Maria a Medjugorje Messaggio del 18 Marzo 2002:Cari figli! Come madre vi prego, aprite il vostro cuore, offritelo a me e non abbiate paura di nulla. Io sarò con voi e vi insegnerò come mettere Gesù al primo posto. Vi insegnerò ad amarlo e ad appartenere totalmente a Lui. Comprendete, cari figli, che senza il mio Figlio non c’è salvezza. Bisogna che sappiate che è Lui il vostro inizio e la vostra fine. Solamente con questa conoscenza potete essere felici e meritare la vita eterna. Io, come vostra madre, questo desidero per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

ATTO EROICO DI CARITÀ




È noto dal Catechismo che per ogni opera cristiana compiuta in grazia di Dio si acquistano tre meriti:
1. Un aumento di gloria per il Cielo.
2. Un aumento di grazia per il presente.
3. Una riduzione delle pene dovute alle colpe passate, che debbono essere espiate in terra o nel Purgatorio.

Ai primi due meriti non si può rinunciare, sono inalienabili; al terzo, invece, si può rinunciare e può essere applicato alle sante anime del Purgatorio: questo atto personale costituisce l’atto eroico di Carità che consiste nel “fare alla Maestà divina, a vantaggio delle anime del Purgatorio, l’offerta di tutte le proprie opere soddisfattorie durante la vita e di tutti i suffragi che ci possono venire applicati dopo la nostra morte”

Questo atto eroico può essere fatto col cuore ed è valido, non occorre una formula esterna. E bene farlo dopo la Santa Comunione. Quante anime possiamo liberare dalle terribili pene del Purgatorio con questo santissimo atto di Carità. Jugie

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