Maria a Medjugorje Messaggio del 2 novembre 2015:Cari figli desidero parlarvi di nuovo dell’amore. Vi ho radunati intorno a me nel Nome di mio Figlio, secondo la sua volontà. Desidero che la vostra fede sia salda e provenga dall’amore, perché quei miei figli che capiscono l’amore di mio Figlio e lo seguono, vivono nell’amore e nella speranza. Hanno conosciuto l’amore di Dio. Perciò, figli miei, pregate, pregate per poter amare il più possibile e compiere opere d’amore. Perché la sola fede, senza amore e opere d’amore, non è quello che vi chiedo. Figli miei, quella è una parvenza di fede, è un lodare se stessi. Mio Figlio chiede fede e opere, amore e bontà. Io prego, ma chiedo anche a voi di pregare e vivere l’amore, perché desidero che mio Figlio, quando guarderà i cuori di tutti i miei figli, possa vedere in essi amore e bontà, non odio ed indifferenza. Figli miei, apostoli del mio amore, non perdete la speranza, non perdete la forza: voi lo potete fare! Io vi incoraggio e benedico, perché tutto ciò che è di questa terra — che purtroppo molti miei figli mettono al primo posto — scomparirà e resteranno solo l’amore e le opere d’amore, che vi apriranno le porte del Regno dei Cieli. Io vi attenderò presso quelle porte, presso quelle porte desidero attendere ed abbracciare tutti i miei figli. Vi ringrazio!

Il viaggio di Vicka e Jacov nel Purgatorio





Vicka: Anche il Purgatorio è un grande spazio. In Purgatorio, però, non si vedono le persone, ma solo si vede una grande nebbia e si sente...

Padre Livio: Che cosa si sente?

Vicka: Si sente che le persone soffrono. Sai, si sentono dei rumori....

Padre Livio: Ho appena mandato alle stampe il mio libro: "Perché credo a Medjugorje", dove scrivo che nel Purgatorio si sentirebbero come dei pianti, delle grida, dei colpi...E' esatto? Anch'io facevo fatica a trovare le parole giuste in lingua italiana per dare il senso di quello che tu dici in croato ai pellegrini.

Vicka: Non si può dire che si sentono dei colpi e neppure che si sentono dei pianti. Lì non si vedono le persone. Non è come il Paradiso.

Padre Livio: Che cosa si sente allora?

Vicka: Si sente che soffrono. E' una sofferenza di diverso genere. Si sentono delle voci e anche dei rumori, come uno che si picchia...

Padre Livio: Si picchiano fra di loro?

Vicka: Si sente così, ma io non ho potuto vedere. E' difficile, Padre Livio, spiegare una cosa che tu non vedi. Una cosa è sentire e un'altra è vedere. In Paradiso tu vedi che camminano, cantano, pregano, e quindi lo puoi riferire con esattezza. In Purgatorio si vede solo una grande nebbia. Le persone che si trovano lì aspettano le nostre preghiere per poter andare quanto prima in Paradiso.

Padre Livio: Chi ha detto che attendono le nostre preghiere?

Vicka: La Madonna ha detto che le persone che si trovano in Purgatorio aspettano le nostre preghiere per poter andare quanto prima in Paradiso.

Padre Livio: Senti, Vicka: la luce del Paradiso potremmo interpretarla come la divina presenza in cui sono immerse le persone che si trovano in quel luogo di beatitudine. La nebbia del Purgatorio, invece, che cosa sta ad indicare, secondo te?

Vicka: Per me, la nebbia è sicuramente un segno di speranza. Loro stanno soffrendo, ma hanno la certa speranza che andranno in Paradiso.

Padre Livio: Mi colpisce che la Madonna insista sulle nostre preghiere per le anime del Purgatorio.

Vicka: Sì, la Madonna dice che hanno bisogno delle nostre preghiere per andare prima in Paradiso.

Padre Livio: Allora le nostre preghiere possono abbreviare il Purgatorio.

Vicka: Se noi preghiamo di più, loro vanno prima in Paradiso.

 

Il viaggio di Jacov

JAKOV: Poi ci siamo trovati in uno spazio pieno di nebbia. Non posso dire altro per descriverlo se non dicendo che era una specie di nebbia. Lì dentro abbiamo visto solo dei movimenti, ma la gente, le persone, non le abbiamo viste. La Madonna ci ha detto che dobbiamo pregare tanto per le anime del Purgatorio, perché hanno veramente bisogno delle nostre preghiere.

PADRE  LIVIO: Senti un po': ma uscendo dal Paradiso è scomparsa anche quella gioia?

JAKOV: Sì, ma non è scomparsa del tutto. Quando però entri nel Purgatorio non senti più ciò che hai sentito prima.

PADRE LIVIO: No? Che cosa si sente?

JAKOV: Si sente... Quando vedi questi movimenti dentro la nebbia, subito pensi che sono le anime della gente e anche tu senti fastidio. Senti fastidio, ma anche pena per loro.

PADRE LIVIO: Senti anche la pena per loro?

JAKOV: Ti dispiace per loro perché sono finiti lì e perché un attimo prima eri in quella gioia immensa e in quella pace e vedevi la gente che era proprio contenta. Poi vedi queste anime che soffrono e subito provi pena per loro.

PADRE LIVIO: Certo, e quindi dobbiamo pregare per loro.

JAKOV: La Madonna ha raccomandato tanto di pregare per le anime del Purgatorio, perché hanno bisogno delle nostre preghiere.

PADRE LIVIO: In questo modo il Purgatorio viene abbreviato?

JAKOV: Sì. Oggi tante volte affermiamo, e anch'io spesso l'ho sentito, che un nostro caro, che è morto, è andato sicuramente in Paradiso. Solo Dio sa dove sono i nostri morti.


PADRE LIVIO: Secondo te allora in che modo possiamo aiutarli?

JAKOV: Possiamo pregare per i nostri morti. Offrire sante Messe per loro.

PADRE LIVIO: Molto giusto...

JAKOV: È per questo che la Madonna si rivolge a noi.

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