Maria a Medjugorje Messaggio del 2 aprile 2017:Cari figli, apostoli del mio amore, spetta a voi diffondere l’amore di mio Figlio a tutti coloro che non l’hanno conosciuto. A voi, piccole luci del mondo, che io istruisco con materno amore perché splendano chiaramente di uno splendore pieno. La preghiera vi aiuterà, perché la preghiera salva voi, la preghiera salva il mondo. Perciò, figli miei, pregate con le parole, con i sentimenti, con l’amore misericordioso e col sacrificio. Mio Figlio vi ha mostrato la via: lui, che si è incarnato ed ha fatto di me il primo calice; lui, che col suo sublime sacrificio vi ha mostrato come bisogna amare. Perciò, figli miei, non abbiate paura di dire la verità. Non abbiate paura di cambiare voi stessi ed il mondo diffondendo l’amore, facendo in modo che mio Figlio sia conosciuto ed amato amando gli altri in lui. Io, come Madre, sono sempre con voi. Prego mio Figlio che vi aiuti affinché nella vostra vita regni l’amore: l’amore che vive, l’amore che attrae, l’amore che dà vita. Questo è l’amore che io vi insegno, l’amore puro. Spetta a voi, apostoli miei, riconoscerlo, viverlo e diffonderlo. Pregate per i vostri pastori con sentimento, affinché possano testimoniare mio Figlio con amore. Vi ringrazio!

Un pellegrino di pace in cammino verso Gerusalemme

Elijah Maria Thomas Joachim Uhlig, un insolito pellegrino proveniente dalla Germania, durante il suo personale pellegrinaggio chiamato "Pellegrinaggio dal muro di Berlino ai muri di Terra Santa e di Gerusalemme", è stato anche a Medjugorje, dove ha atteso il nuovo anno in preghiera.




Elijah Uhlig è partito nel 2009 da Potsdam (Germania) in pellegrinaggio verso Gerusalemme, dove prevede di giungere in occasione della Pasqua. Si è messo in cammino stimolato dall'esperienza della morte di un grande numero di persone ad Auschwitz, per chiedere perdono e riconciliazione. Poiché viveva nei pressi del muro di Berlino, a quattordici anni, egli ha vissuto la rivoluzione pacifica degli anni 1989 - 1990 e la distruzione del muro di Berlino. Gli sono rimaste immagini impressionanti di persone che protestavano con in mano delle candele. A quanto testimonia, quelle immagini di candele accese hanno risvegliato in lui l'anelito alla pace e alla giustizia nel mondo, nonché a tutto ciò che esiste di buono nel cuore dell'uomo.

Nel corso di questo pluriennale pellegrinaggio, egli, portando con sé una candela benedetta, ha percorso i luoghi delle più grandi stragi dell'umanità, come i ventiquattro lager della morte in Europa, includendo anche le città ed i luoghi del territorio dell'ex Jugoslavia che hanno vissuto grandi distruzioni. Ha anche visitato numerosi santuari europei, in cui le persone pregano Dio. Dopo il primo anno di pellegrinaggio, è stato battezzato presso dei cappuccini residenti in Germania ed ha continuato a viaggiare verso Gerusalemme, pregando per la pace in se stesso e nel mondo intero. Sta viaggiando per la maggior parte a piedi, pernotta presso le persone buone che incontra e che gli offrono un tetto sulla testa ed un pasto. Egli sta raccogliendo così delle esperienze con le persone e con le regioni da cui transita, appoggiandosi a Dio, come al "migliore organizzatore" del suo pellegrinaggio.

Fonte: www.medjugorje.hr - 16.01.2013

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