Maria a Medjugorje Messaggio del 8 novembre 1983:Pregate e digiunate! Tutto ciò che potete fare per me è pregare e digiunare. E’ tutto ciò che mi aspetto da voi.

Suor Emmanuel: Matteo, il buongustaio ha vinto!




Questo amico carissimo è un fedele pellegrino di Medjugorje. La sua vita è cambiata radicalmente dopo un pellegrinaggio a Medjugorje nel 1996, per l’immensa gioia di sua moglie, che per tanto tempo pregava, pregava, pregava! Ha infatti messo in pratica da allora con generosità i messaggi principali della Gospa e si é messo alla Sua scuola, cercando di vivere al meglio i famosi cinque sassi (PS1) per crescere nella fede. Il tener fede a questi obiettivi non si è realizzato nei cinque giorni di visita a Medjugorje, ma poco a poco. Due anni più tardi non aveva difficoltà con la confessione mensile, l’Eucarestia, la lettura quotidiana della Parola di Dio e le recita del Rosario. Ma il digiuno, questo punto preminente fra i cinque sassi, impossibile! Niente da fare, tutti i suoi tentativi sono stati vani. Buongustaio, conoscitore dei migliori vini francesi, godendo inoltre di una buona salute, il momento benedetto della tavola restava per Matteo una necessità incontrollabile. Sua moglie e lui stesso, è vero, erano degli eccellenti cuochi e il loro senso della convivialità implicava spesso una tavola ben guarnita. Un giorno Matteo mi domandò un consiglio: come poteva finalmente riuscire a digiunare? Mi ha confessato che ogni volta che faceva un passo per cercare di digiunare, doveva recedere di due passi davanti alla evidenza che questo non andava per lui. Tutti gli appelli della Gospa sulla necessità del digiuno (nei suoi messaggi) sono diventati per lui motivo di vergogna, di sofferenza, di colpa. Mi ha enumerato allora un sacco di sintomi disastrosi che gli impedivano di digiunare.

“Ho provato tante volte, mi disse, ma invano. Mangiavo del pane forzandomi, passavo una pessima giornata, ero di pessimo umore ed alle due del mattino, già sveglio, mi alzavo e scendevo in cucina per inghiottire una frittata o un’altra cosa consistente per potermi riaddormentare. Alla fine ho messo una pietra sopra al fatto di digiunare. Poiché vivo vicino a un Santuario, appena andato in pensione, senza quindi più obblighi di lavoro, ho organizzato il mio tempo in accordo con mia moglie mettendo Gesù al primo ed unico posto. Ogni giorno, S. Messa mattutina, S. Rosario, adorazione nel primo pomeriggio. Rimaneva sempre lo stesso problema del digiuno al mercoledì ed al venerdì. Desideravo che per me, come per gli altri apostoli della Gospa, il pane divenisse il mio unico alimento due volte la settimana!”

“Dovresti provare il pane con la farina di farro, gli ho detto, questa farina è molto ricca, contiene tutto ciò di cui hai bisogno. Ti andrà sicuramente bene (PS2). Puoi utilizzare anche una macchina. Non dimenticare di affidare questo progetto, sin dal giorno prima, a Gesù perché Egli ti dia la grazia; vedrai ti aiuterà !”

Matteo stette al gioco. “Ho seguito il tuo consiglio, mi scrisse più tardi. L’altro giorno, bene deciso a comprare una macchina per il pane e la farina di farro, vado dal mio fornaio e vedo sui suoi ripiani dei pani di farina di farro. Era di martedì; ne compro uno per l’indomani, mercoledì, ma senza certezza per quanto riguarda il risultato desiderato. Il mercoledì, inizio il mio nuovo pane di farina di farro, con la ferma volontà di non mangiare che del pane fino all’indomani. Alla S. Messa di quel giorno affido il mio digiuno a Gesù perché mi aiuti. Miracolo! Il pane mi bastava, ho carburato tutta la giornata a pane: una meraviglia! Sono stupitissimo di essere riuscito a tenere mattino , mezzogiorno e sera a pane di farro!

“Il digiuno non è stata una prova, è stato uno stupore perché non ho sofferto dei miei bruciori di stomaco abituali. Ho passato una ottima notte, come se avessi cenato normalmente, sveglia alle sette di giovedì mattina senza alcuna pesantezza. Inoltre tutto il giovedì è passato nella gioia. Mi sono dunque abbonato ai digiuni del mercoledì e del venerdì, secondo le intenzioni della Madre del cielo. E dire che ho dovuto aspettare 17 anni per trovare questa ricetta! Il digiuno non è più una schiavitù ma una fonte di gioia che condivido con mia moglie”.

Matteo non ha avuto paura di buttarsi in acqua. Spesso vogliamo comprendere un messaggio della Madonna , o un versetto della Bibbia prima di deciderci a metterlo in pratica. Errore! Ci priviamo così di tante grazie! Se il Cielo ce lo domanda, di che cosa possiamo aver paura? Certo, bisogna organizzarsi in modo da viverlo bene, cercando i mezzi più adatti alla nostra salute, alla nostra famiglia, ecc.. Ma è solamente vivendo il messaggio che noi scopriamo nuovi orizzonti nascosti. Ci sono dei segreti che si svelano solo agendo nella fiducia. Matteo ci aiuta a ben cominciare la Quaresima mettendoci tutta la nostra buona volontà!

Cara Gospa, durante questa Quaresima desideriamo soprattutto piacere a Dio! Desideriamo avvicinarci a Gesù, adorarlo nelle Sue sofferenze per noi. Tu sai così bene fare questo! Ti preghiamo, conducici, consolaci, aiutaci, ispiraci!

Suor Emmanuel +

Fonte: Enfants de Medjugorje 2014

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