Maria a Medjugorje Messaggio del 2 giugno 2016:Cari figli come Madre della Chiesa, come vostra Madre, sorrido guardandovi venire a me, radunarvi attorno a me e cercarmi. Le mie venute tra voi sono una prova di quanto il Cielo vi ama. Esse vi indicano la via verso la vita eterna, verso la salvezza. Apostoli miei, voi che cercate di avere un cuore puro e mio Figlio in esso, voi siete sulla buona strada. Voi che cercate mio Figlio, state cercando la buona strada. Egli ha lasciato molti segni del suo amore. Ha lasciato la speranza. È facile trovarlo, se siete disposti al sacrificio e alla penitenza, se avrete pazienza, misericordia ed amore per il vostro prossimo. Molti miei figli non vedono e non sentono, perché non vogliono farlo. Le mie parole e le mie opere non le accolgono, ma mio Figlio, attraverso di me, invita tutti. Il suo Spirito illumina tutti i miei figli nella luce del Padre Celeste, nella comunione tra Cielo e terra, nell’amore vicendevole; perché amore chiama amore e fa sì che le opere siano più importanti delle parole. Perciò, apostoli miei, pregate per la vostra Chiesa, amatela e fate opere d’amore. Per quanto sia tradita e ferita, essa è qui perché proviene dal Padre Celeste. Pregate per i vostri pastori, per vedere in essi la grandezza dell’amore di mio Figlio. Vi ringrazio.

Un arcivescovo brasiliano:"Medjugorje è dono e grazia"




L'arcivescovo di Maringa in Brasile, Murillo Krieger, visto già anni fa a Medjugorje insieme ad una trentina di sacerdoti della sua prima diocesi per un ritiro, è stato di nuovo a Medjugorje dal 25 al 28 febbraio scorso. Nella omelia pronunciata nella S.Messa serale del 27 ha fatto cenno alle sue precedenti visite (la prima nel maggio 1985 subito dopo la sua consacrazione vescovile) sottolineando come Medjugorje sia sempre viva nel suo cuore. "Io vedo Medjugorje -ha detto - come un dono ed una responsabilità. Medjugorje è dono e grazia. La Vergine dona a tutti coloro che vengono qui la possibilità di trovare quello stesso amore e quella tenerezza da Lei mostrati a Cana di Galilea. La Vergine si accosta a noi e ci chiede "fate tutto quello che Lui vi dirà". Se i nostri cuori fossero pronti ed aperti a seguire il cammino di Cristo, allora tutto quello che il Signore voleva compiere attraverso Medjugorje si compirebbe sicuramente. E' forse tanto difficile donare il nostro cuore a Gesù Cristo? Medjugorje è una grande responsabilità: l'ho capito subito, sin dal primo momento, mettendo piede sul suolo di Medjugorje. Guardando ed ascoltando i veggenti sono giunto alla conclusione che essi necessitano della nostra preghiera per poter rimanere fedeli alla propria missione. Da quel momento ho deciso di dedicare loro il primo Rosario della mia giornata. Questo è un mio piccolo dono; in questo modo offro loro supporto ed aiuto."

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