Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 marzo 1996:Cari figli! Vi invito a decidervi di nuovo ad amare Dio al di sopra di tutto. In questo tempo in cui, a causa dello spirito consumistico, si dimentica cosa significa amare ed apprezzare i veri valori, io vi invito di nuovo, figlioli, a mettere Dio al primo posto nella vostra vita. Che satana non vi attiri con le cose materiali ma, figlioli, decidetevi per Dio che è libertà e amore. Scegliete la vita e non la morte dell'anima. Figlioli, in questo tempo in cui meditate la passione e la morte di Gesù, vi invito a decidervi per la vita che è rifiorita con la resurrezione e che la vostra vita oggi si rinnovi attraverso la conversione che vi condurrà alla vita eterna. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!

Un sacerdote della Repubblica Sudafricana: “La mia vocazione sacerdotale è un frutto di Medjugorje”

24/07/2016 - Visite: 1618
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Wayne Weldschidt, sacerdote della Repubblica Sudafricana, è stato a Medjugorje per la terza volta. Egli ci ha detto che la sua vocazione sacerdotale è un frutto di Medjugorje. È interessante il fatto che egli sia custode del Santuario mariano di Gormeu in Africa e veda un grande legame tra i messaggi dati là dalla Madonna, presentatasi come “Tabernacolo dell’Altissimo”, e quelli della Regina della pace di Medjugorje. La sua vita è stata cambiata da un libro su Medjugorje, e da allora le sue visite a Medjugorje sono come un tornare a casa: “Ritengo che questo sia davvero un luogo benedetto e pieno di grazia. Un amico di famiglia mi ha dato un libro su Medjugorje e quello è stato l’inizio della mia conoscenza di questo luogo. L’ho letto e, proprio nel momento stesso in cui l’ho finito, ho sentito la vocazione sacerdotale. In quel momento non capivo che si trattava di quella vocazione, ma ho detto sì con tutto il cuore. Solo più tardi ho capito cosa voleva dire. Il motivo di questa mia visita è ringraziare Dio e la Madonna di essere sacerdote, ringraziare per tutti i pellegrini e per tutte le esperienze vissute”. Egli ha sottolineato che Medjugorje gli è nel cuore in modo particolare. Questo è un luogo in cui la sua vocazione sacerdotale si approfondisce e dove lui si disseta di grazie: “Ogni volta che vengo qui, mi disseto in diversi modi e torno a casa con nuove indicazioni per il mio sacerdozio, la mia fede e la mia crescita personale”, ha sottolineato don Wayne.