Maria a Medjugorje Messaggio del 25 agosto 2008:Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione personale. Siate voi a convertirvi e, con la vostra vita, a testimoniare, amare, perdonare e portare la gioia del Risorto in questo mondo in cui mio Figlio è morto e in cui gli uomini non sentono il bisogno di cercarLo e di scoprirLo nella propria vita. AdorateLo e che la vostra speranza sia speranza per quei cuori che non hanno Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Ferita nel fisico, guarita nell'anima




Mariana, una giovane del Messico, racconta: "Ero una giovane indipendente e, come la maggior parte dei giovani facevo quel che volevo e cercavo di godermi la vita. Un giorno, mentre andavo al cinema con degli amici, un ragazzo drogato ci ha avvicinati con una pistola ed ha sparato un colpo, colpendomi alla spina dorsale. Così in un attimo mi sono trovata all'ospedale, con il corpo insensibile e paralizzato dal busto fino ai piedi, eppure in me non è mai nato l'odio verso quel ragazzo perché sentivo che la cosa migliore era perdonare. Dopo qualche tempo vidi Gesù e Maria in sogno e Gesù mi disse: Ti guarisco.. All'inizio credetti che si trattasse di una guarigione fisica, ma poi capii che Gesù mi aveva guarita spiritualmente e mi aveva donato la grazia di pregare di più e meglio. Decisi poi di recarmi a Medjugorje sperando di essere guarita anche fisicamente. Questa guarigione fisica non avvenne, ma ricevetti una grazia ancora più grande: compresi che avevo passato la mia giovinezza nelle tenebre e nel vuoto, rischiando di perdere l'anima. Dio aveva utilizzato questo incidente per riavvicinarmi a Lui. Ora non sento più il bisogno di una guarigione fisica, ma desidero far conoscere Dio a tutti i miei amici. Sento un desiderio profondo di consacrare la mia vita alla preghiera e all'intercessione e offro le mie sofferenze perché gli uomini guariscano dall'ateismo e possano conoscere la gioia che io conosco adesso".

Fonte: Eco di Maria nr.146

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