Maria a Medjugorje Message of April 2, 2013:Dear children, I am calling you to be one with my Son in spirit. I am calling you, through prayer, and the Holy Mass when my Son unites Himself with you in a special way, to try to be like Him; that, like Him, you may always be ready to carry out God’s will and not seek the fulfillment of your own. Because, my children, it is according to God’s will that you are and that you exist, and without God’s will you are nothing. As a mother, I am asking you to speak about the glory of God with your life because, in that way, you will also glorify yourself in accordance to His will. Show humility and love for your neighbor to everyone. Through such humility and love, my Son saved you and opened the way for you to the Heavenly Father. I implore you to keep opening the way to the Heavenly Father for all those who have not come to know Him and have not opened their hearts to His love. By your life, open the way to all those who still wander in search of the truth. My children, be my apostles who have not lived in vain. Do not forget that you will come before the Heavenly Father and tell Him about yourself. Be ready! Again I am warning you, pray for those whom my Son called, whose hands He blessed and whom He gave as a gift to you. Pray, pray, pray for your shepherds. Thank you.

Andrea Cunningham: “Medjugorje è un luogo particolare”




Tra i numerosi pellegrini abbiamo incontrato Andrea Cunningham dall’Irlanda del Nord, venuta in visita a Medjugorje con il marito ed i suoi cinque figli. Questa è la sua quinta visita. Ritiene che questo luogo sia qualcosa di particolare e vi torna regolarmente, perché si sente come a casa: “Questo è davvero un luogo particolare. Ho sentito parlare delle apparizioni all’inizio degli anni ’90 e sono venuta qui per la prima volta nel 1994, anno in cui mi sono anche sposata. In che modo mi aiuta Medjugorje? Mantiene vivo il mio rapporto con Dio, mi rafforza e rinnova la mia fede, mi da forza. Penso che sia facile essere trascinati nella confusione, nel caos della vita. Le altre cose ci trascinano facilmente, ma quando si viene in un luogo come Medjugorje ciò significa tornare alla natura, tornare ad un rapporto personale con Dio”, ha detto Andrea. Lei ritiene che i giovani siano sempre alla ricerca di qualcosa, ma che in realtà cerchino Dio: “E’ meraviglioso per me vedere così tanti giovani a Medjugorje che passeggiamo e pregano il Rosario e paiono così naturali, anche se per loro è più facile farlo qui che a casa. A casa a volte è difficile perché, se li vede pregare e non fare alcune altre cose, la gente pensa che non siano normali. Non so del futuro. Posso solo dire che Medjugorje è un po’ di cielo su questa terra e tutti, che ne siamo consci o no, tendiamo a questo. Tendiamo a questo e qui si ha il sentore che sia possibile raggiungerlo”.

Fonte: www.medjugorje.hr

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