Maria a Medjugorje Messaggio del 25 aprile 2006:Cari figli, anche oggi vi invito ad avere più fiducia in me e in mio Figlio. Lui ha vinto con la sua morte e risurrezione e vi invita ad essere, attraverso di me, parte della sua gioia. Voi non vedete Dio, figlioli, ma se pregate sentirete la sua vicinanza. Io sono con voi e intercedo davanti a Dio per ognuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Un Vescovo dalle Filippine a Medjugorje




Julito Cortes, un Vescovo dalle Filippine, è stato a Medjugorje in compagnia di trentacinque pellegrini. Egli ha sentito parlare di Medjugorje fin dall'inizio delle apparizioni, quando era ancora studente a Roma. In un'ampia conversazione per Radio "Mir" Medjugorje, il Vescovo ha parlato, tra l'altro, della gioia di aver potuto venire, ma anche delle difficoltà che obbiettivamente ci sono state per loro sulla strada per Medjugorje. "Per noi venire qui è molto costoso. Nelle Filippine non esiste un'ambasciata croata o della Bosnia Erzegovina, per cui gli operatori delle agenzie di viaggi hanno dovuto recarsi in Malesia per ottenere i visti per noi" ha detto il Vescovo Cortes. Quando sono arrivati a Medjugorje, la possibilità di celebrare la Santa Messa e, in seguito, l'Adorazione di Gesù nel Santissimo Sacramento dell'Altare, sono state per loro un segno di benvenuto. "Credo che la Madonna voglia che siamo qui" ha sottolineato il Vescovo. Del suo popolo e del paese delle Filippine ha detto: "Siamo definiti la culla del cristianesimo nel lontano Oriente. Dal punto di vista del vivere la fede, abbiamo davanti a noi grandi sfide, come è per le altre terre in cui vivono i cristiani. C'è bisogno di evangelizzazione". Il Vescovo ha parlato diffusamente anche della necessità di un vero impegno in questo Anno della fede. Egli considera un'occasione ed una sfida proprio ciò che il Santo Padre ha detto nella Lettera "Porta Fidei".

Fonte: www.medjugorje.hr - 21.11.2012

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