Maria a Medjugorje Messaggio del 21 aprile 1984:Aprite i vostri cuori a Gesù che nella sua resurrezione vuole colmarvi delle sue grazie. Siate nella gioia! Il cielo e la terra lodano il Risorto! Noi tutti in Cielo siamo felici, ma abbiamo bisogno anche della gioia dei vostri cuori. Il dono particolare che mio figlio Gesù ed io desideriamo farvi in questo tempo consiste nel darvi la forza di superare con molta facilità le prove cui sarete sottoposti perché noi vi saremo vicini. Se ci ascoltate vi mostreremo come superarle. Pregate molto domani, giorno di Pasqua, perché Gesù risorto regni nel vostro cuore e nelle vostre famiglie. Dove ci sono litigi si ristabilisca la pace. Desidero che qualcosa di nuovo nasca nei vostri cuori e che suscitiate la resurrezione di Gesù anche nei cuori di coloro che incontrate. Non dite che l’anno santo della redenzione è terminato e quindi che non c’è più bisogno di tante preghiere. Anzi, dovete aumentare le vostre preghiere perché l’anno santo ha significato un passo avanti nella vita spirituale.

L'Eucarestia e le anime del Purgatorio




La pena per la privazione della visione di Dio, per tutte le anime, e specialmente per le più vicine alla gloria, è immensamente temperata dall’Eucaristia. Per questo da tante rivelazioni sappiamo che quando si celebra la Messa per un’anima, essa non soffre o per lo meno è grandemente refrigerata, proprio per la presenza di Gesù sull’Altare. Nessuna creatura della terra è adoratrice Eucaristica come un’anima purgante che partecipa ad una Messa celebrata per lei, o che si unisce per il suffragio all’adorazione della Chiesa per Gesù Sacramentato. Ne abbiamo un esempio bellissimo in una apparizione avuta da Santa Geltrude:
Una Religiosa morta giovane e in Grazia di Dio, dopo una vita passata in continua adorazione del Santissimo Sacramento. Le apparve tutta sfolgorante di luce celeste, inginocchiata davanti al Divino Maestro, che faceva apparire dalle sue piaghe gloriose cinque raggi infiammati, che andavano a toccare dolcemente i cinque sensi della pia Suora. Eppure, la religiosa sembrava triste, allora, Santa Geltrude, piena di meraviglia, domandò al Signore come mai, mentre Egli favoriva la sua serva in modo tanto speciale, questa sembrava non vivere una gioia perfetta.

Gesù le rispose:
“Fino ad ora quest’anima è stata giudicata degna di contemplare solamente la mia umanità glorificata e le mie cinque piaghe grazie alla sua devozione verso il mistero Eucaristico, ma non può essere ammessa alla visione beatifica a cagione di alcune macchie leggerissime da lei contratte nella pratica della Regola “.

Poiché la Santa intercedeva per lei, Gesù le fece conoscere che, senza numerosi suffragi, quell’anima non avrebbe potuto terminare la sua pena. La stessa defunta fece capire a Santa Geltrude di non voler essere liberata, prima di essersi completamente purificata, poiché l’amore che aveva per Dio, le faceva desiderare di comparirgli davanti tutta pura. L’amore che in vita aveva avuto per Gesù sacramentato, le faceva contemplare la Divina umanità di Lui, come l’aveva contemplata velata nell’Ostia Santa.

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