Maria a Medjugorje Messaggio del 28 dicembre 2012:Cari figli, anche oggi desidero invitarvi alla gioia, vi invito di nuovo alla gioia. Nello stesso tempo, vi invito alla responsabilità. Cari figli, accogliete responsabilmente i miei messaggi e vivete i miei messaggi, perché, vivendo i miei messaggi, desidero condurvi a mio Figlio. In tutti questi anni in cui sono insieme a voi, il mio dito è rivolto verso mio Figlio, verso Gesù, perché desidero condurvi tutti a Lui. Perciò, anche nei prossimi giorni, la vostra domanda sia - io vi pongo questa domanda -: "Che cosa posso fare perché il mio cuore sia più vicino a Gesù?". Che questa domanda vi guidi. Dite a voi stessi: "Che cosa devo lasciare? Che cosa devo rifiutare, perché il mio cuore sia più vicino a Gesù?". Pregate, cari figli! Io pregherò per tutti voi, affinché la vostra risposta nei vostri cuori sia: "Sì, desidero essere più vicino a Gesù!". Grazie, cari figli, perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata e avete detto sì.

Un Vescovo polacco: "Luogo di particolare grazia dal quale molti tornano convertiti"




Mons. Wrno, vescovo della città polacca di Koszalina, è stato di recente in quella terra benedetta e, dopo alcuni giorni trascorsi lì, ci ha espresso le sue impressioni: "Sono venuto qui la prima volta su raccomandazione del parroco di Podstrzela, il quale è stato profondamente colpito dallo spirito di Medjugorje Le esperienze delle persone che vengono a Medjugorje, confermano che questo è un luogo di particolare grazia; in molti si convertono e tornano sulla strada della verità. Ammetto che anch'io prego il Rosario, ma mi stanco già dopo la prima parte. Qui forse per la prima volta ho pregato il Rosario tutto intero.

Ho visto numerose persone confessarsi, tornare alla Santa Messa, fare la Comunione, essere in comunione con Dio che qui è in mezzo a noi. Sono davvero contento perché vedo che qui i francescani, nostri fratelli, per mezzo della Vergine conducono la gente a Gesù; sono loro molto grato per questo.

Mi ha colpito in modo particolare la devozione della Via Crucis sul Krizevac. È qualcosa di stupendo. Ho incontrato anche una delle veggenti ed abbiamo parlato.

Mi sono recato nella comunità di suor Elvira, che aiuta tutti i giovani con problemi di tossicodipendenza. Questo è realmente un frutto straordinario degli eventi di Medjugorje Ho osservato la gente nel momento della Santa Messa. Ragazzi, ragazze, adulti e bambini pregano, adorano per ore, si confessano. Questo è quello di cui abbiamo bisogno. Io credo in Gesù e non ho bisogno delle apparizioni né a Lourdes, né a Fatima, né a Medjugorje, ma ho bisogno del nutrimento a cui le apparizioni ci chiamano ed a cui ci conducono. In questo luogo si pone in risalto la Santa Messa come fulcro di vita. Desidero dire quello che già ha detto Gesù Cristo: accogliete lo Spirito Santo, Spirito di Verità, di amore e siate miei testimoni in ogni parte del mondo, in famiglia, per la strada, a scuola, ovunque. Abbiate il coraggio di farvi il segno della croce, di gioire e rallegrarvi. Infine, a voi francescani, auguro di perseverare in questo mirabile impegno, di continuare ad essere uno strumento nelle mani di Dio. Sono convinto che il Papa benedica il vostro servizio a Medjugorje, che vi porti nel suo cuore poiché egli ama moltissimo la Madonna. Dovete perseverare."

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