complicati, sofisticati, tutti pieni di ideologie, di tensioni anche nella Chiesa — cose buone sì, ma anche qualche confusione — la Madonna è qui e sta educando nella semplicità; e molti ritrovano la Chiesa, la Bibbia, i Sacramenti. Ecco, in questi tempi mariani, di evangelizzazione 2000, questa voce semplice e forte, persistente, aiuta molto. Io non posso dire cosa sarebbe il mondo senza queste apparizioni, ma posso dire cosa sarebbe la mia vita senza di esse. Ora, dopo 10 anni 5 mesi e 8 giorni, non vorrei non aver conosciuto tutto questo.

A. Evidentemente per educare i figli occorre molto tempo: ecco il perché della lunghezza delle apparizioni. Ma quando io vado a Medjugorje mi sembra di andare alla mia casa dove mamma aspetta...
S. Mi sono trovato in Germania ad ascoltare una relazione sui frutti di Medjugorje. Mi sono arrabbiato con tutti quelli che vogliono i frutti. Quali frutti? Quelli che vogliono loro. Ognuno, invece di convertirsi e di cambiare le proprie idee di fronte a quello che sta accadendo, vuole i frutti che piacciono a lui... Anche Gesù con tutta umiltà e amore ha dato tanti argomenti alla gente per credere, ha fatto miracoli e alla fine ha dato la sua vita! Eppure molti non hanno visto, non hanno voluto credere. Volevano da Lui cose diverse, dei frutti secondo la loro immaginazione; e non hanno creduto che fosse il Messia, perchè non hanno trovato quello che loro volevano. Io dico: per vedere i frutti bisogna cambiare occhiali, allora vedremo anche l'albero.
Quando uno pone il problema del protrarsi delle apparizioni, delle ripetizioni dei messaggi, mi disturba, perchè non gli bastano conversioni, guarigioni... Se pone quei problemi come scuse per non accettare, non voglio convincerlo per forza. Ricordiamo che molti, volendo un Messia come loro desideravano, non hanno potuto riconoscere Gesù e salvarsi. Per questo Gesù piange su Gerusalemme dicendo: “Non hai riconosciuto il tempo della mia visita”. Allora io sono triste a causa di tutte queste nostre costruzioni e attese: quello che abbiamo costruito con tante regole e prescrizioni (anche con buona volontà e nell'ambito della Chiesa) sono impedimenti per riconoscere questa presenza di dieci anni.
Mons. Franic', riferendosi alle conclusioni della commissione del 10 aprile sulla non—soprannaturalità, dice: ‘Cosa vogliono ancora di più? Io ripeto che sono le concezioni della nostra testa che ci impediscono di credere alla Madonna. Io non so chi ispira il Papa quando parla dell'avvento di questi tempi mariani, ma la Madonna intanto ci sta e viene tutii i giorni e ci parla perchè sono i suoi tempi'.


A. Ma che cosa vogliono che venga approvato? Nei messaggi è contenuto tutto il Vangelo e l'insegnamento della Chiesa...
S. C'è chi dice: bada prima a chi ti parla e poi ascolta ciò che ti dice; ma anche: sta' attento cosa ti dice e puoi vedere chi è. Possono essere veri tutti e due, ma spesso non possiamo riconoscere chi parla, se non vogliamo sentire cosa dice. Ecco, per conoscere una mamma bisogna veramente guardare a quello che ti dice, poi la riconosci. Se fai nell'altro modo ti blocchi. Ecco allora la semplicità, la ripetizione. Se accetti messaggi senza problemi, riconosci la madre. Ma non riconosco colei che parla quando non voglio accettare quello che si trova nei messaggi e che è già tutto riconosciuto dalla Chiesa. Nella semplicità questi messaggi si riconoscono: preghiera, amore, Bibbia, Sacramenti...

A. Studiando i messaggi, trovo che quando la Madonna parla anche dello stesso argomento, usa modi e sfumature diverse.
S. Ma anche se non fosse così, si scopre in essi una profondita incredibile, una saggezza che è solo di una Madre... Ma non bisogna leggere i messaggi come qualsiasi altra lettura, per poi dire: io li conosco, ma leggerli nel ritmo come la Madonna li dà, p.es. uno alla settimana. Bisogna provare anche a viverli, allora li scopriamo... Io dopo qualche giorno mi vergogno delle spiegazioni improvvisate che do appena uscito il messaggio: vi trovo in seguito altre cose ben più profonde.

