Maria a Medjugorje Messaggio del 25 maggio 1988:Cari figli, vi invito all'abbandono totale a Dio. Pregate, figlioli, perché satana non vi scuota come rami al vento. Siate forti in Dio. Desidero che attraverso voi il mondo intero conosca il Dio della gioia. Testimoniate con la vostra vita la gioia divina, non siate angosciati e preoccupati. Dio vi aiuterà e vi mostrerà la strada. Desidero che amiate tutti, buoni e cattivi, con il mio amore. Solo così l'amore prenderà il sopravvento nel mondo. Figlioli, voi siete miei: io vi amo, e desidero che vi abbandoniate a me, perché io vi possa condurre a Dio. Pregate incessantemente perché satana non possa trarre vantaggi da voi. Pregate, perché comprendiate che siete miei. Vi benedico con la benedizione della gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Il museo delle anime del Purgatorio a Roma




Il R.P. Reginaldo Omes scrive nella sua opera: Si può entrare in comunicaztone con i morti? (ed. Pattloch): "Noi abbiamo visitato parecchie volte il celebre museo delle anime del purgatorio a Roma. E’ stato fondato nel 1900 dal R.P. Viktor Jouet, padre del Sacro Cuore, che fondò anche la rivista. Il purgatorio. Questo museo offre ai visitatori una collezione di documenti autentici, certamente unica nel suo genere. Si possono vedere le tracce del fuoco lasciato dalle anime del purgatorio sui libri di preghiera (cfr. quello di Margherita Dammerle d'Erlingen), sui messali, sui tessuti (come la camicia di Giuseppe Leleux de Mons, che porta l'impronta delle dita bruciate in data 21 gennaio 1789) o anche il cappotto militare, fortemente bruciacchiato dal fuoco, di una sentinella italiana che, durante una notte del 1932, era a guardia del Pantheon davanti al cenotafio di re Umberto I (assassinato nel 1900) il cui spettro posò una mano di fuoco sulla spalla del soldato dopo avergli confidato un messaggio per Vittorio Emanuele III. Si può anche vedere una Croce perfettamente tracciata dall'estremità di un indice infuocato. Se si ammette che tali segni non sono un effetto del caso, o di un inganno deliberato, è evidente che non possono che essere stati prodotti dal «fuoco» spirituale che avvolge le anime del purgatorio; essi non si possono spiegare che come un miracolo di Dio, che ha creato a questo scopo un elemento capace di bruciare gli oggetti o di lasciarci queste tracce nere, simbolo della «bruciatura» spirituale che subiscono queste anime dopo la morte, durante il tempo della loro espiazione.

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