Maria a Medjugorje Messaggio del 2 novembre 2014:Cari figli, sono con voi con la benedizione di mio Figlio, con voi che mi amate e che cercate di seguirmi. Io desidero essere anche con voi, che non mi accogliete. A tutti voi apro il mio Cuore pieno d’amore e vi benedico con le mie mani materne. Sono una Madre che vi capisce: ho vissuto la vostra vita e ho provato le vostre sofferenze e gioie. Voi, che vivete il dolore, comprendete il mio dolore e la mia sofferenza per quei miei figli che non permettono che la luce di mio Figlio li illumini, per quei miei figli che vivono nelle tenebre. Per questo ho bisogno di voi, di voi che siete stati illuminati dalla luce e che avete compreso la verità. Vi invito ad adorare mio Figlio, affinché la vostra anima cresca e raggiunga una vera spiritualità. Apostoli miei, allora potrete aiutarmi. Aiutare me significa pregare per coloro che non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio. Pregando per loro, voi mostrate a mio Figlio che lo amate e lo seguite. Mio Figlio mi ha promesso che il male non vincerà mai, perché qui ci siete voi, anime dei giusti: voi, che cercate di dire le vostre preghiere col cuore; voi, che offrite i vostri dolori e sofferenze a mio Figlio; voi, che comprendete che la vita è soltanto un battito di ciglia; voi, che anelate al Regno dei Cieli. Tutto ciò vi rende miei apostoli e vi conduce al trionfo del mio Cuore. Perciò, figli miei, purificate i vostri cuori ed adorate mio Figlio. Vi ringrazio!

A piedi dalla Svizzera a Medjugorje




Dopo tre settimane di cammino, il sacerdote svizzero don Jilles Hodni è giunto a piedi a Medjugorje. Per ventisei anni egli è stato parroco in una valle svizzera. Ora il suo Vescovo ha deciso di mandarlo in un’altra parrocchia e, prima di assumere questo nuovo incarico, don Jilles ha deciso di venire a Medjugorje, dove si era recato per la prima volta venticinque anni fa. Egli ci ha detto che quel primo pellegrinaggio non aveva lasciato una grande traccia in lui, perché era venuto da solo e per un solo giorno. “In seguito, ho iniziato a capire che Medjugorje è un luogo di grandi grazie e che in questo luogo Maria è particolarmente presente. Avrei anche potuto scegliere di andare a Santiago de Compostela, ma ho deciso di camminare per tre settimane verso Medjugorje in solitudine, per venire dalla Madre. È stato un viaggio difficile, non sapevo dove avrei dormito: a volte mi hanno accolto delle persone e altre volte ho anche dormito all’esterno”, ci ha detto don Jilles Hodni, ed ha aggiunto che Medjugorje ha un grande significato nella sua vita: “Mi rimanda alla Regina della pace, alla preghiera. Mi ricorda di essere aperto a Cristo, alla Parola di Dio. Sono rimasto impressionato quando sono arrivato qui ed ho letto delle apparizioni della Madonna. Ho deciso che questo doveva essere un viaggio verso Maria, perché ritengo che lei sia la Madre di tutti i sacerdoti. Ho deciso di pregare per i sacerdoti”. Nel corso del suo viaggio, don Jilles ha conosciuto molte presone che l’hanno accolto nelle loro case.

Fonte: www.medjugorje.hr

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