Il Card. Kuharic' invoca la Regina della Pace! Tempo di riflessione per Medjugorje


A. Com ‘è la situazione con i ‘episcopato?
S. Nulla è mutato dopo la dichiarazione del 10 aprile, in cui la Commissione promette che proseguirà le ricerche, ma intanto no può dire sì totalmente al carattere soprannaturale delle apparizioni. Non possono dire “Ci consta della loro non—soprannaturalità”: sarebbe una negazione assoluta. Ma non possono dire neanche “Ci consta della soprannaturalità”. Allora si sta nella via di mezzo: “Non ci consta (ancora) della soprannaturalità”. Ratzinger ha confermato.., Il 17 giugno è venuta la Commissione pastorale, che doveva aiutarci a organizzare la pastorale e vedere cosa fanno i francescani... C'è stato una lunga discussione. Dovevano trovarsi il 27 giugno a Zagabria per una possibile dichiarazione, ma è venuta la guerra e non se ne è fatto nulla. Sono venuti qui ancora verso la fine di novembre. Sappiamo che il nostro Vescovo non ha cambiato parere.
Ma il Cardinale Kuharic in una lettera a tutti i cristiani della Croazia risponde a tutti i pellegrini che gli hanno scritto sulla loro conversione a Medjugorje.. e perchè la Chiesa croata non si consacra alla Regina della Pace, ecc... Egli risponde naturalmente che devono ancora continuare le ricerche, ma poi alla fine propone una preghiera di consacrazione da fare tutti i giorni, sia individualmente, sia nei gruppi e nella Chiesa e in quella nomina espressamente anche la Regina della Pace. lo non vorrei trarre conclusioni più grandi, anche perchè so che lui è in linea con tutti i Vescovi, ma in questa preghiera è significativo che lui, tra tanti titoli possibili, invochi proprio la Regina della Pace. Mi sembra che abbia aperto una porta.

A. E la situazione a Medjugorje?
S. E' tranquilla e tesa... Non ci sono più pellegrini, ma alla sera la Chiesa si riempe. E abbiamo scoperto che questo tempo è tempo di riflessione e di approfondimento per tutti noi: francescani, veggenti e parrocchia, scoprendo anche quello che la Madonna non voleva: arricchimento, commercio, turismo... Lei ci voleva bene e sapeva quello che doveva venire. Quando Lei ha detto in gennaio di “non tradire la sua presenza qui”, chi poteva immaginare una situazione come questa, in cui sia quelli che sono qui, sia quelli che non possono venire, devono continuare a essere fedeli? Quando ritorneranno i pellegrini sarà per noi primavera (cioè la tensione e la paura saranno passate).
Certo ci sono provocazioni... se la guerra venisse in Bosnia—Erzegovina sarebbe un macello con le varie razze. Questa non è una guerra nel senso classico, ma piuttosto vandalismo bestiale. Un poeta montenegrino ha detto: “quando potrò mi ininocchierò davanti alle mura di Dubrovnik e chiederò perdono ‘... Ma quante preghiere, novene per la pace si sono fatte? In nessuna guerra si è mai pregato come per questa.

A. Perchè si dice che questa guerra è una prova di autenticità per le apparizioni stesse?
S. Potrebbe essere anche una contro—prova per alcuni. Ma se uno ti dice dieci anni prima: prega e digiuna per potere evitare la guerra, e la guerra viene, sicuramente è un profeta. E lei è Regina dei Profeti. Ha detto pace, ma se veniva la conversione, la preghiera, il digiuno. Nessuno immaginava che dopo il crollo del comunismo sarebbe venuta la guerra, eppure dieci anni prima Lei lo sapeva... E' un argomento di autenticità. Ma come mai viene la Madonna e c'è la guerra? Il Signore ci dà una Regina della Pace così debole?... E il Messia sulla croce, abbandonato, rimasto solo con Maria e Giovanni? Allora Dio forte permette tutte queste cose per far sorgere qualcosa di nuuovo, non è per distruggere il popolo croato, ma per farci capire tante cose. Riceviamo questa lezione non con la paura, ma con responsabilità, con amore... “Pregate per poter raggiungere l'amore completo” cosa vuoi di più? Questo messaggio riassume tutto.

A. Tu dicevi di gruppi che si dànno da fare con la preghiera e con aiuti concreti, Pensavi al momento della ricostruzione, ai gemellaggio di qualche parrocchia con una croata che è stata distrutta.
S. Questo è un modo concreto. (...) Sono colpito dalla generosità degli italiani, porto soldi da parte di gruppi, ma sarebbe bello che avessero contatti personali e nascesse una nuova comunione tra voi e le nostre comunità...

a.m.

Fonte: Eco di Medjugorje nr.89

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