Maria a Medjugorje Messaggio del 18 agosto 1982:Per la guarigione dei malati é necessaria una fede salda, una preghiera perseverante accompagnata dall'offerta di digiuni e sacrifici. Non posso aiutare coloro che non pregano e non fanno sacrifici. Anche quelli che sono in buona salute devono pregare e digiunare per i malati. Quanto più credete fermamente e digiunate per la stessa intenzione di guarigione, tanto più saranno grandi la grazia e la misericordia di Dio. E bene pregare imponendo le mani sui malati ed é bene anche ungerli con olio benedetto. Non tutti i sacerdoti hanno il dono di guarire: per risvegliare questo dono il sacerdote deve pregare con perseveranza, digiunare e credere fermamente.

Un arcivescovo brasiliano:"Medjugorje è dono e grazia"




L'arcivescovo di Maringa in Brasile, Murillo Krieger, visto già anni fa a Medjugorje insieme ad una trentina di sacerdoti della sua prima diocesi per un ritiro, è stato di nuovo a Medjugorje dal 25 al 28 febbraio scorso. Nella omelia pronunciata nella S.Messa serale del 27 ha fatto cenno alle sue precedenti visite (la prima nel maggio 1985 subito dopo la sua consacrazione vescovile) sottolineando come Medjugorje sia sempre viva nel suo cuore. "Io vedo Medjugorje -ha detto - come un dono ed una responsabilità. Medjugorje è dono e grazia. La Vergine dona a tutti coloro che vengono qui la possibilità di trovare quello stesso amore e quella tenerezza da Lei mostrati a Cana di Galilea. La Vergine si accosta a noi e ci chiede "fate tutto quello che Lui vi dirà". Se i nostri cuori fossero pronti ed aperti a seguire il cammino di Cristo, allora tutto quello che il Signore voleva compiere attraverso Medjugorje si compirebbe sicuramente. E' forse tanto difficile donare il nostro cuore a Gesù Cristo? Medjugorje è una grande responsabilità: l'ho capito subito, sin dal primo momento, mettendo piede sul suolo di Medjugorje. Guardando ed ascoltando i veggenti sono giunto alla conclusione che essi necessitano della nostra preghiera per poter rimanere fedeli alla propria missione. Da quel momento ho deciso di dedicare loro il primo Rosario della mia giornata. Questo è un mio piccolo dono; in questo modo offro loro supporto ed aiuto."

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