Maria a Medjugorje Messaggio del 25 febbraio 2003:Cari figli, anche oggi vi invito a pregare e a digiunare per la pace. Come vi ho già detto, anche adesso vi ripeto, figlioli, solo con la preghiera e il digiuno anche le guerre possono essere fermate. La pace è un dono prezioso di Dio. Cercate, chiedete e la riceverete. Parlate della pace e portate la pace nei vostri cuori. Abbiatene cura come di un fiore che ha bisogno di acqua, tenerezza e luce. Siate coloro che portano la pace agli altri. Io sono con voi e intercedo per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

“Io vivo per miracolo”: la storia di un ragazzo siciliano

"Mi ha riportato alla vita la Madonna di Medjugorje"




Per chi è cattolico credere nei miracoli è facile, ma per gli atei e per gli scienziati i miracoli non esistono. Eppure, talora, anche i medici, dinanzi a guarigioni non spiegabili, hanno alzato le mani, e con voce febbrile hanno pronunciato la parola “miracolo”.

Racconta di essere un “miracolato” Dino Stuto, un ragazzo di 23 anni della Sicilia. Il miracolo è avvenuto per intercessione della Gospa, la Regina della Pace, la Madonna di Medjugorje, che fa visita ormai da quasi un trentennio ai veggenti.

La Madonna appare a Medjugorje, nel paesino sperduto tra i monti della Bosnia Erzegovina, ed è proprio qui, che Dino ed i suoi familiari si sono recati, per ringraziare la “Regina della Pace”. Il 23enne siciliano racconta: “Il 13 agosto del 2010 esco a bordo del mio motorino per andare in spiaggia, all’improvviso un’auto non si ferma allo stop e vengo travolto in pieno. Mi ritrovo a terra agonizzante, qualcuno cerca di chiamare l’ambulanza, ma subito si ferma un passante. Era un medico che aveva appena finito il servizio in ospedale e nel sedile posteriore della sua auto aveva un respiratore che subito ha adoperato per salvarmi la vita prima che arrivasse l’ambulanza. Se non fosse arrivato quest’ angelo, forse a quest’ora non sarei qua.Sono stato portato all’ospedale di Agrigento e subito dopo mi hanno trasferito in elicottero a Palermo.

La situazione era grave, i medici non davano speranza ai miei genitori. Avevo delle emorragie al fegato, le braccia, il femore e la spalla rotta, un ematoma in testa e la febbre alta che non consentiva ai medici di intervenire. Mi hanno operato ai polmoni, in tutto sono stato sottoposto a 14 operazioni e due mesi di coma. I medici dicevano ai miei genitori che le possibilità che io tornassi in vita erano ben poche, se mi fossi svegliato sarei rimasto un vegetale sulla carrozzina. Mia madre per tutti quei mesi mi benediceva con l’acqua benedetta”.

Dino ha scalato il Kricevac con le sue gambe, è in piena salute: “sono qui per ringraziare la Regina della Pace per avermi salvato dalla morte quel giorno e per avermi restituito alla vita”, dichiara il giovane.

Fonte: http://www.sicilia24news.it/2014/07/19/io-vivo-per-miracolo-la-storia-di-un-ragazzo-siciliano-20010/

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