Maria a Medjugorje Messaggio del 2 maggio 2016:Cari figli il mio Cuore materno desidera la vostra sincera conversione e che abbiate una fede salda, affinché possiate diffondere amore e pace a tutti coloro che vi circondano. Ma, figli miei, non dimenticate: ognuno di voi dinanzi al Padre Celeste è un mondo unico! Perciò permettete che l’azione incessante dello Spirito Santo abbia effetto su di voi. Siate miei figli spiritualmente puri. Nella spiritualità è la bellezza: tutto ciò che è spirituale è vivo e molto bello. Non dimenticate che nell’Eucaristia, che è il cuore della fede, mio Figlio è sempre con voi. Egli viene a voi e con voi spezza il pane perché, figli miei, per voi è morto, è risorto e viene nuovamente. Queste mie parole vi sono note perché esse sono la verità, e la verità non cambia: solo che molti miei figli l’hanno dimenticata. Figli miei, le mie parole non sono né vecchie né nuove, sono eterne. Perciò invito voi, miei figli, a osservare bene i segni dei tempi, a “raccogliere le croci frantumate” e ad essere apostoli della Rivelazione. Vi ringrazio.

Un sacerdote della Repubblica Sudafricana: “La mia vocazione sacerdotale è un frutto di Medjugorje”




Wayne Weldschidt, sacerdote della Repubblica Sudafricana, è stato a Medjugorje per la terza volta. Egli ci ha detto che la sua vocazione sacerdotale è un frutto di Medjugorje. È interessante il fatto che egli sia custode del Santuario mariano di Gormeu in Africa e veda un grande legame tra i messaggi dati là dalla Madonna, presentatasi come “Tabernacolo dell’Altissimo”, e quelli della Regina della pace di Medjugorje. La sua vita è stata cambiata da un libro su Medjugorje, e da allora le sue visite a Medjugorje sono come un tornare a casa: “Ritengo che questo sia davvero un luogo benedetto e pieno di grazia. Un amico di famiglia mi ha dato un libro su Medjugorje e quello è stato l’inizio della mia conoscenza di questo luogo. L’ho letto e, proprio nel momento stesso in cui l’ho finito, ho sentito la vocazione sacerdotale. In quel momento non capivo che si trattava di quella vocazione, ma ho detto sì con tutto il cuore. Solo più tardi ho capito cosa voleva dire. Il motivo di questa mia visita è ringraziare Dio e la Madonna di essere sacerdote, ringraziare per tutti i pellegrini e per tutte le esperienze vissute”. Egli ha sottolineato che Medjugorje gli è nel cuore in modo particolare. Questo è un luogo in cui la sua vocazione sacerdotale si approfondisce e dove lui si disseta di grazie: “Ogni volta che vengo qui, mi disseto in diversi modi e torno a casa con nuove indicazioni per il mio sacerdozio, la mia fede e la mia crescita personale”, ha sottolineato don Wayne.

Fonte: www.medjugorje.hr

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