Maria a Medjugorje Messaggio del 2 agosto 2005:Cari figli sono venuta a voi con le mani aperte per prendervi tutti nel mio abbraccio sotto il mio manto. Ma non posso fare questo finchè il vostro cuore è pieno di luci false ed idoli falsi. Pulitelo e date ai miei angeli la possibilità di cantare nel vostro cuore. E in quel momento vi prenderò sotto il mio mantello e vi darò mio figlio vera pace vera felicità. Non aspettate figli miei. Grazie.

Alcuni consigli pratici per dare inizio ad una scuola di preghiera




per dare inizio ad una scuola di preghiera:

• chi vuoi fondare una piccola scuola di preghiera deve prima di tutto impegnarsi a diventare uomo o donna di preghiera. Insegnare a pregare non è dar nozioni sulla preghiera, per far questo bastano i libri. Ce ne sono tanti. Insegnare a pregare è un’altra cosa, è trasmettere una vita. Ce la fa solo chi prega con passione e con costanza.

• E’ importante suggerire ai giovani delle norme semplici e pratiche e chiedere loro di sperimentane. Se non li fate pregare — molto e con costanza — state perdendo tempo, non insegnerete a pregare.

• E’ importante partire in gruppo, non molto numeroso, perché il cammino della preghiera stanca. Se si cammina in cordata, quando uno cede l’altro tira, e la marcia non si arresta. La forza di uno rimedia alla debolezza dell’altro e si resiste.

• E’ importante che il gruppo si fissi delle mete precise: un quarto d’ora di preghiera quotidiana individuale, poi mezz’ora, poi anche un’ora. Le mete precise prese insieme fanno progredire e servono a tutti, ai forti e ai deboli.

• E’ necessaria una verifica di gruppo (o revisione di vita) sul cammino che si fa. Condividere le difficoltà e trovare insieme le soluzioni. E’ utile in queste verifiche periodiche (ogni due, tre settimane) imporsi di non trattare di altro che di preghiera.

• E’ importante dare uno spazio ai quesiti sulla preghiera. Non basta istruire sul modo di pregare, bisogna che i giovani possano presentare le loro difficoltà e che il responsabile tenti di dare una risposta ai loro intoppi. Se c’è questo, c’è veramente scuola di preghiera, perchè c’è scambio e c’è concretezza.

• La preghiera è dono dello Spirito: chi dà inizio ad una scuola di preghiera deve prendere in carica uno per uno i giovani e su ognuno deve implorare con grande costanza la luce dello Spirito Santo.

Fonte: Il Cammino della preghiera - Centro Missionario P. De Foucauld - Cuneo 1982

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