Maria a Medjugorje November 27, 1986:Dear children! Again today I call you to consecrate your life to me with love, so I am able to guide you with love. I love you, dear children, with a special love and I desire to bring you all to Heaven unto God. I want you to realize that this life lasts briefly compared to the one in Heaven. Therefore, dear children, decide again today for God. Only that way will I be able to show how much you are dear to me and how much I desire all to be saved and to be with me in Heaven. Thank you for having responded to my call.

Teresa Neumann e le anime purganti




Nella biografia della famosa stigmatizzata e mistica tedesca Teresa Neumann (1898-1962) si legge: «I rapporti [di lei] con la Chiesa purgante non si limitavano alle visioni del giudizio particolare; Teresa vedeva anche apparire delle anime che chiedevano aiuto. Cosi vide una volta il parroco della sua infanzia, Ebel, che le disse: "Prega anche per me: ti ho battezzata, ti ho impartito la prima comunione. Se ti ho punita credendoti distratta, non è colpa mia; io non sapevo ancora che il tuo contegno era dovuto a una visione straordinaria".

Teresa pregò molto per lui e ben presto ebbe la gioia di vederlo trasfigurato. In relazione a questa apparizione, lei raccontò, per la prima volta, a padre Naber che durante la prima Comunione vide il Salvatore venire verso di lei. Questo avvenimento la sconvolse tanto, che si comportò in modo strano, sì da meritare i rimproveri di padre Ebel, che la punì davanti a tutti gli altri bambini [...].

Si potrebbero enumerare molti altri casi in cui le anime purganti le chiesero di intercedere per la loro beatitudine e in seguito le apparvero ringraziandola.

Si trattava spesso di persone morte già da molto tempo che Teresa non aveva mai conosciuto. Allo stato di rapimento infantile, lei chiamava le anime dei defunti i micini questuanti [...].

2 novembre 1928. Oggi Teresa è completamente sfinita; si sente abbandonata e misera. Due volte al giorno, mattino e sera, le è concesso di visitare il Purgatorio e guarda le anime lì riunite con infinita tristezza. Esse hanno figura luminosa, ma non sono ancora pure. Anche qui scorge parecchi conoscenti, alcuni dei quali le chiedono aiuto [...]. 9 novembre 1928. Estasi della Passione del venerdì e pene per la liberazione di un'anima purgante che, dopo la liberazione, parla con Teresa e, davanti ai suoi occhi, sale al cielo [...].

23 novembre 1928. La solita estasi della Passione del venerdì. Teresa oggi può liberare dal Purgatorio colui che fu l'ultimo parroco cattolico di Arzberg, prima che fosse definitivamente introdotto il protestantesimo. Dice che ha dovuto penare così a lungo nel Purgatorio per la sua immoderazione nel bere e per la sua trascuratezza nel celebrare la santa Messa. Ora però ella poteva liberarlo perché aveva conservato un animo infantile [...].

La notte dopo il Corpus Domini (1931) le apparve, allo stato normale, la sua madrina Forster, morta di recente, dicendo che si sentiva completamente abbandonata, per cui il Salvatore le aveva concesso di venire da Teresa, affinché ricordasse la promessa fatta di pregare per lei e di aiutarla. Teresa notò che nell'apparizione essa non aveva l'aspetto imbronciato che aveva avuto da viva, ma molto più tranquillo e sereno. La figura era poco luminosa».

Fonte: J. Steiner, Teresa Neumann di Konnersreuth, Edizioni Paoline, 1965, pp. 59-60, 205-206.

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